domenica, 19 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 18-01-2014


Il Psi sulla Sanità a Messina dopo la rimozione di Magistri

Sulla situazione della sanità a Messina interviene il coordinamento provinciale del Psi, secondo il quale: “La rimozione di Magistri da commissario dell’Asp 5 evidenzia l’esigenza di rivedere profondamente il ruolo e la funzione dei managers pubblici nel comparto sanità, che da anni hanno accentrato le decisioni, al di fuori sovente degli interessi reali dell’utenza e del territorio, determinando nei fatti una sorta di ‘privatizzazione’ del comparto”. Secondo i socialisti “le decisioni dei managers nella Sanità in Sicilia devono essere assunte dopo un confronto con gli attori sociali e secondo una seria programmazione degli interventi, per evitare, ad esempio, gravi anomalie nei servizi sanitari al cittadino, come nella vicenda della soppressione del Punto-nascite a Barcellona. Il Psi propone a l’istituzione di organi consultivi presso tutte le aziende ospedaliere, mentre devono essere ridotti i faraonici stipendi dei direttori generali, non tollerabili nell’attuale condizione di disagio sociale ed eliminati i bonus, considerando gli scarsi risultati della sanità siciliana. Per la nostra provincia – concludono i socialisti – si indica da parte del governo regionale, che è chiamato ad eliminare toni propagandistici, una conferenza per la Sanità nella quale definire obiettivi e redistribuzione di presidi e personale”.

Hammamet. Cerimonia per l’annniversario della morte di Bettino Craxi

Nell’occasione del quattordicesimo anniversario della scomparsa del padre Bettino, Bobo Craxi ha presenziato alla mostra organizzata stamane (sabato 18 gennaio) dalla Fondazione animata dalla sorella Stefania ad Hammamet alla presenza di personalità tunisine e da molti convenuto dall’Italia. Nell’occasione il dirigente socialista ha sottolineato: “L’anniversario della scomparsa di Bettino Craxi è un occasione per riflettere sul passato recente del nostro Paese, ribadire che fu vittima di una giustizia che si comporto con “particolare durezza” come ebbe a dire il Capo dello Stato in occasione del decennale, ma anche confermare che la sua esperienza politica ed il suo pensiero rimangono più che mai attuali. Oggi come allora rimango attuali le sue proposte e riflessioni Sullo stato delle nostre istituzioni e sulla loro inadeguatezza di fronte alle sfide moderne, dei partiti e del loro finanziamento, sulla necessità del profondo rinnovamento della sinistra italiana e del l’affermazione, anche nel nostro Paese, di un Socialismo riformista liberale adattato ai nostri tempi, che è cosa assai diversa dal l’adesione opportunistica o burocratica al PSE di cui fu fondatore, sul ruolo dell’Italia in Europa e dei rischi che stiamo correndo senza un adeguamento dei parametri negoziati a Maastricht in altre condizioni economiche e politiche.

È attuale il suo pensiero, e si afferma con particolare chiarezza la sua originalità nella leadership se si raffrontano i complessi anni settanta ed ottanta di fronte a questo ventennio che ha disatteso ogni speranza suscitata.

Craxi oggi è sepolto in una terra che sta muovendo i primi passi con coraggio verso una democrazia moderna e il sentimento di amicizia assieme alla spinta verso la definitiva l’emancioazione dei popoli mediterranei fu uno dei grandi temi ed obiettivi della sua politica estera.

Bobo Craxi ha infine ringraziato tutti gli italiani che hanno in quest’occasione fatto pervenire il loro saluto ed il loro omaggio nel suo ricordo. Socialisti e non sottolineandone l’importanza della sua azione politica, un giudizio scevro di pregiudizi che rivisita con realismo e verità un periodo fondamentale della nostra Storia Repubblicana.

A Reggio Emilia “no rifiuti” nei supermercati

Accordo fatto tra Comune di Reggio Emilia e Grande distribuzione (Coop, Realco Sigma e Conad) per la riduzione dei rifiuti. Si tratta di un progetto finanziato dalla Comunità europea, che lo ha scelto assieme a quello presentato dal Comune di Trento. L’assessore all’ambiente e sport Mauro Del Bue ha così commentato. “Noi produciamo circa 750 chili di rifuti pro capite l’anno, tra quelli civili e quelli industrali assimilabili. E’ decisamente troppo. Giusto quindi, non solo porci il problema del loro smaltimento e del riciclaggio della più alta percentuale possibile, ma anche quello della loro diminuzione. Bisogna produrne meno. Cominciamo dai supermercati. Questo accordo, che viene comunicato all’utente attraverso una sigla “Spesa netta”, garantisce che i materiali non solo sono orientati al fine previsto, ma verranno riusati. Ciò signifca un po’ più di scomodità da parte dei consumatori, che dovranno riportare da casa la sacchina della spesa che viene loro distribuita o la cassetta della fruttta che viene rilasciata, ma gli stessi avranno la possibilità di ottenere una minore quantità di rifiuti per loro e per la loro città”. Alla presentazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle tre organizzazioni citate, di Iren e i tecnici del Comune di Reggio Emilia.

