lunedì, 21 maggio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il rimpiattino
Pubblicato il 13-12-2013


Dal Senato alla Camera. Mia nonna, prima di farmi un’iniezione, tastava le natiche e si chiedeva in dialetto reggiano “La fomia chè o la fomia lè (la facciamo qui o li’)?”. Era la stessa cosa, l’importante era che me la facesse senza farmi male. Siamo ancora a chiederci la stessa cosa. Fatela alla Camera o al Senato purché si faccia questa benedetta legge elettorale e che il Paese in preda ai forconi ne abbia un beneficio. Certo, in realtà, cominciare a stenderla alla Camera o al Senato ha un significato apparentemente diverso. Alla Camera esiste una netta prevalenza della sinistra, al Senato non si può fare a meno del Nuovo centro destra.

Per questo Alfano si è irritato e minaccia una crisi di governo a gennaio se il testo non verrà preliminarmente concordato dai partiti che compongono l’attuale maggioranza e poi sottoposta agli altri. E questa pare al momento anche la posizione della delegazione al governo del Pd, per quel che conta dopo l’avvento di Renzi al vertice del partito. Su un’ipotesi di lavoro si potrebbe trovare subito un accordo. Ed è l’idea avanzata dallo stesso Renzi di riprendere la legge per l’elezione dei sindaci. Questa rimanda però a una riforma costituzionale, e cioè all’elezione del presidente del Consiglio direttamente dal popolo.

Senza questa novità la legge non sarebbe affatto bipolare come raccomanda lo stesso Renzi. Anzi, la legge per l’elezione dei sindaci è quanto di più proporzionale possa esistere, per di più abbinata al sistema delle preferenze. Come uscire dall’impasse appare difficile prevederlo. Per adesso una cosa, dopo la sentenza della Corte costituzionale, appare chiara. Chi vuole le elezioni a primavera è disposto a varare una nuova legge in tempi brevi senza giocare a rimpiattino o al gioco della nonna, chi non le vuole inizierà un percorso complicato assai e farà l’iniezione solo dopo aver tastato molto a lungo. Ci vuole poco a capire l’identità dei protagonisti di questa nuova commedia all’italiana.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Non credo che la nuova legge si discosti tanto dal porcellum perchè chi la deve approvare sa di autoescludersi e vista la grande responsabilità e senso dell’interesse generale che tanti anno dimostrato io rimango pessimista.

  2. Ma e’ sempre la stessa zuppa con I politici italiani. E’ inutile fischiare quando l’asino non vuole bere. Che massa di farabutti; non vogliono mollare perche’ sanno che molti di loro in quella bella camera da pranzo non ci entreranno mai piu’. Noi meridionali abbiamo un bel detto: andate a farvi una cacata a fraja I mari e metteteci I supa na praca.

    Jda

  3. Mi pare che per copiare la legge dei Sindaci anche per il Nazionale vengano interessati alla modifica diversi aspetti costituzionali che sono emersi anche nel dibattito congressuale, mi pare sviscerato anche da Buemi. Certo è che questa manfrina deve finire in fretta per dare spazio alle vere riforme per risolvere i veri problemi della gente e dell’Italia

Lascia un commento