giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Pier Luigi Bersani operato d’urgenza
al risveglio ha parlato con i familiari
Pubblicato il 06-01-2014


Pier_Luigi_BersaniTranquilla la notte trascorsa e positivo il decorso post operatorio. L’ex segretario del PD, Pier Luigi Bersani – colpito da un grave malore domenica mattina e operato d’urgenza per un aneurisma cerebrale – si è svegliato e ha parlato con i suoi familiari. Bersani era stato trasportato al Pronto Soccorso di Piacenza accompagnato dalla moglie e dal fratello, cosciente, ma in preda a un forte malessere con attacchi di vomito per essere poi trasferito all’ospedale Maggiore di Parma, nel reparto di neurochirurgia dove è stato operato. Sottoposto a tutti gli accertamenti necessari, gli è stata diagnosticata un’emorragia cerebrale dovuta probabilmente a un aneurisma. Alle 18,30 circa è entrato in sala operatoria e l’intervento è terminato alle 22. L’operazione è servita a chiudere l’arteria cerebrale che aveva provocato l’emorragia in seguito a un aneurisma, una malformazione che potrebbe essere congenita perché risulta almeno un caso analogo in famiglia. La prognosi resta comunque riservata. Durante una breve conferenza stampa Ermanno Giombelli – il neurochirurgo che ha operato Bersani all’ospedale Maggiore di Parma – ha spiegato che «la notte è stata tranquilla, i parametri vitali sono stabili e nella norma». La Tac eseguita ha confermato l’evoluzione positiva delle sue condizioni:: l’ex segretario democratico è stato estubato, non è più sedato e ha parlato con la moglie e le due figlie. I medici hanno inoltre reso noto che non ci sarebbero danni neurologici.

Nel frattempo all’ex leader del Pd sono giunti auguri di pronta guarigione da tutto il mondo politico, dagli iscritti e simpatizzanti del PD e da tantissimi semplici cittadini. Su twitter una valanga di messaggi con l’hashtag #forza Bersani. Un “forza Pier Luigi, che ce la facciamo! Ti aspettiamo, coraggio! Ti abbraccio di cuore” è il messaggio che sempre via twitter gli ha inviato il segretario del PSI, Riccardo Nencini.

Quanto al malore che ha colpito Bersani, secondo quanto hanno spiegato i sanitari, si è trattato di una emorragia provocata da un’aneurisma intracranico, cioè di una dilatazione, fino alla rottura, di un vaso arterioso nella testa. In questo caso il sangue finisce per accumularsi negli spazi tra il cervello e il cranio provocando una pressione che determina disturbi molto gravi e pericolosi. “Tutti possiamo avere malformazioni congenite settoriali di uno dei vasi arteriosi della base cranica che si può rompere senza esserne a conoscenza, causando così un emorragia subaracnoidea, e il sangue si raccoglie negli spazi subaracnoidei che avvolgono tutto il cervello e prevalentemente nelle cisterne della base. L’intervento in sala operatoria è forse uno dei più delicati in chirurgia”.

Red. Av.

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