venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Balcani, nuove opportunità
per l’economia italiana
Pubblicato il 17-01-2014


Privatizzazione- porto-Bar-MontenegroIl tender (bando di gara) che tra pochi giorni sarà aperto per la privatizzazione del porto di Bar, in Montenegro, geograficamente di rilevanza strategica per i traffici portuali, ha suscitato un grande interesse non solo da parte degli investitori esteri (in prima fila italiani e olandesi ) che intendono concorrere, ma anche dei Paesi esteri, come la Cina e Gli Stati Uniti, che potrebbero utilizzarlo o indirettamente essere coinvolti in questa operazione logistica e finanziaria. In realtà la gestione del servizi nello scalo portuale montenegrino è già stata privatizzata e una fetta cospicua se l’è aggiudicata un paio d’anni fa l’imprenditoria italiana ed in particolare quella triestina che fa riferimento al gruppo Cattaruzza e allo spedizioniere Cossutta (lo stesso che si è aggiudicato il trasporto delle Fiat prodotte a Kraguievac, in Serbia, e imbarcate per la consegna appunto al porto di Bar), e la nostra Fincantieri in corsa per il tender sulla privatizzazione.In caso di vittoria sarà una nuova dimostrazione di come l’influenza politica ed economica italiana nell’area balcanica sia in continua espansione. E naturalmente legata a questo discorso è la possibile realizzazione dell’autostrada che attraversi la Serbia ed il Montenegro e colleghi il continente al porto di Bar. Di questi importanti sviluppi si è parlato nel recente vertice intergovernativo tra Italia e Serbia ad Ancona.

Per completare questo discorso e come corollario al grande potenziamento del porto di Bar e dell’intesa che, su questo obiettivo, vi è tra Montenegro e Serbia vi sono i progetti per la costruzione della ferrovia Belgrado – Bar. Naturalmente per realizzare questi programmi sono indispensabili i fondi europei che, comunque, soprattutto dopo la decisione di aprire la porte dell’Europa a Serbia e Montenegro, in seguito ai progressi dei due Stati in campo normativo economico, istituzionale e giudiziario, sono già stati stanziati.

Su questa partita il nostro Paese si giocherà una buona parte della sua credibilità internazionale proprio per i legami che hanno sempre caratterizzati la nostra cooperazione con l’area balcanica e che potrebbero essere determinanti per inserirsi in questo colossale business con ricadute estremamente positive per la nostra economia.

Sandro Perelli

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