martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

La Roma ha la “pareggite”,
la Juve prova a scappare
Pubblicato il 03-12-2013


Atalanta-Roma-pareggioGrazie a una vittoria sull’Udinese arrivata nei minuti di recupero, i campioni d’Italia in carica allungano sulla Roma, fermata a Bergamo dall’Atalanta: è il quarto pareggio consecutivo per i giallorossi. E pensare che nemmeno un mese fa qualcuno già faceva i caroselli a Fiumicino, pensando di aver vinto lo scudetto. Rialza la testa il Napoli, corsaro a Roma contro la Lazio. L’Inter stecca nella ‘prima’ allo stadio del neo-presidente Thohir, mentre i cugini del Milan passano a Catania, cercando di dimenticare i litigi societari tra Galliani e Barbara Berlusconi, che hanno caratterizzato questi ultimi giorni. Da segnalare anche il 100esimo gol in serie A di Antonio Cassano e la seconda vittoria consecutiva di Eugenio Corini alla guida del Chievo.

LLORENTE, L’UOMO RITROVATO – L’uomo copertina di questa 14esima giornata di serie A è Fernando Llorente. L’attaccante spagnolo della Juventus ha deciso la sfida che i bianconeri hanno vinto 1-0 contro l’Udinese (curve chiuse per squalifica, occupate dai bambini), scacciando definitivamente tutti i dubbi di inizio stagione sul suo conto. Effettivamente l’ex Athletic Bilbao ci ha messo un po’ ad ambientarsi al nostro campionato (ma è comprensibile) ed ora è l’arma in più di Antonio Conte. Soprattutto in questo periodo che la Roma non riesce più a vincere. Ancora orfana del capitano Francesco Totti, i giallorossi hanno infatti ottenuto il quarto pareggio consecutivo, questa volta a Bergamo contro l’Atalanta. Nell’1-1 finale, nerazzurri avanti grazie a un calcio di punizione del terzino Brivio (e a una papera del portiere romanista De Sanctis), il pari per i ragazzi di Rudi Garcia è arrivato in extremis grazie all’olandese Strootman. Dopo due sconfitte consecutive, si riprende alla grande il Napoli che, nel posticipo di lunedì sera, ha battuto 4-2 la Lazio all’Olimpico (doppietta di Higuian, Pandev e Callejon per i campani, autogol di Behrami e Keita per i biancocelesti). Frena l’Inter contro la Sampdoria. Nella ‘prima’ allo stadio del neo-presidente Erick Thohir, i nerazzurri, avanti grazie al gol di Guarin, hanno subito la doccia gelata, subendo il pareggio blucerchiato di Renan nei minuti finali. “La prestazione più brutta da quando sono qui”, ha commento l’allenatore interista Mazzarri. Gol e spettacolo a Firenze tra Fiorentina e Verona (sugli spalti presente l’idolo della tifoseria viola, Gabriel Omar Batistuta). Successo dei viola per 4-3 (in gol Borja Valero, doppietta, Vargas e Giuseppe Rossi su rigore per i toscani, l’ex Romulo, Iturbe e Jorginho per gli ospiti), grazie al quale viene agganciata l’Inter al quarto posto.

CHIEVO SUPER CON CORINI – In coda da registrare la seconda vittoria consecutiva del Chievo di Eugenio Corini (3-0 al Livorno grazie ai gol di Rigoni, Thereau e Paloschi). Da quanto è tornato il giovane tecnico, i gialloblù hanno ottenuto bottino pieno (senza subire gol), abbandonando l’ultimo posto in classifica. Pareggi divertenti tra Genoa-Torino (1-1, vantaggio granata con El Kaddouri, pari del Grifone grazie a Biondini), Cagliari-Sassuolo (2-2, emiliani avanti con Marzorati e Zaza, ma rimontati dai gol di Nene prima e Sau poi) e nel derby emiliano Parma-Bologna (reti di Kone per i gialloblù e di Cassano per i ducali. Gol numero 100 in serie A per il talento barese). Infine il fanalino di coda Catania, sconfitto in casa 1-3 dal Milan (Castro per gli etnei, Montolivo, Balotelli e Kakà per i rossoneri). Siciliani irriconoscibili rispetto alla scorsa stagione, mentre è il primo successo esterno per la squadra di Allegri, che però merito un capitolo a parte per il caos societario degli ultimi giorni.

GALLIANI VIA, ANZI NO – Ciò che è successo negli ultimi giorni nel Milan ha dell’incredibile. Venerdì scorso sono arrivate le dimissioni di Adriano Galliani. Non proprio un fulmine a ciel sereno, anzi una decisione anticipata dalle pubbliche accuse di cattiva gestione societaria mosse da Barbara Berlusconi un mese fa. Si pensava, però, a un addio graduale, probabilmente a fine stagione. Invece la decisione immediata dell’amministratore delegato e braccio destro di Silvio Berlusconi, con un comunicato all’Ansa piuttosto polemico verso la figlia del presidente (“Ho ricevuto un grave danno alla reputazione. Sono d’accordo con il ricambio generazionale ma fatto con eleganza, non in questo modo”, le parole di Galliani). Da qui, sono partiti i classici ricordi celebrativi dei 28 trofei in quasi 28 anni di gestione del club rossonero, l’elenco dei campioni portati a Milanello e i messaggi di affetto di amici e avversari. Parallelamente, si pianificava già il nuovo futuro societario, con in primis l’arrivo di Paolo Maldini (fortemente voluto da Barbara) come neo-responsabile dell’area tecnica. Ma ecco il colpo di scena inaspettato: l’intervento e la mediazione del presidente Silvio Berlusconi, secondo le persone a lui vicine indispettito da queste polemiche a colpi di agenzie di stampa. Una cena di 4 ore ad Arcore con Galliani e una lunga telefonata con la figlia Barbara, a cui ha fatto seguito l’annuncio clamoroso: “Al Milan è ritornata la serenità. Adriano Galliani resta al suo posto”. E Barbara? E Paolo Maldini? E il ricambio generazionale? Tutto annullato. O meglio, tutto in stand-by in attesa di nuove clamorose novità. “E’ stato trovato pieno accordo su un’organizzazione societaria che prevede due a.d.: Adriano Galliani con la delega al settore sportivo e Barbara Berlusconi con la delega agli altri settori dell’attività sociale”. Così Silvio Berlusconi che promette di “essere più vicino alla Società e alla squadra”. Dunque il Milan va avanti così com’era, con una convivenza ‘forzata’ tra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi (i ‘maligni’ dicono per evitare di sborsare una milionaria buonuscita al dirigente rossonero): il passato, il presente e il futuro ancora insieme. Due piedi in una scarpa per il bene del Milan.

LA CLASSIFICA

  1. Juventus 34
  2. Roma 34
  3. Napoli 31
  4. Inter 27
  5. Fiorentina 27
  6. Verona 22
  7. Genoa 19
  8. Milan 17
  9. Lazio 17
  10. Parma 17
  11. Atalanta 17
  12. Torino 16
  13. Udinese 16
  14. Cagliari 15
  15. Sassuolo 14
  16. Chievo 12
  17. Bologna 12
  18. Livorno 12
  19. Sampdoria 11
  20. Catania 9

Francesco Carci

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