sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Quel “boia” di Sorial
Pubblicato il 29-01-2014


Le parole segnano un’epoca. Anche in politica. Durante la guerra fredda mai nessuno usò termini così offensivi verso un presidente della Repubblica. Devo dire che nessuno diede neppure dell’ebete a un suo avversario politico. Il termine “boia” veniva al massimo adottato per i presidenti degli Stati uniti impegnati nella guerra in Vietnam. Oggi il mondo si è capovolto. Verso Obama solo parole di rispetto, e il termine così offensivo viene invece indirizzato al presidente della Repubblica italiana. Questo giovinotto, certo Sorial, credo non ne abbia neppure afferrato il carattere deflagrante e anche penalmente rilevante. Le parole, anche le più oltraggiose, vengono usate come fossero piume. Ma si, anche nelle parole, nel loro carattere pesante, sta la differenza tra Prima e Seconda repubblica. Ci sono parole pensate e parole abusate. Ma anche politici che pensano e politici senza pensiero. Caro presidente Napolitano, fai come Virgilio con Dante. Guarda e passa…

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Commenti all'articolo
  1. Il capo dello stato è per definizione tutto quello che sappiamo, i BOIARDI di stato sono tutto quello che compone la parte pensante del nostro modo di essere in Italia.La radice di boiardi è boia, il capo dei boia chi sarà?

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