sabato, 18 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Assegni familiari, aumentati i limiti di reddito 2014
Pubblicato il 21-01-2014


Sono stati aumentati del 2,0 per cento (sulla base cioè del tasso di inflazione programmata per il 2013 che è stato pari alla predetta cifra) i limiti di reddito familiare il cui superamento comporta la riduzione o la cessazione del diritto agli assegni familiari e alle quote di maggiorazione previste per i lavoratori autonomi e i pensionati delle relative gestioni, e i limiti di reddito mensile ai quali far riferimento per l’accertamento del carico familiare. Sono interessati all’operazione i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri, i piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 giornate eventuali periodi annui di lavoro dipendente. Inoltre riguarda i caratisti imbarcati su navi dagli stessi armate, gli armatori e i proprietari armatori imbarcati. Rientrano anche gli artigiani, i commercianti e i pensionati delle stesse categorie che hanno titolo a percepire le aggiunte di famiglia.

In applicazione delle disposizioni vigenti per la perequazione automatica delle pensioni, il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti risulta fissato al primo gennaio 2014 e per l’intero anno nell’importo mensile di euro 501,38, le nuove soglie numerarie rilevanti, ai fini dell’individuazione del carico familiare e del conseguente diritto agli assegni, sono le seguenti: 706,11 euro mensili per il coniuge, per un solo genitore e per ogni figlio o soggetto equiparato a carico. Sono equiparati ai figli, gli adottati, gli affiliati, i figli naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, i nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge e gli affidati legalmente. Se sono a carico del richiedente entrambi i genitori il tetto reddituale è elevato a 1.235,69 euro mensili. Le nuove soglie numerarie valgono anche, secondo i provvedimenti già operativi e a suo tempo resi noti, nell’ipotesi di richiesta di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti (indice unitario di mantenimento).

I proventi economici presi in considerazione, riguardo ai predetti limiti, sono quelli assoggettati all’Irpef (al lordo degli oneri deducibili, delle detrazioni d’imposta e delle ritenute erariali) compresi quelli a tassazione separata. Mentre non rilevano, invece, i redditi esenti e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o di imposta sostitutiva. Sempre dal primo gennaio scorso sono state inoltre rivalutati, della stessa misura percentuale, anche i limiti di reddito mensile il cui sforamento comporta la revoca o la riduzione degli assegni familiari o delle quote di maggiorazione su pensione in pagamento. Per completezza di informazione si precisa che gli importi delle prestazioni in questione sono: euro 8,18 mensili spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti per i figli; euro 10,21 mensili spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi per il coniuge e i figli; euro 1,21 mensili spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori equiparati.

Di seguito si riporta la tabella da applicare alla generalità dei soggetti interessati, con esclusione di quelli indicati nelle successive tabelle specifiche.

AUTONOMI A.F. 2014 REDDITO 2013

Nucleo familiare           Redd. Fam.(per 1°figlio o genitore a carico)     Red.Fam. max

1 persona *                               9.195,12                                                             =

2 persone                                15.258,26                                                      18.273,39

3 persone                                19.619,25                                                      23.492,24

4 persone                                 23.430,26                                                     28.059,11

5 persone                                27.244,50                                                      32.626,01

6 persone                                30.876,72                                                      36.976,71

7 o più persone                       34.508,27                                                        41.326,68

(*) si riferisce al titolare maggiorenne unico titolare di pensione ai superstiti. Gli assegni spettano anche per il coniuge separato con diritto agli alimenti. I figli sono sempre a carico fino a 18 anni. Il limite di età è tuttavia prorogato a 21 anni per gli apprendisti e per coloro che frequentano una scuola superiore. Per gli universitari invece competono per la durata del corso legale di laurea ma non oltre in ogni caso il 26° anno di età.

Intesa ministero Lavoro – consulenti per certificazione regolarità contrattuale

Diffondere la cultura della legalità e semplificare gli adempimenti a carico dei datori di lavoro. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa che il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha formalmente stipulato con l’Ordine dei consulenti del lavoro per l’asseverazione della regolarità delle imprese in materia di contribuzione e di retribuzione. Le finalità della convenzione, sottoscritta di recente al ministero dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, e dalla presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, sono dunque lo sviluppo e la diffusione della cultura della legalità e la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. “L’asseverazione, denominata Asse.Co., verrà rilasciata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, anche attraverso la propria Fondazione Studi; consentirà di certificare la regolarità rispetto a lavoro minorile, orario di lavoro, contratti collettivi, obblighi contributivi e pagamento della retribuzione, relativi al lavoro subordinato e parasubordinato instaurati dai datori di lavoro”, viene spiegato in una nota congiunta.

“La garanzia della regolarità – viene sottolineato – così certificata dai consulenti del lavoro – professionisti iscritti all’Ordine ai quali il legislatore ha assegnato negli ultimi anni un ruolo sussidiario affidando loro altre funzioni pubbliche, come la certificazione dei contratti di lavoro, l’intermediazione, la selezione, la conciliazione e l’arbitrato – consentirà ai datori di lavoro di fare affidamento sulla correttezza dei propri adempimenti semplificandone la gestione. L’Asse.Co., rilasciata esclusivamente su istanza volontaria del datore di lavoro, avrà validità annuale e prevede idonee verifiche quadrimestrali rivolte a constatare il permanere delle condizioni di regolarità”. La convenzione prefigura l’applicazione del regime sanzionatorio penale nel caso di falsa attestazione sia da parte del datore di lavoro che del consulente, il quale sarà anche soggetto ai relativi provvedimenti disciplinari. L’elenco dei datori di lavoro che otterranno l’Asse.Co. sarà pubblicato sul sito del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da quello del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro. “Mi sembra veramente un risultato importante perché è un passo decisivo nella semplificazione e nel lavoro che insieme facciamo per far funzionare meglio il nostro Paese.

E’ una collaborazione e una valorizzazione utile per tutti”, ha commentato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, ha rimarcato: “Io credo molto nella funzione sussidiaria degli Ordini professionali e, nello specifico, in quella dei consulenti del lavoro. Questo è un atto di responsabilità dei professionisti; per questo faremo un’attività di formazione specifica sul processo di certificazione. Sono convinta che si debba contare sempre di più sulla specializzazione e sulle competenze, altrimenti trasmetteremmo ai nostri ragazzi il messaggio che si può fare tutto con pochi sforzi”.

Carlo Pareto

                                                                        

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