giovedì, 13 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Riforma ISEE: più equità
e controlli, meno burocrazia
Pubblicato il 03-12-2013


Modulo_ISEE_burocraziaAl via la riforma dell’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente, strumento insostituibile per l’erogazione  dei servizi e delle prestazioni sociali. In vigore dal 1998, l’ISEE iniziava a mostrare i segni del tempo. Per questo il Governo si è fortemente impegnato in questi mesi per una sua profonda rivisitazione, realizzata recependo anche le indicazioni arrivate sia dal Parlamento sia dalle Parti Sociali. Peraltro, la riforma dell’ISEE era stata indicata dal documento dei cosiddetti “saggi del Quirinale” come uno degli obiettivi prioritari del futuro Governo.

In un periodo di crisi come quello attuale un’esatta valutazione delle condizioni reddituali e patrimoniali del nucleo familiare e dei singoli componenti è fondamentale per erogare servizi e prestazioni sociali, in modo da migliorare l’equità favorendo le situazioni di maggiore bisogno ed evitando sperequazioni. Di conseguenza, riformare l’ISEE è un atto a forte valenza etica, in un momento in cui l’emergenza sociale impone di orientare le risorse disponibili a favore di chi è in uno stato di reale necessità.

Il nuovo modello ISEE sarà più favorevole per le famiglie numerose mentre per le famiglie con persone con handicap si riconoscerà un’agevolazione maggiore per i casi più gravi e per quelli in età minore, conterrà un aumento delle franchigie sul patrimonio e della deduzione dell’importo massimo della spesa effettivamente sostenuta per l’affitto registrato.  Inoltre verranno aumentati i controlli per punire e scoraggiare i ‘furbetti’. Un’anticipazione delle novità la si può leggere sul Sole 24 Ore.

“La cronaca, ancora in questi giorni – ha dichiarato il ministro del welfare, Enrico Giovannini – è purtroppo testimone di truffe, veri e propri scempi sociali, come certificato dalla Guardia di Finanza che ha registrato nel corso di un controllo su alcune università oltre il 60% di certificazioni false” . “Con la riforma che abbiamo predisposto intendiamo non solo disporre di uno strumento più corretto per valutare le condizioni relative tra persone e famiglie con diverse possibilità economiche, ma anche restringere gli spazi all’evasione, ricordando che ogni presunta furberia, in effetti una vera e propria ruberia, toglie un’opportunità a coloro che ne hanno diritto”.

Per valutare in modo completo la condizione economica delle famiglie, con l’ISEE riformato saranno incrociate le diverse Banche Dati fiscali e contributive, ridotte le aree dell’autodichiarazione, saranno integrati dati e prestazioni a livello nazionale e locale. Inoltre, la riforma prevede non solo una definizione più ampia del reddito ed un maggior peso della situazione patrimoniale, ma anche una forte attenzione alle famiglie più numerose e alle diverse condizioni di disabilità. “Questa riforma – ha concluso Giovannini –  rappresenta anche un tassello fondamentale per sviluppare politiche efficaci di contrasto alla povertà, come quelle basate sul Sostegno dell’inclusione sociale attiva (SIA)”.

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