martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 13-01-2014


CALABRIA. SOLIDARIETA’ PSI A GIUSEPPE AIETA

ROMA, 13 GEN –  “Un atto gravissimo. Lo Stato non deve mai abbassare la guardia nei territori e nei Comuni dove chi amministra e rappresenta le Istituzioni è continuamente esposto ad azioni criminose e vili minacce”. Sono le parole del senatore e segretario del Psi, Riccardo Nencini, dopo che una busta contenente proiettili e una lettera di minaccia è stata spedita ieri al sindaco socialista di Cetraro (Cs) e assessore all’Ambiente della Provincia di Cosenza, Giuseppe Aieta. Dentro il plico c’erano una cartuccia caricata a pallettoni e un proiettile avvolti in una lettera con su scritto: “gli errori che hai fatto te li farò pagare con la vita”. Nencini, nel suo messaggio di solidarietà al sindaco calabrese del Psi, prosegue: “Giuseppe è uno dei tanti sindaci eccellenti di cui questa Italia deve andare fiera. Un amministratore che opera da anni, in un territorio difficile come la Calabria, con abnegazione ed impegno. Esprimo a Giuseppe Aieta e alla sua famiglia la mia vicinanza e quella di tutto il Psi”- conclude Nencini.

TAV. SOLIDARIETA’ DEL PSI A ESPOSITO

ROMA, 13 GEN – “Ogni movimento eversivo va combattuto e arginato con gli strumenti in possesso di uno Stato democratico. Da tempo, ormai, attorno alla discussione sulla Tav si è imboccata una deriva che nulla ha a che vedere con un civile confronto, tra Stato e cittadini, legato allo sviluppo e alla difesa del territorio. Una deriva che va condannata con forza. Lo Stato e le Istituzioni non abbassino mai la guardia” Lo ha detto il senatore e segretario del Psi, Riccardo Nencini, per esprimere vicinanza al senatore del Pd, Stefano D’Esposito. “Al collega Esposito voglio esprimere tutta la mia personale solidarietà e quella dei socialisti”- conclude Nencini.

AMSA, BISCARDINI, STRADE SPORCHE NON E’ COLPA DEI LAVORATORI 

Sulla commissione consiliare AMSA si esprime così il Consigliere socialista Roberto Biscardini: “C’è voluta una Commissione consigliare per decidere che la responsabilità dei disservizi del 26 dicembre e dell’1 gennaio non può ricadere sui singoli lavoratori. Per il resto non possiamo ritenerci soddisfatti. Il Presidente di AMSA ha parlato di disfunzioni ma non si è capito di quali disfunzioni si è trattato e che nell’Azienda ci sia qualcosa che non va è certo. Non ho mai visto un lavoratore di AMSA battere la fiacca. Se le cose non hanno funzionato il primo gennaio e se le strade di Milano sono sempre troppo sporche, è per tutto l’anno c’è da capire perché e quali responsabilità organizzative ha il management dell’Azienda.”

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