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Opinioni e commenti
 

Bitcoin, la moneta del futuro
Pubblicato il 16-01-2014


BitcoinIn un mondo dominato sempre più dalla tecnologia high-tech anche l’economia si informatizza dando vita perfino a una valuta digitale, il Bitcoin. Creata nel 2009 da un anonimo sconosciuto che ha assunto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, il Bitcoin è la prima moneta elettronica che – a differenza della maggior parte delle altre valute – non fa riferimento ad un ente centrale. La sua progettazione prevede il possesso e il trasferimento completamente anonimo della valuta. Difatti eventuali somme possono essere salvati sul proprio computer personale sotto forma di “portafoglio” o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili a una banca. In ogni caso possono essere trasferiti via internet a chiunque disponga di un “indirizzo bitcoin”.

La particolare struttura della rete bitcoin, detta peer to peer, e la mancanza di un ente centrale rende quindi impossibile per qualunque autorità, governativa o meno, di manipolare il valore della moneta o di introdurrvi inflazione. A differenza della valuta a corso legale, i bitcoin hanno la peculiarità che nessuno può controllarne il valore a causa della natura decentralizzata del metodo di creazione della valuta La quantità di valuta in circolazione è limitata a priori, inoltre è perfettamente prevedibile e quindi conosciuta da tutti i suoi utilizzatori in anticipo. L’inflazione da valuta in circolazione non può quindi essere utilizzata da un ente centrale per ridistribuire la ricchezza tra gli utenti. Sviluppatasi soprattutto in Cina e Stato Uniti con un cambio attuale di 1 Bitcoin = 540 USD, l’economia bitcoin ha oggi un controvalore di 6 miliardi di dollari statunitensi.

La moneta virtuale ha raggiunto, nel 2013, il 21% del totale delle operazioni di cambio della valuta cinese (Yuan). Comparata con l’attuale sistema monetario l’economia basata sui bitcoin è ancora molto piccola, e il software è ancora in uno stato di sperimentazione, tuttavia sono già commercializzati in bitcoin merci e servizi reali quali, ad esempio, automobili usate o contratti di sviluppo software. Come valuta viene accettata sia per servizi online sia per beni tangibili. Nonostante ciò è sempre importante, anche se difficile, distinguere tra economia normativa (i meccanismi ipotetici dell’economia) ed economia positiva (i meccanismi reali di come l’economia si muove).

Nel campo dell’economia normativa il bitcoin nasce come arma per limitare il controllo del sistema bancario e la capacità di tassazione dello Stato. Guardando all’economia positiva, postulando una non certa affidabilità di tesaurizzazione del bitcoin, è d’uopo riconoscere la spiccata attualità ed efficienza che questa moneta sembra dimostrare nel mercato monetario mondiale. Abbiamo finalmente trovato la moneta capace di far dialogare tutti i Paesi del mondo: dall’Asia, all’America sino all’Europa, per aprire nuovi mercati finanziari ed attività economiche, lavorando da casa con il proprio PC o Ipad si potranno concludere affari, comprare, contrattare, vendere. Un vecchio sogno dell’Internazionale Socialista.

Alessandro Munelli

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Commenti all'articolo
  1. La popolarità che sta ricevendo questo sistema dimostra la totale ignoranza degli aspetti macroeconomici del sistema monetario. Bitcoin ha senso solo se usato come giocattolo nerd, come moneta non potrà mai essere presa sul serio, il suo valore non ha significato economico, non è legalmente regolmentata e non è immune a speculazioni. E’ aria fritta venduta come oro sullàonda della sfiducia nelle istituzioni e quando la bolla scoppierà molti se ne renderanno conto sulla propria pelle e non sarà piacevole.

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