venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

La società incivile
Pubblicato il 28-01-2014


Non ho mai pensato, nemmeno negli anni caldi di Tangentopoli, che in Italia esistesse una società civile migliore di quella politica. Non solo perché da che mondo è mondo la seconda è lo specchio della prima, soprattuto in epoche in cui il consenso si misurava con le preferenze. Ma anche perché la diffusione dell’illegalità politica era ampiamente conosciuta, accettata e anche utilizzata da larghe fette di pubblica opinione. Ricorderò sempre, ce l’ho stampato in testa, l’incontro con un bravo compagno durante le inchieste del Pool mani pulite. Si presentò scandalizzato, con le tessere del partito degli ultimi dieci anni nella mano, me le gettò indignato sul tavolo. Poi mi prese da parte per dirmi che la figliola doveva presentarsi a un difficile concorso all’Unità sanitaria locale, pregandomi di fare qualcosa. Naturalmente lo cacciai via in malo modo.

Eppure questa dissociazione, questo doppio comportamento, così inflessibile verso gli altri e così indulgente verso se stessi, è alla base dei dati, invero allucinanti, diffusi dall’ultimo rapporto della Guardia di finanza riferito al 2013. Ne esce il ritratto di un Paese che continua a vivere in buona parte nella più assoluta e indifferente illegalità. E che nel contempo é pronto a impugnare l’arma della più inflessibile questione morale. Partiamo dall’università, solo perché la Guardia di finanza non può fornirci i dati sul comportamento dei magistrati, dipendendo da essi stessi l’indagine. Nelle università italiane proliferano consulenze, incarichi, doppi lavori per professori e incaricati, quasi una prassi, mentre negli Enti locali, nella Motorizzazione civile, nella stessa Agenzia delle entrate e nelle Asl sono stati scovati anche alti funzionari che svolgono attività parallele e spesso in aperto conflitto con la loro primaria attività.

I numeri sono da brivido. Su 1346 verifiche negli enti locali si sono scoperti ben 1704 impiegati con doppio lavoro, ingegneri capo con lo studio privato, un dirigente della Motorizzazione che faceva le perizie, uno dell’Agenzia delle entrate con l’ufficio da commercialista, infermiere della Asl che lavoravano anche in cliniche private. Parliamo di decine di migliaia di persone. A quali vanno sommati i 3.500 finti poveri che hanno fatto uso di sconti e benefici e i 389 finti invalidi che hanno truffato lo stato, nonché gli appalti truccati e spesso concordati in avvio. Il danno erariale ammonta a 3,5 miliardi di euro ai quali va aggiunto un altro miliardo e mezzo per frodi e finanziamenti illeciti. Più dell’Imu per la prima casa. Pensiamo all’enorme area di evasione fiscale ordinaria e abbiamo un quadro tutt’altro che rassicurante per la situazione italiana. Si deve ritenere falsificata così anche ogni cifra che i vari istituti forniscono sulla condizione reale degli italiani. A quella ufficiale andrebbe sempre abbinata quella illegale. Non si capirebbe l’enorme divario tra il risparmio privato e il debito pubblico, la ragione per eccellere in entrambi. La verità è che l’Italia illegale, la cosiddetta società incivile, continua a proliferare, a mantenere buona parte di italiani in ottime condizioni di vita, ma anche a fregare quelli perbene. E questa contraddizione non può non esplodere.

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Commenti all'articolo
  1. Nel Paese hanno introdotto termini che vanno a ruba per i boccaloni, come prima Repubblica, seconda Repubblica, ora terza Repubblica, la stessa cosa è la società civile , la stessa cosa sono le preferenze che per le primarie sono oro colato invece per le elezioni sono la corruzione in persona. Quando la finiranno di manipolare l’informazione in questo Paese???.

  2. Bravo direttore, ti stimo sempre di più, una denuncia da vero Socialista.
    Ora il Partito la deve fare propria e portarla alle estreme conseguenze nelle sedi opportune.
    Io aspetterò che ciò avvenga.

