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Opinioni e commenti
 

Perché presentare una lista socialista alle Europee
Pubblicato il 13-01-2014


Vedremo che fine farà il ricorso sullo sbarramento elettorale presentato dal nostro Felice Besostri che già lo ha vinto sul Porcellum. Ma a prescindere da questo credo che alle elezioni europee non possa mancare per l’Italia una lista socialista. Riepiloghiamo. Noi abbiamo proposto, e lo abbiamo fatto solennemente con la mozione approvata al congresso di Venezia, la presentazione di un’unica lista del socialismo europeo col contributo di Sel, che si diceva avesse chiesto l’adesione al Pes, e del Pd, la cui adesione Renzi aveva più volte annunciato. Fino ad oggi Sel non risulta abbia chiesto alcuna adesione, e Vendola al nostro congresso ha anche spiegato i motivi, e il Pd non ha assunto alcuna decisione ufficiale, anche se, assieme a noi, promuove a Roma il congresso dei socialisti europei.

Ammettiamo, logicamente, e lo facciamo per deduzione, cosa non sempre affidabile per le cose italiane, che al congresso di Roma il Pd annunci la sua adesione al Pes, e altrettanto logicamente, visto che non è tra i promotori, che Sel se ne stia fuori. Si determinerebbe un singolare problema. Il nostro piccolo partito dovrebbe chiedere al più grande Pd di unire le liste in nome della comune appartenenza europea. Ma solo se anche la lista italiana si definisse, almeno nel simbolo se non nel nome, come quella europea e cioè socialista. Non credo che avverrà. Penso che il Pd si presenterà come tale anche alle europee. Tanto più se fossero, come a questo punto non è improbabile, unite alle politiche.

A questo punto non rimarrebbe, a mio parere, che la presentazione di liste socialiste, che non solo affermino la piena collocazione nel Pes, e sostengano apertamente Martin Schulz alla presidenza della commissione, ma che si uniformino anche formalmente agli altri partiti, al nome dell’Internazionale e del partito europeo, al simbolo comune. Cioè liste non tanto del Psi, ma che dal Psi provengano, aperte a tutti i socialisti che in Italia e in Europa si ritengano tali. Comprendo bene l’obiezione. E cioè la difficoltà a superare, se esisterà ancora, la soglia di sbarramento. Ma chiedo ai perplessi: potremo continuare a vivere senza presentarci mai in nessuna scadenza elettorale e quale occasione migliore delle europee si può presentare a noi per dimostrare la nostra esistenza?

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Commenti all'articolo
  1. Caro Mauro
    cambiare proposta elettorale ad ogni giro di elezioni è pazzesco. A mio avviso il progetto buono era la Costituente Socialista, alla quale anche tu Mauro prendesti parte, che coinvolse il Senatore Angius. Poi Angius se ne ando’ o fu cacciato e cosi Gianni De Michelis e poi il PS usci’ dal Parlamento. Al peggio non c’é mai fine. Ma la Costituente Socialista era la strada giusta perchè avrebbe evitato la nascita di SEL, avrebbe spinto il PD al centro, avrebbe dato una identità vera al PSI ed avrebbe oggi creato una solida base per un PSI rappresentante vero ed unico del PSE. Ahinoi non è andata cosi’. Inutile cercare i colpevoli, pero’ imparare dal passato, soprattutto dagli errori, è buona cosa. E questo passato ci insegna molte cose valide per le prossime Europee e Nazionali. In piu’ ora c’è Renzi etc etc. Tutto cio’ per dire che se avessimo insistito sulla Costituente Socialista e ci fossimo presentati sempre alle elezioni con simbolo e lista ed alle Primarie, oggi sarebbe facile presentare una lista alle Europee. Ma cosi’ non è. Pero’ bisogna cominciare da qualche parte, ed allora cominciamo ora, alle prossime europee e magari un giorno potremmo fare a meno dei ricorsi per eliminare gli sbarramenti.

