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Opinioni e commenti
 

Cristiano Ronaldo vince il pallone d’oro. Serie A, il Milan esonera Allegri
Pubblicato il 15-01-2014


Allegri-esoneratoIl fuoriclasse portoghese si è aggiudicato l’edizione 2013, che premia il miglior calciatore dell’anno. Finisce, dunque, il trono di Leo Messi, che durava da 4 stagioni consecutive. In Italia la Juventus è da record, vince in rimonta a Cagliari e conquista l’undicesima vittoria consecutiva. Non era mai successo nella storia bianconera. Roma e Napoli restano in scia, il Chievo e l’arbitro fermano l’Inter, mentre il Milan perde 4-3 a Sassuolo (poker dello scatenato Berardi, nuovo baby talento del calcio italiano). Una sconfitta che costa l’esonero al tecnico Massimiliano Allegri, al suo posto è in arrivo Clarence Seedorf. Salta anche Nicola a Livorno, subentra Perotti.

RE CRISTIANO I numeri hanno avuto la meglio sui trofei. Sì, perché contrariamente al metodo che si usava fino a qualche anno fa (in cui si premiava il giocatore più “titolato”), il Pallone d’Oro versione 2.0 viene ora assegnato al giocatore che ha più impressionato nell’arco della stagione. E per avere la meglio su Ribery, che con la maglia del Bayern Monaco ha vinto Champions League, Campionato e Coppa Tedesca, Supercoppa Europea e Mondiale per Club, bisognava aver fatto davvero una stagione con i fiocchi. Ed effettivamente le statistiche di Cristiano Ronaldo parlano chiaro, con l’incredibile media-gol di 55 centri in 55 partite e il merito di aver trascinato il Portogallo al Mondiale, nello spareggio vinto contro la Svezia. Per il fuoriclasse del Real Madrid si tratta del secondo Pallone d’Oro in bacheca, dopo quello vinto nel 2008 (quando giocava con il Manchester United). Finisce così, almeno momentaneamente, il trono di Leo Messi, vincitore delle ultime 4 edizioni, e bloccato nell’ultima parte della stagione da un infortunio. Ma la battaglia tra i due continuerà, lasciando aperto il grande dibattito tra il pubblico su chi sia il più forte. Per Ribery è arrivata anche la beffa del terzo posto, scavalcato proprio da Messi. Ronaldo ha trionfato con 1365 voti, poi la ‘Pulce’ argentina con 1205 e terzo il giocatore del Bayern Monaco con 1127.

GLI ALTRI PREMI – Oltre a Cristiano Ronaldo, un altro grande protagonista della serata a Zurigo è stato Pelè. L’indimenticato fuoriclasse brasiliano, che si è commosso, ha ricevuto il premio alla carriera. Ibrahimovic è stato premiato con il ‘Premio Puskas’ per il miglior gol dell’anno. Heynckes è stato premiato per il migliore allenatore della stagione, era al Bayern Monaco. Nadine Angerer ha vinto il Pallone d’Oro tra le donne, un evento curioso considerando che stiamo parlando di un portiere, della Germania. E’ andata alla tedesca Silvia Neid il riconoscimento di miglior tecnico del calcio femminile. Premio, infine, anche per Jacques Rogge, ex presidente del Cio, a cui è andato l’importante ‘Presidential Award’.

SERIE A, JUVE DA RECORD Tanti gli avvenimenti anche nella 19esima giornata di serie A, l’ultima del girone d’andata. La Juventus continua la sua marcia trionfale verso lo scudetto. Ma a Cagliari la squadra di Conte stava per fallire l’appuntamento con la storia. I sardi, infatti, sono andati in vantaggio con Pinilla, prima di subire la rimonta dei bianconeri, che poi hanno chiuso per 4-1 grazie alla doppietta di Llorente, Marchisio e Lichtsteiner e hanno centrato l’undicesima vittoria consecutiva in campionato, un record. Mai la Juventus in tutta la sua storia, infatti, c’era riuscita. Roma e Napoli non possono fare altro che restare a guardare e accontentarsi, comunque, di un campionato di altissimo livello. I giallorossi hanno battuto all’Olimpico 4-0 il Genoa (gol di Florenzi, Totti, Maicon e Benatia), mentre gli azzurri, con una prova autoritaria, sono passati sul campo del Verona 3-0 grazie alle reti di Mertens, Insigne e Dzemaili. Per la corsa Champions, perdono terreno Fiorentina (0-0 in casa del Torino, pesa l’assenza di attaccanti) e Inter (fermata 1-1 nel posticipo del lunedì dal Chievo, botta e risposta Paloschi per i gialloblù e Nagatomo per i lombardi). Gravi errori arbitrali a ‘San Siro’, con un gol regolare non assegnato sempre al giapponese dell’Inter e un rigore, nei minuti finali, piuttosto netto non assegnato ai nerazzurri.

MILAN, VIA ALLEGRI – L’agonia è finita. Il Milan, dopo il pesante 4-3 subito a Sassuolo, ha deciso di esonerare Massimiliano Allegri, nonostante la squadra fosse in piena corsa in Champions League e Coppa Italia. Nel match spettacolare del ‘Mapei Stadium’ sugli scudi Berardi, autore di un poker per i neroverdi, che ha permesso a Di Francesco di salvare la panchina, mentre per i rossoneri sono andati a segno Robinho, Balotelli e Montolivo. Al posto del tecnico toscano (che avrebbe comunque lasciato a fine anno), ecco Clarence Seedorf, già scelto dalla stagione 2014/2015, ma che adesso anticipa l’arrivo a Milanello. Un’altra panchina avvicendata è quella del Livorno, dove è saltato Nicola. Fatale per il tecnico della promozione il ko interno 3-0 nell’anticipo delle 18 del sabato contro il Parma (gol dell’ex Palladino e doppietta di Amauri). Al suo posto, il presidente Spinelli ha scelto per la soluzione interna, chiamando Perotti. La Lazio di Reja ha ottenuto un punto in trasferta nello 0-0 a Bologna, dove esordiva il nuovo allenatore Ballardini, al posto di Pioli. Importante successo dell’Atalanta, che chiude il girone d’andata con 21 punti, in piena tabella salvezza, battendo il Catania 2-1 (Denis su rigore, Maxi Moralez e Leto per il gol della bandiera), etnei ancora senza vittorie fuori casa. Infine, nel primo dei due posticipi del lunedì, bella vittoria della Sampdoria a ‘Marassi’ sull’Udinese 3-0. Trascinatore Eder con una doppietta, il primo su calcio di rigore, e oltre al brasiliano, gol di Gastaldello. I blucerchiati si allontanano dalla zona salvezza.

CLASSIFICA – Questa la classifica dopo la 19esima giornata e il girone d’andata

  1. Juventus 52
  2. Roma 44
  3. Napoli 42
  4. Fiorentina 37
  5. Inter 32
  6. Verona 32
  7. Torino 26
  8. Parma 26
  9. Lazio 24
  10. Genoa 23
  11. Milan 22
  12. Sampdoria 21
  13. Atalanta 21
  14. Cagliari 21
  15. Udinese 20
  16. Chievo 17
  17. Sassuolo 17
  18. Bologna 16
  19. Livorno 13
  20. Catania 13

Francesco Carci

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