venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

La Sardegna
e gli ammortizzatori sociali
Pubblicato il 24-01-2014


Con questa lettera
vorremo segnalare un problema che a oggi è divenuto una beffa paradossale.
Siamo un gruppo di persone appartenenti ai 12000 disoccupati sardi in mobilità in deroga che ancora, dopo un intero anno, non abbiamo percepito un solo euro e viste le modalità con le quali si sta evolvendo questa vicenda abbiamo deciso di uscire dal silenzio e far sentire la nostra voce.

Tutto ebbe inizio il 16 gennaio 2013 quando, dopo la sigla degli accordi Stato/Regione, si poteva inoltrare il modulo di richiesta per ottenere la Mobilità in deroga presso il portale Sil Sardegna. Dopo tanto attendere si dà inizio ai primi pagamenti, ma nessuno ci aveva avvisato che questi sarebbero stati erogati in ordine di arrivo e finché i fondi fossero stati sufficienti. Questi stessi fondi sono bastati per pagare le pratiche giunte fino al giorno 20 gennaio alle h. 13.32 ma tutte le altre sono ancora là, insolute e noi ad aspettare, ad illuderci, a sperare che prima o poi sarebbe arrivato anche il nostro giorno.
Oggi siamo al 20 gennaio 2014 e la situazione non è cambiata, anzi! Siamo vittime di tutta una serie di prese in giro e di cattiva condotta proprio da coloro che dovrebbero tutelare i nostri diritti e fare le veci di noi sardi, loro, la nostra Classe Dirigente che non ha sbattuto i pugni sul tavolo a Roma e ha fatto valere le nostre priorità. Perché pare che tutto dipenda da Roma, dal Governo Letta che, in virtù di questo famigerato patto di stabilità, impedisce alla Regione Sardegna di anticipare i fondi sufficienti alla copertura degli ammortizzatori in deroga. Sarà così!!
Dopo tanto tempo, tanto sperare, dopo qualche silenziosa manifestazione ecco che la Regione Sardegna, per bocca dell’Assessore regionale al lavoro, Mariano Contu, si è finalmente espressa il 4 dicembre scorso quando venne indetta proprio una manifestazione di protesta fuori il palazzo del consiglio regionale:
“Assumiamo l’impegno per attivare una procedura d’urgenza che ci consenta di affrontare questa situazione di emergenza che riguarda le mobilità. Intendiamo, tramite la SFIRS, Società Finanziaria Regione Sarda, procedere con un’anticipazione di 30 milioni di euro”.
Alla data del 28 dicembre, però, nessun cenno di autorizzazioni al pagamento di almeno la metà delle somme spettanti e, ancora una volta viene sollecitato l’intervento dell’Assessore il quale rende noto di aver presentato il 29 dicembre scorso una delibera sull’anticipo e sull’erogazione delle somme. Il documento, frutto di un accordo siglato il 19 dicembre con i rappresentanti sindacali CGIL-CISL-UIL, da quanto è dato sapere, prevede la disposizione dei pagamenti del 50% delle somme spettanti a ciascun avente diritto. Per render disponibili i pagamenti è però necessario attendere la firma della convenzione tra Inps e Regione Sardegna.
Qui la legge regionale che autorizza la Sfirs all’erogazione dei fondi.

Cosa è accaduto? Ad oggi non è cambiato assolutamente nulla!
I sussidi non sono mai arrivati e, ancora una volta, riteniamo a ragione, di esser stati beffati dalle Istituzioni. La Regione Sardegna attribuisce le responsabilità al governo centrale, dal canto suo l’esecutivo fa sapere che interverrà presto per cercare di risolvere il problema.
In sostanza le risorse inizialmente disponibili, tramite la Sfirs, erano di 60 milioni di euro scesi poi a 52 milioni a seguito delle rimodulazioni.
Il 30 dicembre l’Assessore Contu ha convocato, presso l’assessorato, un vertice d’urgenza con le tre sigle sindacali, per un punto della situazione. In tutto questo è bene chiarire che gli impegni presi non sono stati rispettati. I lavoratori disoccupati avevano sperato in un anticipo entro il 31 dicembre; ci è stato detto che la Sfirs era in attesa degli elenchi con i nomi dei beneficiari e relativa somma da erogare ad ogni avente diritto che però pare che questa non li abbia mai ricevuti.
Il 14 gennaio 2014 si riunisce di nuovo il Consiglio Regionale e finalmente apporta quella dovuta modifica alla legge di cui sopra dove la Regione Sardegna si dichiara “l’unica responsabile delle anticipazioni effettuate ai lavoratori di cui al comma 1. La Regione, qualora la concessione dell’anticipazione degli ammortizzatori sociali non si perfezioni provvede autonomamente al recupero degli importi non andati a buon fine”.
Ed è proprio questa frase a confonderci, significa che dobbiamo continuare ad aspettare che Roma si attivi per risolvere la questione e poi, qualora la cosa non andasse a buon fine, entrerà in ballo la Regione Sardegna??

