sabato, 20 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Inps, pagine Facebook e pagamenti online
Pubblicato il 31-01-2014


Dopo quelle su riscatto della laurea, buoni lavoro, lavoro domestico e sistema contributivo, l’Inps intensifica la propria presenza sui social network con due nuove pagine Facebook dedicate, questa volta, alla tutela della famiglia e alle modalità di pagamento online. La pagina ‘Inps per la famiglia’ è nata con lo scopo di rendere ancora più fruibili tutti quei contenuti informativi, disponibili sul portale istituzionale www.inps.it, indispensabili per un corretto utilizzo delle prestazioni erogate dall’Ente assicuratore a sostegno della famiglia, rendendoli disponibili a un numero sempre maggiore di utenti. Congedo di maternità, congedo parentale, permessi per allattamento, durata delle prestazioni, relative indennità economiche e altro ancora sono spiegati in modo sintetico ma esauriente, come anche le modalità per la presentazione delle rispettive domande: lavoratrici e lavoratori dipendenti o iscritti alla Gestione separata e lavoratrici autonome possono così trovare le prime indicazioni utili sui servizi disponibili. Nella pagina trova ampio spazio, inoltre, il contributo sperimentale – previsto per gli anni 2013, 2014 e 2015 – per l’acquisto di servizi di baby sitting al termine del congedo obbligatorio di maternità e in alternativa al congedo parentale.

Per accedere è necessario essere in possesso di un profilo Facebook dal quale digitare in ricerca ‘Inps per la famiglia’ o andare direttamente su https://www.facebook.com/INPS.PerLaFamiglia e cliccare su ‘Mi piace’. I contenuti di ‘Inps per la famiglia’ – che nel corso del tempo saranno via via integrati – rimandano al portale www.inps.it e al Contact Center Integrato Inps-Inail, oppure alle sedi dell’Istituto sul territorio. ‘Inps – Come pagare online’, invece, è una pagina informativa sui servizi offerti dall’Istituto con il ‘Portale dei Pagamenti’, lo sportello virtuale che raccoglie i diversi servizi Inps per pagare i bollettini online o stampare i Mav relativi a contributi per lavoratori domestici, riscatti, ricongiunzioni, rendite, versamenti volontari, attività sociali per i dipendenti pubblici, amministratori locali e Fondo Clero, o acquistare i voucher per il lavoro occasionale accessorio. Il Portale dei Pagamenti è raggiungibile direttamente dalla home page del sito www.inps.it e grazie alla facilità di accesso e alle sue funzionalità semplifica le operazioni di versamento, con il vantaggio di poter in ogni momento verificare direttamente online lo stato dei propri pagamenti. Per accedere alla pagina occorre essere in possesso di un profilo Facebook dal quale digitare in ricerca ‘Inps – Come pagare online’ o andare direttamente su https://www.facebook.com/INPS.ComePagareOnline e cliccare su ‘Mi piace’.

Cgil, Cig: mezzo milione di lavoratori a zero ore nel 2013

Oltre 515mila lavoratori relegati per l’intero 2013 in cassa integrazione a zero ore, in ragione di 1.075 milioni di ore di cig, richieste e autorizzate lo scorso anno, ovvero il terzo peggior risultato degli ultimi quattro. Una mole tale che porta il totale di ore messe a segno nei passati sei anni di crisi economica, a partire cioè dal 2008, a più di 5,4 miliardi. Lo afferma la Cgil in una recente nota. La forzata astensione dal lavoro per l’oltre mezzo milione di lavoratori coinvolti nei processi di cassa a zero ore nel 2013 ha inciso inoltre pesantemente sul reddito con la perdita complessiva di oltre 4.125 milioni di euro, ovvero 8 mila euro in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore. Questo in estrema sintesi il bilancio degli effetti determinati dalla crisi sullo scorso anno in termini di ricorso alla cassa integrazione secondo l’elaborazione delle rilevazioni dell’Inps da parte dell’Osservatorio Cig della Cgil nazionale nel rapporto di dicembre 2013.

