venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

La voglia matta
Pubblicato il 01-12-2013


Il congresso socialista di Venezia ha battuto un colpo. Dinanzi a un grande pannello con su scritto Essere, l’assise del Psi è stata un’occasione per sviluppare un confronto politico al quale hanno dato un elevato contributo i tanti interventi degli ospiti così qualificati. A cominciare dal presidente del Consiglio Enrico Letta che ha voluto essere presente al congresso socialista nel momento in cui il suo governo si regge su un consenso divenuto pressoché decisivo dei socialisti. Poi sono saliti alla platea il segretario del Pd Epifani e quello di Sel Vendola, quest’ultimo con un discorso appassionato e apprezzato dalla platea dei delegati e il segretario della Uil Angeletti che ha messo il dito sulla piaga della crisi economica e sociale. Hanno portato il loro apprezzato contributo anche leader storici del socialismo italiano, come Claudio Martelli che ha approfondito i temi relativi alla necessità prioritaria di rimettere in moto lo sviluppo e quelli della giustizia, come Ugo Intini, che ha segnalato la crisi del bipolarismo italiano. Oggi il ministro Quagliarello ha voluto attestare la sua volontà di procedere alle riforme istituzionali e costituzionali, nonché a quella della giustizia. Riccardo Nencini tutti ha ringraziato e particolare emozione ha segnato la presenza della dissidente grillina Adele Gambaro, che ha voluto indicare nel segretario del Psi l’unico che le abbia manifestato solidarietà e sostegno. Il dibattito, la presenza, l’attenzione dei delegati e degli invitati hanno segnalato la voglia matta di fare politica. Di ritornare alla bella politica. Non c’erano rampantismo, arrivismo, altro interesse che non fosse quello di difendere una storia, i suoi leader, una identità ancora viva in Europa e che in Italia solo il Psi ha rappresentato nella sua originale versione liberale e libertaria per una lunga stagione. Si è detto che la nostalgia è una pessima medicina. È vero. Questa voglia matta è invece un ottimo ritrovato.
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Commenti all'articolo
  1. Ho ritrovato il Segretario Nazionale con una grinta ed una sincerità da vero leader, sia nella relazione introduttiva di elevato spessore, che ha toccato i punti nevralgici della situazione odierna, dall’Europa alle questioni italliane. Applaudito anche dal Presidente Letta, toccando poi quelli più delicati e sensibili forse meno graditi allo stesso Presidente, comunque detti quasi levandosi qualche sasso dalle scarpe. La relazione conclusiva che ha voluto dare un segnale di unità del Partito ed una continuità, non prima di aver chiarito una volta per tutte, promettendo di non farlo più nel futuro, gli attacchi personali e le aspre critiche provenienti da un’unica parte politica. Comportamento sincero, coerente e da vero signore il rappresentante della mozione 2 Franco Bartolomei che ha dimostrato spessore politico con un atto d’amore nei confronti del PSI.

  2. Ieri sera Tg1 delle 20 il più seguito dagli italiani, non una parola, dico una, sulle conclusioni del congresso socialista. Correggetemi se sbaglio ma non credo di sbagliare. Parlo di ieri, non della parata del giorno prima.
    Di chi è la colpa? In qualunque organizzazione seria un responsabile che risponde del proprio operato ci deve pur essere. Da noi no. Nulla cambia, declino ineluttabile. ( Mettiamo il Se, non voglio disperare)

  3. Ho assistito al dibattito congressuale di Venezia come invitato socialista, complessivamente sono soddisfatto di come si sono svolti i lavori ho sentito da parte di tutti una grande volontà di ritornare a fare politica sul territorio l’ unica nota stonata è venuta dalla Lombardia che ha ancora una volta dimostrato la pochezza della propria classe dirigente.

  4. I socialisti sicuramente hanno battuto un colpo, ma la visibilità sui temi trattati nel congresso non c’è stata. Sono andato da un telegiornale ad un’altro per vedere se qualcuno aveva intervistato qualche compagno ma nulla. Hanno intervistato alcuni ospiti da cui Letta, Epifani ebbene, nel’intervista gli operatori non hanno neanche inquadrato il simbolo del partito. Continua l’ostracismo nei confronti dei socialisti ed è una cosa che mi fa rabbia. Credo che a questo proposito i dirigenti devono assumere iniziative politiche forti e determinate per fare rispettate il pluralismo informativo quanto meno delle TV pubbliche. Mi sembra altresì scorretto non evidenziare nei sondaggi, anche se minimo, il dato del PSI. Come mi sembra grave che nelle trasmissioni televisive non c’è mai un socialista per esprimere le sue opinioni. Solo radio radicale si è comportata in maniera corretta trasmettendo tutti gli interventi del congresso.

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