mercoledì, 20 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Francia, SOS Europa:
il Front National avanza!
Pubblicato il 08-01-2014


Francia-front nationalNell’ultimo sondaggio di dicembre, condotto da Ifop per il Nouvel Observateur, il Front National di Marine LePen si colloca in testa. Nelle elezioni europee di maggio il partito nazionalista francese, fondato nel 1972, è il super favorito per vincere la tornata elettorale. Marine LePen, figlia del fondatore del FN Jean-Marie LePen, ha le idee chiare sul prossimo futuro. In più interviste ha affermato che tra qualche anno il suo partito avrà la maggioranza assoluta per governare la Francia. Ovviamente, lei, la LePen, sarà il presidente della Repubblica francese. Alle elezioni presidenziali del 2012 il Front National ha ottenuto il 17,9%, mentre alle legislative il 13,6% conquistando due seggi all’Assemblea.

Gli obbiettivi del FN sono essenzialmente quattro: la fine dello spazio di Schengen; l’addio all’euro; il patriottismo economico e la superiorità nazionale sulle direttive europee. Secondo gli economisti che militano nel partito della LePen, il rilancio economico deve partire da un aumento di 200 euro per i salari fino a 1500 euro mensili. Questa misura sarebbe finanziata dalla creazione di una cassa denominata Contribution Sociale dell’importo del 3% sui valori dei beni importati. Inoltre le tariffe del gas, dei treni e dell’elettricità sarebbero subito abbassati di 5 punti percentuali. La tassa sul carburante (TIPP) verrà tagliata del 20%. Essenzialmente, per la Destra nazionale francese, è fondamentale abbassare la pressione fiscale per dare la possibilità ai francesi di far ripartire i consumi.

Un altro punto programmatico del FN è la libertà monetaria, questa volta rivolgendosi direttamente all’Europa. La proposta della LePen è semplice: l’euro sarà una moneta comune agli Stati membri dell’UE e al contempo sarà ristabilito il franco. Per quanto riguarda la sicurezza interna, invece, sarà applicata la politica della “tolleranza zero”. Ogni attacco organizzato contro le forze dell’ordine sarà severamente punito. Le sanzioni saranno rinforzate contro i delinquenti recidivi e , per i casi più gravi contemplati dal codice penale, sarà ristabilita la pena di morte. Il periodo del Terrore e del Comitato di Salute Pubblica sembrano essere dei refusi del passato da ristabilire.

Sarà premura del Front National, una volta salito alla presidenza della Repubblica e al governo, rimuovere la legge sulle unioni civili omosessuali approvata nel mandato di Hollande. Frenare l’immigrazione e instaurare la “priorità nazionale” per l’impiego è un altro punto fermo del programma lepenniano.

Ma il vero problema rimane la discriminazione razziale che il FN perpetua e incita nei suoi militanti. Dagli immigrati africani agli asiatici, dalle popolazioni dell’est europeo agli ebrei, tutti sono additati come i responsabili della recessione economica francese. Esplicativo e terrificante è il sondaggio effettuato sulle famiglie ebree francesi, sempre nel dicembre scorso, dall’Agenzia ebraica per Israele. Dei 19.200 nuovi cittadini israeliani, oltre un terzo è partito dall’Europa occidentale e di questo il 63% proviene dalla Francia.

Gli intervistati considerano la Francia un Paese in cui l’antisemitismo è in espansione. Aggressioni verbali, violenze fisiche e minacce si sono moltiplicate negli ultimi 5 anni. Tant’è vero che gli ebrei francesi, per poter assistere alle funzioni religiose, sono scortati dalla polizia nelle sinagoghe. L’incubo dei pogrom sta diventando, per alcuni cittadini francesi, una terribile e concreta realtà.

Le speranze, a questo punto, non possono che risedere nella coscienza degli elettori francesi chiamati alle urne per le europee di maggio. Chi è favorevole a un partito nazionalista e xenofobo come il Front National non ha che da votarlo. Per chi, invece, riconosce un dovere morale aiutare, adottando politiche d’ integrazione, gli immigrati per un superiore principio di pari opportunità, non ha che da votare per il Partito Socialista Europeo.

Manuele Franzoso 

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