martedì, 25 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Roma, arrestato dai carabinieri il mago del “cash trapping”
Pubblicato il 11-01-2014


cash-trappingScoperto e arrestato: si è conclusa ieri l’attività malavitosa del cosidetto mago del “cash trapping”. Si tratta di un giovane cittadino romeno di 27 anni, responsabile di almeno 10 colpi messi a segno ai danni di ignari cittadini, durante le operazioni di prelievo ai bancomat nella zona di Circonvallazione Gianicolense di Roma, tra febbraio e marzo dello scorso anno. L’arma dei carabinieri ha inoltre diffuso un comunicato stampa nel quale indica come bisogna comportarsi in caso di malfunzionamento del bancomat che potrebbe in realtà celare un’azione di “cash trapping” (link al video: http://we.tl/Ra87jV6blv).  

LE INDAGINI DEI CARABINIERI – Grazie alle indagini dei militari, il giudice per le indagini preliminari (gip) del Tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del giovane romeno. Ieri mattina, dopo un’attività di ricerca i carabinieri hanno rintracciato e arrestato il responsabile. Il giovane arrestato nella sua “carriera” annovera anche alcuni casi in cui è stato sorpreso a installare le apparecchiature informatiche utili alla duplicazione delle bande magnetiche delle carte utilizzate per prelievi bancomat. Dopo la notifica del provvedimento, il 27enne è stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

LA PRATICA DEL CASH TRAPPING – Balzata agli onori della cronaca in tempi relativamente recenti, questa pratica consente di derubare gli utilizzatori degli sportelli bancomat mediante l’immissione, nella fessura di distribuzione delle banconote, di una sottile forcina metallica – sagomata ad hoc – in grado di intrappolare il denaro richiesto nelle operazioni di prelievo, senza destare troppi sospetti negli utenti che pensano a un banale malfunzionamento dell’apparecchio. In realtà – i malviventi appostati nei paraggi – riescono a estrarre le forcine e a entrare in possesso delle somme prelevate dagli ignari utenti.

I CONSIGLI DELL’ARMA Le indagini dei Carabinieri su questa nuova tipologia di fenomeno proseguono, fermo restando che gli istituti di credito, a tutela dei propri clienti, si stanno dotando di sportelli bancomat di nuova generazione o, laddove possibile, stanno sostituendo gli sportellini erogatori delle banconote con altri progettati e disegnati in modo tale da non consentire né questo nuovo tipo di manomissione, né quelle più “comuni”, come l’applicazione di skimmer e di telecamere atte a carpire la digitazione dei codici pin. Nel caso in cui, dopo un’operazione di richiesta di contante ad uno sportello Bancomat, non dovessero uscire le banconote – la Legione Carabienieri Lazio -Comando Provinciale di Roma consiglia di non allontanarsi dallo sportello, e chiamare i Carabinieri al numero di emergenza “112”. I militari provvederanno a constatare l’eventuale presenza del marchingegno e a interessare i gestori del servizio per ripristinarne il regolare funzionamento.

Red.Av.

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