giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 02-12-2013


Tifosi Lazio. In Polonia ignorati diritti comunitari

3 dicembre “Ci chiediamo come sia possibile che in un Paese civile come la Polonia che fa parte dell’Unione Europea siano stati ignorati i diritti di cittadini comunitari. Se infatti nulla si può dire sugli arresti dopo il lancio di sassi da parte di alcuni laziali nel confronti dei poliziotti polacchi, è del tutto arbitraria la decisione della polizia locale di fermare preventivamente i tifosi per evitare disordini”. Lo afferma Pia Locatelli intervenendo in aula nel dibattito sulle comunicazioni del Governo sul caso dei 200 tifosi laziali fermati a Varsavia. Locatelli ha riportato il racconto di un testimone processato per direttissima, senza avvocato e senza l’assistenza della nostra ambasciata e dichiarato colpevole del reato di schiamazzi. “La polizia polacca ha dichiarato di essersi comportata in modo conforme alle procedure legali in vigore. Delle due l’una: o la polizia polacca ha raccontato balle o in Polonia vigono regole diverse da quelli dei Paesi dell’Unione Europea. Per questa ragione chiediamo che vengano coinvolte le istituzioni europee per fare chiarezza in questa vicenda”.
il video dell’intervento

Elena Cattaneo e Carlo Rubbia nel gruppo Autonomie-Psi-Maie

I tre senatori socialisti – Nencini, Buemi e Longo – accolgono con immenso piacere l’adesione al Gruppo parlamentare, Per le Autonomie-Psi-Maie, dei senatori a vita Carlo Rubbia ed Elena Cattaneo. “Il merito, la scienza, la cultura, la ricerca sono le leve più autentiche – ha dichiarato il senatore Riccardo Nencini, segretario del Psi – per far ripartire l’Italia e renderla competitiva sul piano internazionale. Siamo onorati che il nostro Gruppo possa vantare due scienziati di fama mondiale.” “Con la loro presenza, la nostra rappresentanza parlamentare – ha commentato a sua volta il senatore Enrico Buemi, Capogruppo Psi in Commissione Giustizia – assume un particolare ed elevato significato, che sarà senz’altro utile al Paese. Scienza e politica con la “P” maiuscola sono un connubio indispensabile per il futuro dell’Italia.”

 Equitalia. Nencini: personale non paghi per errori management

“Equitalia minaccia licenziamenti per oltre 1.500 unità, ben il 25% del totale dei dipendenti dell’azienda, a causa dei disavanzi di bilancio, che dal 2011 continuano ad aumentare a dismisura, per evidenti spese ingiustificate, quali acquisti di immobili di pregio e di valore storico finalizzate a sedi operative, l’esternalizzazione di servizi e consulenze legali nonché benefits di natura personale a favore di pochi dirigenti”, ha dichiarato il senatore Riccardo Nencini, segretario del Psi.

“Il Psi ha presentato una interrogazione al ministro delle Finanze perché faccia chiarezza sulla gestione del management a dir poco disinvolta – ha commentato Nencini – le cui conseguenze come al solito ricadono solo sui lavoratori. Da tempo, sosteniamo che, per far fronte alle diverse problematiche nella gestione delle risorse umane della pubblica amministrazione provocate dalla spending review, si debba intervenire con soluzioni meno tradizionali, promuovendo una mobilit à interna tra strutture con personale in esubero e quelle sottodimensionate.”

“Il pregiudizio che accompagna la società a totale controllo pubblico (51% Agenzia delle entrate e 49% Inps), nata per la riscossione di tributi, contributi e sanzioni – ha concluso il segretario del Psi – non può trasformarsi in una colpa e una responsabilità da parte degli 8.000 dipendenti che in buona fede si ritengono al servizio dello Stato. E’ scandaloso che, mentre si chiedono sacrifici ai lavoratori, il vicepresidente Mastrapasqua, oltre all’incarico Inps ed Equitalia, abbia ottenuto circa 25 partecipazioni in altrettanti CDA di varia natura e che, in stato di crisi, siano stati elargiti assegni ad personam sino a 30.000 euro a pochi soggetti privilegiati.”

Milano, moschea, Biscardini (Psi): “Adesso non si può più aspettare”

“Ho aspettato due anni e mezzo per non disturbare le decisioni che la giunta avrebbe dovuto prendere. Adesso non si può più aspettare. Milano deve dare la possibilità alla comunità musulmana di realizzare dignitosi luoghi di culto. Milano deve mettere in condizione questa comunità di realizzare la propria moschea. Perché i diritti di libertà di culto devono essere attuati dall’istituzione è non sono parole vuote. Perché Milano città mondiale deve mettersi al pari delle altre citt&agr ave; europee che non hanno messo la testa sotto la sabbia. È perché avevamo tutti sostenuto insieme che alla data dell’inaugurazione di Expo Milano si sarebbe presentata al mondo con la propria moschea”. Lo ha dichiarato Roberto Biscardini consigliere socialista di Palazzo Marino che ha aggiunto: “Condivido pienamente le parole del cardinale Scola. Le moschee sono luoghi di culto da concedere anche se non c’è reciprocità, e sarà il Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano il promotore di questa nuova opera, con i soldi che riuscirà a raccogliere e con i contributi che i milanesi vorranno devolvere, a partire da me.” Rivolgendosi all’assessore De Cesaris ha detto: “Dopo due anni e mezzo non c’è più tempo per riflettere. Le istituzioni sono il luogo della decisione e adesso è il momento di dimostrare la volontà politica di fare. Non c’è più tempo per aspettare. O si decide entro il 31 dicembre di quest’anno o il rischio è che questa sia una partita persa. Pensare inoltre che in sostituzione di una moschea si possano allestire spazi per il culto nei padiglioni di Expo sembra essere soltanto un diversivo per non affrontare il problema vero”.

Tap: coinvolgere i cittadini e rispettare l’ambiente

Via libera della Camera all’ordine del giorno dei socialisti, prima firmataria Pia Locatelli, che chiede di coinvolgere le amministrazioni locali e la popolazione per arrivare ad una proposta di progetto condivisa sulla Tap, l’accordo tra Albania, Grecia e Italia che prevede la realizzazione del gasdotto trans-adriatico al fine di consentire l’afflusso di gas naturale proveniente dalla zona del Caucaso. “La TAP è un’infrastruttura strategica – ha commentato Pia Locatelli – che consente di diversificare le forniture e quindi accrescere la sicurezza degli approvvigionamenti. I vantaggi sono chiari: un mercato nostro più integrato con quello europeo, allo stesso tempo più concorrenziale, quindi prezzi inferiori, quindi bolletta energetica più leggera e sappiamo bene quanto questo ci serva per la nostra competitività. Quindi, non mettiamo in discussione l’opera, ma abbiamo qualcosa da dire sul come l’opera vada realizzata, perché l’impatto ambientale, ad esempio, pare sia stato alquanto sottovalutato. Ci sono state infatti evidenziate da più parti, a cominciare dal sindaco di Melendugno, le incongruenze e la debolezza delle garanzie offerte ai cittadini del territorio interessato dall’approdo del gasdotto. Appare necessario, di conseguenza, provare a trovare una strada che sappia conciliare due interessi, quello generale del Paese ad avere una bolletta energetica più leggera con quello della sostenibilità ambientale, che deve avere tutta l’attenzione necessaria”.

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