TRIBUNALI, LA VOLONTA’ DEL PARLAMENTO PRIMA DI TUTTO

“Bene la disponibilità del ministro Cancellieri ad alcune misure correttive sulla geografia giudiziaria.” Così il senatore Enrico Buemi, Capogruppo Psi in Commissione giustizia, ha commentato la risposta del Guardasigilli Annamaria Cancellieri al question time della Camera di oggi.

“Ricordo che trentacinque senatori di tutte le appartenenza politiche hanno presentato una mozione che impegna il governo a precise misure correttive – continua il senatore socialista – tra l’altro già contenute nel parere espresso all’unanimità dalla commissione Giustizia del Senato. Le incongruenze generate da forzature e sottovalutazioni dei criteri previsti nella delega, qua e là fatte sul territorio, rischiano di mettere a repentaglio la bontà della riforma.”

“È bene che il ministro sia consapevole di ciò e ponga rapidamente rimedio superando le ostilità – conclude Buemi – e i freni delle burocrazie interne al Ministero. Il Parlamento che risponde ai cittadini, che subiscono in quei casi il peso dei disservizi provocati, non accetterà interpretazioni che non applichino appieno i criteri della delega che sono stati elusi nelle situazioni più critiche.”

CALABRIA. SOLIDARIETA’ PSI A GIUSEPPE AIETA

ROMA, 13 GEN –  “Un atto gravissimo. Lo Stato non deve mai abbassare la guardia nei territori e nei Comuni dove chi amministra e rappresenta le Istituzioni è continuamente esposto ad azioni criminose e vili minacce”. Sono le parole del senatore e segretario del Psi, Riccardo Nencini, dopo che una busta contenente proiettili e una lettera di minaccia è stata spedita ieri al sindaco socialista di Cetraro (Cs) e assessore all’Ambiente della Provincia di Cosenza, Giuseppe Aieta. Dentro il plico c’erano una cartuccia caricata a pallettoni e un proiettile avvolti in una lettera con su scritto: “gli errori che hai fatto te li farò pagare con la vita”. Nencini, nel suo messaggio di solidarietà al sindaco calabrese del Psi, prosegue: “Giuseppe è uno dei tanti sindaci eccellenti di cui questa Italia deve andare fiera. Un amministratore che opera da anni, in un territorio difficile come la Calabria, con abnegazione ed impegno. Esprimo a Giuseppe Aieta e alla sua famiglia la mia vicinanza e quella di tutto il Psi”- conclude Nencini.

TAV. SOLIDARIETA’ DEL PSI A ESPOSITO

ROMA, 13 GEN – “Ogni movimento eversivo va combattuto e arginato con gli strumenti in possesso di uno Stato democratico. Da tempo, ormai, attorno alla discussione sulla Tav si è imboccata una deriva che nulla ha a che vedere con un civile confronto, tra Stato e cittadini, legato allo sviluppo e alla difesa del territorio. Una deriva che va condannata con forza. Lo Stato e le Istituzioni non abbassino mai la guardia” Lo ha detto il senatore e segretario del Psi, Riccardo Nencini, per esprimere vicinanza al senatore del Pd, Stefano D’Esposito. “Al collega Esposito voglio esprimere tutta la mia personale solidarietà e quella dei socialisti”- conclude Nencini.

AMSA, BISCARDINI, STRADE SPORCHE NON E’ COLPA DEI LAVORATORI 

Sulla commissione consiliare AMSA si esprime così il Consigliere socialista Roberto Biscardini: “C’è voluta una Commissione consigliare per decidere che la responsabilità dei disservizi del 26 dicembre e dell’1 gennaio non può ricadere sui singoli lavoratori. Per il resto non possiamo ritenerci soddisfatti. Il Presidente di AMSA ha parlato di disfunzioni ma non si è capito di quali disfunzioni si è trattato e che nell’Azienda ci sia qualcosa che non va è certo. Non ho mai visto un lavoratore di AMSA battere la fiacca. Se le cose non hanno funzionato il primo gennaio e se le strade di Milano sono sempre troppo sporche, è per tutto l’anno c’è da capire perché e quali responsabilità organizzative ha il management dell’Azienda.”

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