lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 24-01-2014


A Roma manca l’umido

La spazzatura è una risorsa  da valorizzare con la raccolta differenziata. Si può sopravvivere selezionando almeno il 65% di rifiuti urbani solidi ed umidi.

La corretta organizzazione del lavoro di raccolta e smaltimento genera risorse anche con la frazione organica umida dei rifiuti domestici. Nella casa di molti italiani c’è già un cestello dove finisce un mix chiamato umido costituito da avanzi di cucina, tovaglioli di carta usati, fondi di caffè, fiori. Il ciclo dell’umido ha un insospettabile valore perché con l’organico si può produrre compost, fertilizzante e biogas da usare in generatore di energia elettrica.

La separazione dell’umido domestico è stata finora confinata a piccole province o alle grandi utenze di ristorazione. Milano è la prima città metropolitana ad avere avviato la raccolta dell’umido sul suo territorio urbano. L’Azienda Milanese Servizi Ambientali (AMSA) sta completando un provvido piano di raccolta dell’umido domestico cittadino e delle mense. La massa di solo umido raccolta nel 2013, che ammonta a 60.000 tonnellate già alimenta un impianto di digestione anaerobico e genera valide risorse economiche.

L’obiettivo AMSA per il 2014 prevede la realizzazione di un impianto ancillare di digestione anaerobica da FORSU (frazione organica rifiuti solidi urbani) della potenzialità di 100.000 tonnellate all’anno che produrrà energia elettrica per 13.000 Megawattora ogni anno, oltre a compost per l’agricoltura. La tecnologia AMSA per l’umido è già “esportabile” anche a Roma. Come è noto i cittadini romani producono almeno 4.500 tonnellate al giorno di RSU indifferenziati. Con la raccolta differenziata “porta a porta” la “capitale” potrebbe selezionare ben 500.000 tonnellate all’anno di FORSU. Dopo il disastro ambientale della megadiscarica di Malagrotta la città capitolina non può continuare a smaltire su territori pregiati i suoi rifiuti urbani. Senza indugi politichesi un serio piano di raccolta differenziata va attuato anche a Roma.

Roma ha bisogno di una mega piattaforma ecologica per lo stoccaggio dei rifiuti solidi e umidi da destinare allo smaltimento, al riciclo, alla termovalorizzazione, alla digestione anaerobica, alla polverizzazione meccanica THOR.

Si propone alle autorità pubbliche locali del Lazio e Roma di valutare l’utilizzo del territorio demaniale del parco di Castelporziano per realizzare la piattaforma ecologica e l’allocazione delle infrastrutture per la valorizzazione dei rifiuti romani di cui in narrativa. Si spera che il Presidente Giorgio Napolitano, saggiamente sensibile per l’educazione ambientale e l’emergenza rifiuti dell’Italia, voglia dare il suo contributo alla città di Roma consentendo l’utilizzo della residenza a parco di Castelporziano per il ciclo di fine vita, uso e dismissione dei rifiuti prodotti dal popolo romano.

 Manfredi Villani

MESSINA. SANITA’ DOPO LA RIMOZIONE DI MAGISTRI 

Sulla situazione della sanità a Messina interviene il coordinamento provinciale del Psi, secondo il quale: “la rimozione di Magistri da commissario dell’Asp 5 evidenzia l’esigenza di rivedere profondamente il ruolo e la funzione dei managers pubblici nel comparto sanità, che da anni hanno accentrato le decisioni, al di fuori sovente degli interessi reali dell’utenza e del territorio, determinando nei fatti una sorta di ‘privatizzazione’ del comparto”. Secondo i socialisti “le decisioni dei managers nella sanità in Sicilia devono essere assunte dopo un confronto con gli attori sociali e secondo una seria programmazione degli interventi, per evitare, ad esempio, gravi anomalie nei servizi sanitari al cittadino, come nella vicenda della soppressione del Punto-nascite a Barcellona. L’on. Maurizio Ballistreri, commissario provinciale del Partito socialista, a tal proposito, ritiene necessaria l’istituzione di organi consultivi presso tutte le aziende ospedaliere, “mentre devono essere ridotti i faraonici stipendi dei direttori generali, non tollerabili nell’attuale condizione di disagio sociale ed eliminati i bonus, considerando gli scarsi risultati della sanità siciliana. Per la nostra provincia – conclude Ballistreri – si indica da parte del governo regionale, che è chiamato ad eliminare toni propagandistici, una conferenza per la sanità nella quale definire obiettivi e redistribuzione di presidi e personale”.

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