lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Perché è importante
definirsi ‘socialista’
Pubblicato il 23-12-2013


Caro Direttore,
negli ultimi anni, all’interno del nostro partito si è spesso detto e scritto che uno dei motivi forti in base ai quali si riteneva indispensabile una presenza autonoma di una forza dichiaratamente socialista consisteva nel fatto che il solo PSI in Italia è associato al PSE. Le dico la verità, ho sempre considerato debole questa argomentazione, per la convinzione che lo stesso ruolo del PSE, oggi rassemblement di partiti e movimenti democratici e progressisti, non potesse che evolvere insieme all’evoluzione delle istituzioni europee. Ed è proprio l’intrinseca debolezza di queste ad indebolire lo stesso PSE e le sue potenzialità. Per questo ritengo importante, ma non dirimente, la questione dell’ingresso del PD nel PSE, e questa mia perplessità è rafforzata da una dichiarazione che Stefano Ceccanti, costituzionalista, senatore e tra gli “ispiratori” del PD, ha rilasciato a tal proposito alla rivista Reset: “Pd è un partito di centrosinistra che per ragioni storiche italiane non usa l’aggettivo socialista,come accade del resto alle principali forze del centrosinistra mondiale. Sta già dove deve stare ed è più avanti di altri” (Reset, 09.12.2013).
Ecco, dopo aver letto una dichiarazione come questa mi sono ulteriormente convinto dell’irrinunciabilità dell’insistenza nel voler usare anche in Italia “l’aggettivo socialista”.

Con stima
Bruno Degasperi

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Commenti all'articolo
  1. Credo che questo sia il grande tema che rende la sinistra in questo Paese sempre minoritaria, per la cocciutaggine degli ex comunisti dopo la caduta del muro di Berlino di riconoscere la sconfitta politica del partito comunista italiano.

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