domenica, 20 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Europee, legge elettorale
e democrazia
Pubblicato il 10-01-2014


Barbara Spinelli su Repubblica di mercoledì 8 gennaio ha indicato con lucidità e chiarezza le ragioni per cui è giusto cambiare l’“europorcellum”, cioè l’attuale legge elettorale per le europee voluta da Veltroni e Berlusconi, dichiaratamente per imporre un modello bipartitico che in Europa non esiste, e tacitamente per sospingere all’estinzione i piccoli partiti.

Questo mentre, invece, il deficit di democrazia dell’Unione Europea, la funzione di rappresentanza e garanzia dell’assemblea di Strasburgo, e anche la polemica condotta dai populisti di vario colore contro un’Europa dipinta come elitaria e tecnocratica pongono con forza la necessità di rappresentare anche le minoranze e di allargare al massimo la partecipazione alla costruzione dell’Europa.

Per questo, avvalendoci di un collegio difensivo guidato dall’avv. Felice C. Besostri, uno dei legali che ha già ottenuto l’annullamento del “porcellum” nazionale, abbiamo, con altri esponenti politici di area socialista e con i rappresentanti delle minoranze linguistiche, presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge elettorale per le europee nei cinque Tribunali italiani corrispondenti alle circoscrizioni elettorali, per:
1) incompatibilità delle soglie di accesso nazionali, decise dai singoli Stati, con il Trattato di Lisbona, che ha trasformato gli eurodeputati da “rappresentanti dei popoli degli Stati membri” in “rappresentanti dei cittadini”;
2) mancata previsione per le future elezioni di norme di riequilibrio di genere;
3) discriminazione tra minoranze linguistiche e minoranze politiche.

La speranza è che si imponga anche in Europa e per l’elezione del Parlamento europeo un sistema elettorale più equo e rappresentativo.

Alberto Benzoni
Luca Cefisi
Enzo Ceremigna

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Commenti all'articolo
  1. Concordo pienamente con l’iniziativa, avendo sempre ritenuto che, in particolare le elezioni Europee, devono essere basate su un sistema di rappresentanza e non di mera governabilità. E’ bene ricordare che l’innalzamento dello sbarramento venne apprvato con l’accordo “prepotente” di PD e Berlusconi.

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