Numeri che, per il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, descrivono ”un sistema produttivo letteralmente frantumato per un verso dai colpi della crisi e dall’altra dal non aver messo in campo misure per invertire la tendenza. Il tutto mentre questa situazione si riversa con violenza sulla condizione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, entrando nel settimo anno di crisi, versano in una condizione di grandissima sofferenza”. Per Lattuada serve quindi ”un netto cambio di passo, l’avvio di un’opera di vera e propria ricostruzione che metta al centro, prima ancora delle regole, interventi che favoriscano processi di riorganizzazione generale dell’economia e della produzione”. Le ore di cassa integrazione globali, richieste e autorizzate lo scorso anno, risultano essere il terzo peggior risultato dall’inizio della crisi. Con 1.075.862.355 di ore (-1,36% sul 2012), il 2013 si piazza al terzo posto dietro al 1.090.654.222 di ore richieste l’anno precedente e al dato record conseguito nel 2010, anno d’introduzione della casse in deroga, pari a 1.203.638.249.

Nel dettaglio, scorporando le ore di cassa integrazione tra ordinaria (cigo), straordinaria (cigs) e in deroga (cigd), questi i valori segnati lo scorso anno: 343.544.183 per la cigo (+2,37% sullo stesso periodo del 2012), 458.897.124 per la cigs (+14,64%), 273.421.048 per la cigd (-22,93%). Rimane quindi senza variazioni la richiesta media di ore pari a 80/90 milioni di ore al mese per l’intero 2013, costante a partire da gennaio 2009, così come elevata l’incidenza delle ore di cig per lavoratore occupato nel settore industriale pari in dodici mesi a 157 ore per addetto. Per l’intero sistema produttivo la Cgil stima così una perdita secca di oltre 134,4 milioni di giornate lavorative per l’intero anno trascorso.

Uil: nel 2013 Cig salvato 527mila posti

La cassa integrazione ha salvato complessivamente, nel 2013, circa 527 mila posti di lavoro, circa 2 punti del tasso di disoccupazione, di cui 137 mila coperti dall’utilizzo della cig in deroga. E’ stato Guglielmo Loy, segretario confederale Uil ha sintetizzare così i dati dell’Osservatorio sugli ammortizzatori sociali del sindacato. Il totale complessivo delle ore richieste nel 2013 ammonta a circa 1,1 miliardi di ore, con una contrazione rispetto al 2012 dell’1,4% mentre in 5 anni di crisi, le ore autorizzate sono ammontate a circa 5,3 miliardi. La cassa in deroga, con oltre 1,4 miliardi di ore, ha avuto un’incidenza media del 27,4%. “Accanto a questi dati, c’è l’altra faccia della medaglia. Quella di un consistente numero di lavoratori che, perdendo il posto di lavoro, ha fatto domanda di Aspi”, ha aggiunto.

“Di fronte a queste cifre, non si può che auspicare una rapida ripresa del nostro sistema economico attraverso la messa in atto di politiche ad hoc e, nel brevissimo termine, assicurare per il 2014, un congruo stanziamento di risorse per la cassa in deroga di cui ancora massicciamente si fa richiesta”, ha proseguito. Dal raffronto per gestioni, emerge che la cassa integrazione straordinaria e ordinaria aumentano rispettivamente del 14,6% e 2,4%, a fronte di una flessione delle richieste di cassa in deroga del 22,9%. In valori assoluti, nel 2013, la gestione che assorbe il maggior quantitativo di ore è la straordinaria (459 milioni), seguita dall’ordinaria (343,5 milioni) e dalla deroga (oltre 273 milioni). Dall’analisi dei dati per macro aree, seguita lo studio Uil, tra il 2012 ed il 2013, solo il Nord subisce un incremento di richieste (+1,3%), a fronte del ridimensionamento che interessa sia il Mezzogiorno (-5,7%) che il Centro (-4,1%). Nel 2013, al Nord si concentra il maggior quantitativo di ore richieste dalle aziende (636,6 milioni), a cui segue il Mezzogiorno (242 milioni circa) ed il Centro (197,3 milioni). Da una nostra stima sul numero di posti di lavoro potenzialmente salvaguardati dalla cassa integrazione nel 2013, risulta una media di oltre 527 mila.

A livello regionale, in 9 Regioni e nella Prov. Aut. di Bolzano si registrano innalzamenti tra i due periodi considerati, con l’ascesa maggiore a Bolzano (+64%). Viceversa, il calo maggiore di ore richieste, in Umbria (- 35,4%). Lombardia e Piemonte sono le due Regioni che, in percentuale assoluta, assorbono il maggior quantitativo di ore autorizzate nel periodo (rispettivamente: circa 251,5 milioni di ore e 130 milioni). In valori assoluti, le prime 5 Province per maggior numero di ore di cassa in deroga autorizzate sono: Milano (13,6 milioni), Roma (11,6 milioni), Torino (9,8 milioni), Vicenza (8,8 milioni) e Padova (8,6 milioni).

Carlo Pareto

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