  3. Negli anni terribili di tangentopoli, essere iscritto a un partito ed essere conosciuto come socialista, non era il massimo a cui si potesse aspirare. Se escludiamo i Leghisti, chi faceva politica era ritenuto un ladro. La società civile era sollecitata da tutti i media a farsi carico della cosa pubblica. Ebbene, proprio allora, da socialista, scrissi un pezzo che fu pubblicato dal quotidiano locale. Scrissi come si svolgeva la mia giornata lavorativa e precisavo che il lunedì sera andavo nella sezione PSI a discutere con i compagni. Sempre il lunedì sera, il gruppo micologico si riuniva. I suoi appartenenti passavano la giornata più o meno come la mia ma il lunedì sera si trovavano per discutere di funghi. Ebbene, scrissi, loro sono degni di far politica, noi, che ci interessiamo della cosa comune no! Perché? Nessuno contestò il mio scritto ma, ancor oggi, il partito chiamato a far politica é ancora quello della “società civile”
    Paolo Grassi

  4. La così detta terza Repubblica è solo un’illusione. Dovrebbe essere una svolta , un cambio di passo, una nuova politica ecc., ma di fatto la situazione si incancrenisce sempre più, i ladrocini aumentano, evasioni fiscali in ogni dove, lavoro nero, abusivismo, improduttività e via dicendo, si accompagna poi con lo status dei politici nelle Regioni, nel Parlamento, negli 8.000 Enti molti dei quali sempre in rosso, nei vari ministeri con spese fuori controllo e anche qui la lista sarebbe troppo lunga. Non si tratta di essere qualunquista e di generalizzare, ma ormai gli scandali sono ovunque e ogni giorno ne scopriamo di nuovi. Cosa fare per dire, siamo effettivamente in una nuova Repubblica? Difficile la risposta, perchè bisognerebbe azzerare tutto con un tasto di reset come nei computer e ricominciare daccapo. Soluzione drastica e non percorribile se non con un cambiamento apocalittico improbabile, ma sinceramente, sarò troppo pessimista, ma al punto in cui siamo non vedo molte alternative.

  5. A 25 anni ero assessore comunale a Villasor (Ca). Poi ci fu tangentopoli, le nostre battaglie furono dimenticate o adottate post dagli ex comunisti. Brutti tempi. Tuttavia a Villasor, il PSI ha più o meno gli stessi voti di allora: perché i nostri rappresentanti, gente onesta, ha sempre potuto guardare negli occhi i propri elettori.

  6. Circa tangentopoli e affini io racconto sempre questa storia ,
    la storia di Stopai”.
    Stopai era un personaggio di Parma, tipo bizarro , fannullone, che come ,diceva il sopprannome ,amanava “Stupà” stappare ma geniale a suo modo per mettere alla berlina la sociatà che in fondo non era meglio di lui.
    Un giorno vedono Stopai , in bicicletta tutto ben tappato ” in ghimgheri” “dova vai” gli chiedono ” vado in chiesa disse lui”
    ” in chiesa tu che se và bene ci sei andato solo quando ti hanno battezzato ? ” ” è vero ” rispose lui ” ma adesso mi hanno spiegato che il signore è DI-VINO vado a vedere se ne è rimasto un bicchiere anche per me.
    Ecco compagne e compagni questa è la seconda repubblica una marea di gente senza arte ne parte che non si è sollevata contro “i ladri” ma che voleva vedere se in cantina c’era ancora un pò di vino anche per loro.
    Da che ci siamo andiamo alla politica economica, le due maschere dell’Emilia non bolognese sono Sandrone e Fagiolino, Sandrone è la coppia del disneiano Pippo ,fagiolino la coppia di Topolino.
    Il paese elegge Sandrone sindaco, siamo sul finire dell’1800 la fame e la miseria è tanta, il messo lo avvisa che c’è una delegazione di cittadini che la vuole incontrare ” fai passare ” dice Sandrone che al cospetto dei suoi concittane dice ” cosa posso fare per voi brava gente” questi abbacchiati e tristi allargando le braccia gli dicono quale era il dramma della gente ” Signor sindaco la gente ha fame” e subito Sandrone nella sua ingenuità ” tutto quì ? Nessun problema avviso subito il campanaro di suonare il MEZZOGIORNO un’ora prima così andate tutti a casa prima a mangiare” Ecco come stiamo affrontando la crisi economica. come Sandrone , anticipiamo l’intervallo di pranzo mandando tutti a mangiare…
    Ora veniamo alla qualità della classe politica di questa 2° repubblica . Sandrone è sempre sindaco incontra ,dopo alcuni giorni dalla nomina un preoccupato Fagiolino , ” come va Sandrone come ti trovi in veste di sindaco ” e sandrone pronto risponde ” Guarda va benissimo , non è certo un lavoro di fatica però quante firme che mi fanno mettere , ti giuro ho messo tante di quelle firme che a furia di fare la la CROCE mi sembra di aver fatto un cimitero”. Già la croce , così è la classe politica nuova nata dalla 2° repubblica una classe di analfabeti politicamente parlando.
    Coraggio compagni se crediamo in noi stessi, possiamo ancora essere una speranza per la nostra povera Italia.
    Fraterni saluti Compagno Maurizio Molinari

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