sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

“Avanti, a sinistra”, un libro di attualità e prospettive
Pubblicato il 10-01-2014


Avanti a sinistra«Le proposte del Job Act avanzate da Renzi, io le accoglierei positivamente perché il mondo del lavoro aveva bisogno di uno scossone, soprattutto di una reimpostazione delle regole. In particolare quelle che concernono i contratti, che sono troppi. Serve una semplificazione della contrattualistica sul lavoro. Un altro aspetto importante è quello che riguarda la tutela dei lavoratori che perdono il posto. Ciò che mi lascia perplesso è la copertura finanziaria necessaria per realizzare tutto questo». Giudizio prudente, ma positivo quello di Mario Michele Pascale, membro del consiglio nazionale del Psi, nonché formatore che si occupa di editoria e di comunicazione e che ha curato la prefazione del libro “Avanti, a sinistra. L’economia, il lavoro, e le prospettive del socialismo europeo”. Lavoro, economia, prospettive politiche del socialismo europeo, sono i temi affrontati da Riccardo Achilli e Renato Costanzo Gatti nel volume edito da “Factory”, associazione culturale concepita dallo stesso Pascale che spiega all’Avanti! che «il volume ha due convitati di pietra: Karl Marx e Riccardo Lombardi».

Pascale, spiegaci il perché di questi convitati di pietra.

Karl Marx perché le categorie di analisi sono marxiste; Riccardo Lombardi perché le teorie marxiste vengono declinate da un punto di vista del riformismo. Il marxismo diventa dunque un modello interpretativo della storia d’impronta crociana. Le risposte pratiche che gli autori offrono sono compatibili con il riformismo. Inoltre sono doverosi i richiami alla grande stagione del primo centro-sinistra italiano. Per esempio il dibattito sulla nazionalizzazione delle aziende.

E a livello pratico?

Gli autori si muovono all’interno del solco del socialismo europeo, quindi dell’accettazione delle sfide dell’euro, del mercato unico e della globalizzazione. Per il sistema Paese il riferimento è a un modello di specializzazione sia a livello di offerta industriale, sia a livello di nuove tecnologie.

Torniamo a Renzi. Il segretario del PD ha avuto anche un dialogo forte con i sindacati.

Sì, il dialogo forte con alcune sigle sindacali lo valuto in modo positivo, il suo approccio ha scosso il corporativismo sindacale. Si tratta di proposte social-democratiche che sì, vanno accettate e discusse.

Silvia Sequi

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