Ancora mille domande ma senza alcuna risposta o mille risposte ognuna delle quali diversa dall’altra.
Vogliamo delle risposte e soprattutto, vogliamo che vengano rispettati i nostri diritti e che ci venga erogato quello che per legge ci è dovuto, perché ora siamo stanchi di essere presi in giro e tutta questa questione si è rivelata essere una mera beffa senza precedenti… senza contare il danno!!!
Le elezioni si avvicinano e tutto questa sembra nient’altro che il proliferare di quella politichetta attiva sfruttata solo a fini propagandistici, ma la verità è un’altra, 12000 famiglie senza nulla, oltre che senza un lavoro. E di questo i notri politici si devono solo vergognare, vergognare per la loro ignoranza, per la loro inettitudine, per la loro enorme mancanza di sensibilità e consapevolezza di quella che è la vera crisi in Italia, decine di migliaia di persone senza un futuro, senza la possibilità di sfamare i loro bambini…

Giancarlo Mereu
mereugiancarlo@libero.it

Legge regionale approvata il 5 dicembre 2013: consregsardegna.it
Sito Ufficiale del Consiglio Regionale della Sardegna Legge regionale approvata il 5 dicembre 2013: www.consregsardegna.it
Sito Ufficiale del Consiglio Regionale della Sardegna

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Commenti all'articolo
  1. …ne faccio farte anch’io…a me il responsabile dell’ufficio della mia zona dice che danno i soldi dal 31 gennaio in poi, ha effettuato un controllo e fatto 1 telefonata, ma chissa’…

  2. Ne faccio parte anche io.Ho fatto domanda a gennaio 2013 e da allora ho sentito solo bugie su bugie…..tutto questo è ridicolo,anche se mesi fa avevo gia’ previsto che li avrebbero erogati durante le elezioni!!abbandonati a noi stessi dalla nostra stessa regione.

  3. Stamani ho chiamato il mio sindacato .Mi ha confermato la solita manfrina. ossia non sappiamo niente di nuovo …. mi sono rotto le palle di questa situazione bisogna fare qualcosa , urlare ancora una volta tutto il nostro disagio ,a questi porci da migliaia di euro al mese , poi cè quell saggio di letta che ci dice che la crisi e passata?? ma quando mai la vivi la crisi con 20,000 euro al mese? pirla

  4. Salve a tutti, vi invitiamo ad entrare nel gruppo Fb: LAVORATORI IN MOBILITA’ IN DEROGA SARDEGNA. Stiamo organizzando un incontro lunedì 10 Febbraio alle h. 930/10 davanti alll’assessorato del lavoro per avere finalmente delucidazioni su questo schifo di situazione. Chi potesse entrare a far parte del gruppo e all’incontro è bene accetto. Dobbiamo fare qualcosa perchè dopo un anno e passa non è più sostenibile questa situazione.

  5. Mi dispiace non essere potuto andare all”incontro che avete avuto davanti all”assessorato del lavoro,non e” assolutamente possibile che dopo un anno e passa non abbiamo ancora ricevuto un euro!Ma alla fine della manifestazione qualcuno si e” presentato per darvi qualche spiegazione?C sono delle novita”?In attesa di una vostra risposta vi porgo distinti saluti,grazie

    • Caro Gerardo se hai fatto la domanda tramite patronato dovresti chiedere a loro a che punto è la tua pratica , se invece l hai presentata di persona dovresti richiedere le informazioni al SIL ho Assessorato DEL LAVORO, se la tua pratica del2013 fosse ancora di loro competenza !!!!! Guarda dal 2014 è cambiato tanto ,e hanno fattoun casino ,ma qualcuno una risposta te la darà di sicuro. AUGURI

  6. e passato piu’ di un anno ,qualche responsabilita e anche la nostra 12000 persone che tutte o la maggior parte non si sono mai riunite sotto il palazzo senza nessuna sigla …..possiamo osare di piu il web puo fare la sua parte…………….dimenticavo una buona parte di quei soldi vanno ai sindacati ed agli enti dei corsi che ci chiedono di fare ,sarebbe ora di sapere come si spendono veramente i soldi per gli ammortizzatori sociali

  7. Salve, vorrei sapere se nel rinnovo e la registrazione della mobilità in deroga 2014 per la Regione Sardegna è confermata la data del 28/02/2014; si consideri che in base alle nuove norme del ministero del lavoro il rinnovo della mobilità in deroga 2014 deve avvenire entro 60 giorni a partire dal 01/gen/2014; quindi considerato che sarà impossibile che tutti possano essere registrati in data 28/02/2014 (venerdì) sembrerebbe un modo di escludere tutti coloro che per sfortuna o per burocrazie varie saranno registrati in date successive.

  8. L’unico modo per ottenere qualcosa di concreto è con manifestazioni di piazza, con iniziative che li costringano a darci quello che è dovuto!! Coordiniamoci tra lavoratori perchè i sindacati hanno paura di organizzare delle vere proteste, dei blocchi del traffico o dei nodi di comunicazione (porto e aeroporto) che costringano la classe dirigente a darci ciò che serve a sopravvivere!!

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