martedì, 25 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Le scommesse rese legali e la corruzione nel calcio italiano
Pubblicato il 19-12-2013


Calcioscommesse-GattusoDiciamo che se penalizziamo le scommesse sul calcio tutto sarebbe molto più chiaro. È evidente che per i calciatori scommettere legittimamente su partite che riguardano altri e scommettere su partite che giocano loro fa una differenza minima. E scommettere magari su partite che giocano loro mettendo in gioco una ingente quantità di soldi può facilmente indurre anche a fare in modo di poterci guadagnare. E se poi succede che vi siano anche esterni che lavorano e che ti fanno guadagnare ancora di più ancora meglio.

Questa storia delle scommesse è ben strana. Nel 1980, quando erano clandestine, scoppiò il finimondo per il cosiddetto Totonero, perché alcuni grandi calciatori vennero coinvolti e anche arrestati per avere scommesso sui risultati. Che cosa si è deciso dopo? Lo stato ne ha tratto una conseguenza possibile e ha deciso, dunque, di legalizzare le scommesse, togliendole dalla clandestinità.

Eppure anche le scommesse legali possono indurre alla corruzione. Da un Iato si sono indotti un po’ tutti a scommettere visto che era cosa buona e giusta e lo stato ci guadagnava, dall’altro non sono scomparse, ma anzi sono state potenziate, le iniziative volte a condizionare l’esito delle gare. Di cosa ci sorprendiamo dunque?

Un numero consistente di calciatori ha ammesso di avere scommesso. Lo avrà fatto anche il povero Gattuso che non sa darsi pace perché magari un conto è scommettere e altro corrompersi. Certo la tentazione è forte. Pensiamo a un giocatore che ha investito una forte cifra sul pareggio, con quale animo può tirare un rigore che porterebbe alla vittoria la sua squadra, ma contemporaneamente a una perdita di denaro da parte sua?

Come si fa a non capire che il problema è questo? Continuare a ritenere legali le scommesse sul calcio, ammetterle anche per i protagonisti, non ha bloccato il fenomeno della corruzione, ma lo ha ulteriormente aggravato. Le partite truccate ci sono sempre state. Già negli anni venti il Torino fu privato di uno scudetto per questo. Ma il perdurante e sempre più diffuso espandersi delle scommesse dà il senso di un calcio troppo spesso falsificato e pilotato. Per di più con un forte guadagno dello stato. Perché non fare punto e a capo?

Mauro Del Bue

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