venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

La legge elettorale di R&B,
soglie alte e listini bloccati
Pubblicato il 21-01-2014


Elezioni-Affluenza-seggiIn sintesi ecco cosa c’è nella proposta di legge sostenuta da Renzi e Berlusconi:

la nuova legge elettorale, che deve essere presentata alla Camera entro il 27 gennaio, prevede una distribuzione dei seggi con metodo proporzionale, con l’assegnazione di un premio di maggioranza eventuale e limitato e l’attribuzione dei seggi su base nazionale. In particolare, alla lista o alla coalizione di liste che abbiano conseguito il maggior numero di voti viene attribuito un premio di maggioranza pari al 18% del totale dei seggi in palio.

Il premio di maggioranza viene assegnato esclusivamente se la lista o la coalizione di liste risultata più votata, ha conseguito almeno il 35% dei consensi.

Con l’attribuzione del premio di maggioranza, una lista o una coalizione di liste non può in ogni caso ottenere un numero di seggi superiore al 55%.

L’eventuale parte del premio di maggioranza eccedente viene ridistribuita fra le altre liste o coalizioni. Qualora nessuna lista o coalizione di liste raggiunga la soglia, si svolge un secondo turno di ballottaggio fra le prime due liste o coalizioni di liste. Fra il primo e il secondo turno non sono possibili apparentamenti. Alla lista o coalizione di liste che risulta vincitrice viene attribuito un premio di maggioranza pari al 53% del totale dei seggi in palio. I restanti seggi vengono distribuiti proporzionalmente tra tutte le altre liste e/o coalizioni di liste.

Le soglie di sbarramento sono pari al 12% per le coalizioni, al 5% per le liste coalizzate e all’8% per le liste non coalizzate.

La legge prevede strumenti per evitare il fenomeno delle cosiddette “liste civetta”.

I seggi vengono distribuiti su circoscrizioni molto piccole (da 4 a 5 seggi), in modo che i nominativi dei candidati possano essere stampati sulla scheda.
Le liste sono bloccate e corte, per cui vale l’ordine di presentazione in lista ai fini dell’attribuzione dei seggi utilizzando criteri che garantiscano il riequilibrio di genere.

Per il Senato, fermo restando l’impegno ad eliminare l’elezione diretta dei suoi membri, viene introdotta una “clausola di salvaguardia” e nel frattempo vengono stabilite le medesime modalità di assegnazione dei seggi, con le stesse percentuali e soglie di sbarramento della Camera.

Per garantire l’elezione a base regionale prevista dall’articolo 57 della Costituzione è prevista con l’attribuzione dei seggi anche il premio su base interamente regionale.

La riforma del Senato (i relativi provvedimenti devono essere presentati entro il 15 febbraio) deve portare al superamento del ‘bicameralismo perfetto’. Con la riforma il voto di fiducia al governo spetta solo alla Camera dei deputati.

Il Senato della Repubblica viene trasformato in Camera delle autonomie, con l’eliminazione di elezione diretta dei suoi membri e di ogni forma di indennità.

Per quanto riguarda la riforma del ‘titolo V’, viene prevista l’eliminazione della materia concorrente. Ritornano di competenza statale: grandi reti strategiche di trasporto e di navigazione nazionale e relative norme di sicurezza; produzione, trasporto e distribuzione nazionale di energia; programmi strategici nazionali per il turismo.

Contestualmente (anche in questo caso i provvedimenti devono essere presentati entro il 15 febbraio ) è prevista l’eliminazione dei rimborsi elettorali per i consiglieri regionali e l’equiparazione delle loro indennità a quella del sindaco della città capoluogo di regione.

Per quanto riguarda le leggi elettorali presenti negli altri Paesi europei, il Sole 24 Ore ha pubblicato un’utile sintesi che si può leggere qui.

Red. A.

 

 

 

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