  2. La storia della Costituente che Leonardo ricorda non fa una grinza,era anch’io come Mauro , Bobo Craxi , De Michelis e molti altri ,tra coloro che a quella operazione importante di “ricostruzione” si andava creando. Di più : partecipai a Bertinoro a quella che era stata vista come il rendez-vous in vista della costituente.
    Le cose sono andate come sappiamo . Ora le maglie si stringono e siamo in apnea . Come uscirne ? Mauro ha fatto un’analisi puntuale dello stato dell’arte. Condivido .
    Maria Cipriano

  3. Bravo Mauro ( malignità ma, Nencini non ti dice niente?)
    Scusate ma, se la costituente era la soluzione , ora abbiamo un partito costituito, anche se un po’ in apnea, facciamo funzionare il partito e il partito non può funzionare con le ondivagazioni del Consiglio Nazionale di sabato.
    Certo che bisogna presentare la nostra lista, una lista aperta a chi si sente socialista, a tutti coloro che in Italia sentono la necessità di cambiare passo , a quell’Italia che non va più a votare ,che non si riconosce in questa politica e,che bene o male rappresenta il 40% del corpo elettorale. e che arcistufa di una classe politica autoreferenziale senza nessuna cultura di riferimento.
    V i è anche un calcolo elettorale nella nostra necessità di fare la lista. .
    Come io dissi a Venezia.
    1) le europee saranno fondamentali per cambiare le cose in Italia e in Europa.
    2) la sinistra o centro sinistra che si voglia, deve esprimere il massimo del suo potenziale elettorale , dare il suo massimo contributo al cambiamento..
    3) per esprimere questo massimo potenziale il PD alleato del PSE deve fare la sua lista come alleato , per non perdere i voti
    della sua componente cattolica che è restia per non dire allergica alla parola socialista,anche se in chiave europea.
    4)Sel ha il problema della sua parte ecologista deve fare la sua lista, altrimenti rischia di perdere i suoi voti.
    4) Noi dobbiamo fare la nostra lista, se dopo le nazionali , anche alle europee , finiamo il altre liste la nostra identità sparisce del tutto , con lei la possibilità di essere parte del sistema politico, di fare del PSI il rappresentante del popolo socialista. .
    La massima potenzialità elettorale , subirebbe un duro colpo se resta uno sbarramento anche solo del 4% e , dopo la sentenza e lette le motivazioni della Corte Costituzionale se qualcuno , tanto più se si dice di sinistra , lascia ancora uno sbarramento, è da prendere a calci perché per la sinistra Italiana sarebbe come tagliarsi i c….. per far dispetto alla moglie.
    Fraterni saluti Maurizio Molinari Fed. di Torino , consigliere nazionale

  4. IL RAGIONAMENTO NON FA UNA GRINZA. IL MIO INTERVENTO IN CONSIGLIO NAZIONALE E’ ANDATO ESATTAMENTE IN QUESTA DIREZIONE, MA IL SEGRETARIO HA RIPRENSENTATO LA PIATTAFORMA DI VENEZIA PER CUI APPARE CHIARO CHE, ALLA FINE, ANDRA’ DA RENZI A CHIEDERGLI D’INSERIRE QUALCHE SOCIALISTA (SE LO TROVA) NELLE LISTE DEL PD CHE MAI MODIFICHERA’ IL PROPRIO SIMBOLO.

  5. Chi non risica non rosica, detto romano, se non ci provi cosa t’aspetti? La paura cè, Boselli ci provò ed andata come sappiamo. Orgoglio e nostalgia non fanno voti, quindi la stategia di fine mese del segretario Nencini è il GATE oltre il quale è giusto il dentro o fuori, bene così, c’è da rimboccarsi le maniche, buon lavoro a tutti noi.

  6. Mauro ha ragione, ma a questa soluzione bisogna arrivare tutti convinti. Aprire le liste PSI anche a candidati esterni. Il Pd prima che superi la sua componente interna antisocialista, per ragioni di antiche contrapposizioni e la componente cattolica per ragioni ideologiche, farà passare ancora molto tempo, io non so se noi ne abbiamo di tempo. Entrare al governo può rappresentare un’evoluzione nei rapporti? Vedremo.

  7. Siamo alle solite:ogni 5 anni a parlare di liste socialiste che quando presentate a livello nazionale raccolgono cica l’1 per cento.
    Martin Schultz,poi ,con l’intesa di ferro Merkel e’ in seria difficolta’ in Europa.
    Il PSE ,sta meditando l’uscita dalla Internazionale Socialista.
    Ma vogliamo chiudere questi capitoli per noi sempre piu’ dolorosi?

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