martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Sel fuori dal socialismo europeo
Pubblicato il 26-01-2014


Si è concluso il congresso di Sel e il partito di Vendola ha scelto Syriza e il suo leader greco Tsipras, il trentanovenne esponente della sinistra radicale. Sia pur con un voto non unanime il partito ha dunque voltato le spalle a Martin Schulz e al partito del socialismo europeo. Si tratta di una scelta chiara che mette la parola fine alla suggestione di considerare Sel una forza socialista, sia pur di estrema sinistra. Spiace questa considerazione, che dovrebbe far scattare immediatamente una divaricazione da parte dei molti esponenti che non aderirono al Pd perché il partito sceglieva di non collocarsi con le forze socialiste. Spiace soprattutto perché anche qualche socialista aveva iniziato a coltivare l’idea di riprendere il cammino interrotto dopo la prima esperienza di Sinistra e libertà.

Ora la situazione si sta facendo più chiara e più semplice. Mentre Sel volta le spalle al Pes, il Pd si appresta ad aderirvi con il congresso di Roma, del quale è organizzatore, assieme a noi. Il paradosso è che il Pd sia stato tenuto fuori dall’organizzazione socialista europea dai dirigenti ex comunisti che vi avevano aderito come Pds-Ds e oggi torna ad aderirvi grazie a un leader che proviene proprio dalla Margherita, che allora pretese il contrario. Il mondo cambia e anche le idee. Questa nuova decisione è certamente merito del nuovo segretario Matteo Renzi, che aveva annunciato la scelta già prima di essere eletto.

Che sia poco popolare in Italia appoggiare un esponente tedesco, di un partito, l’Spd, che sta governando la Germania assieme alla Merkel, è indubbio. Che sia potenzialmente più popolare appoggiare il giovane leader greco che sta contestando la politica tedesca e la stessa Unione europea, il leader di un partito che oggi ha raggiunto in Grecia la maggioranza nei sondaggi, è anche comprensibile. Resta un piccolo inconveniente. Quando si parla di identità e di politica si dovrebbe essere coerenti. Vendola può continuare nella sua pur calcolata confusione. Ma non si può essere socialisti e non esserlo. Per la vecchia contraddizione aristotelica che non lo consente. Oggi Sel ha scelto un’altra strada. Di essere siryzista. Auguri.

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Commenti all'articolo
  1. Il tris di Matteo Renzi (italicum, via il senato, tosatura delle regioni) aprirebbe una stagione costituente: la legislatura durerebbe fino al 2018. L’approdo sarebbe una radicale riforma della Costituzione verso la repubblica presidenziale. E una stagione di pulizia per togliere di mezzo personaggi, come Mastrapasqua, con un cumulo di cariche e livelli di reddito che, pur compatibili con l’impresa, lo spettacolo e lo sport, non sono compatibili con la pubblica amministrazione. I troppi come lui, Mastrapasqua, non ribaltano i destini della Fiat e non assicurano share a nove cifre. Hanno invece l’abilità del raggiro di bassa lega, di moltiplicarlo con protezioni estese e con magistrati ciechi e sordi. Il traguardo del 2018 è possibile in virtù di parlamentari che, in caso di elezioni, perderanno il loro seggio.
    Diciamoci la verità: Vendola è compatibile con un simile percorso, oppure sarebbe condannato, dal suo partito, al ruolo sterile di bastian contrario? Che prospettiva avrebbe assieme a Renzi e ai liberal-socialisti italiani ed europei? Meglio per lui, allora, sposare la sinistra estrema sicuro di catturare ulteriori consensi nell’area del grillismo e della sterile protesta. Meglio anche per noi!

  2. Caro Compagno Del Bue,

    concordo con le tue conclusioni, purtroppo pero’ temo che la confusione in SEL sia anche peggiore di quella da te evidenziata.
    Proprio oggi mi ‘e capitato di leggere alcuni messaggi di qualche compagno che milita in SEL. La linea del partito e’ tutt’altro che decisa e SEL si conferma un soggetto politico incapace di guardare a un orizzonte politico anche di solo di medio periodo. Bastera’ chiedere a qualunque partecipante al congresso per scoprire che non e’ stato discusso nulla se non delle Europee. In generale sembra che se per le Europee si e’ deciso di appoggiare Tsipras, SEL non intenda fermare il processo di adesione al PSE. Sa di paradosso, lo so, ma tant’e’.
    Qualcuno ha trovato una sorta di motto per cercare di chiarire l’inchiaribile “Con Tsipras per Shultz”…
    Vedremo…

  3. Caro direttore, non è corretto, ma posso dire che sono contento della scelta fatta, da S.E.L.
    Avevo ragione di diffidare dei Vendoliani che nella mia provincia
    (La Spezia) erano riusciti a bindolare quasi tutti i compagni dirigenti con il doppio tesseramento.
    Sono stato uno dei pochi componenti del Direttivo Provinciale a non aderire. Il tempo è galantuomo.
    Ora dobbiamo aspettare che il P.d si assumi le sue responsabilità nei confronti del P.S.E

  4. Niky Vendola ha perso un’altra occasione per dimostrare la sua “evoluzione” ed il suo “riformismo” meglio di quello del Pd…………Non basta inserire nelle Regioni, nelle Province, candidati “DONNE” ed “UOMINI” SOCIALISTI (Vedi ultime elezioni febbraio 2013 – Calabria – Cosenza) solo per un fine: PORTARE VOTI AL SEL…………Non basta…….caro compagno Vendola……hai perso un’altra occasione di “RIFORMISMO, di SPIRITO EUROPEISTA specie per il fatto di essere un meridionale ma NON MERIDIONALISTA!!!!!!!!!! Vendola, Ti non Ti sei saputo DISTINGUERE!!!!!!!!!!!!
    Alle prossime Europee non basterà raggiungere il 5, l’8 o addirittura il 12 per cento………….non basterà, non basterà perché TI SEI TAGLIATO FUORI TU STESSO…………..
    A Niki Vendola consiglio di parlare con la gente non solo dei Palazzi Pugliesi, ma soprattutto con la gente della strada………..
    Da ieri incomincia il suo declino!!!!!!!!!!!!!!!
    L’AVANTI MEMORIZZI QUESTO MIO MESSAGGIO-COMMENTO!!!!!!!!!
    Nemo profeta in Patria?!? Forse sì, non perché sia pugliese, sono un italiano ma calabrese!!!!!!!!!!!!!
    Franco Guerrera – Iscritto al Circolo PD di Tortora (Cosenza) – socialista irriducibile e sia ben chiaro: inquieto!!!!!!!!!!

  5. Per Vendola è una sconfitta e un grandissimo autogol. Nella relazione aveva messo i paletti verso i movimenti alla sua sinistra e poi decide clamorosamente di “revocare” la domanda di adesione al PSE. Forse ha incontrato forti resistenze perchè una gran parte di SEL è scettica se non anti-socialista. Non ne sono contento perchè avrei preferito un impegno comune a sostegno di Martin Schultz, per il quale avevo nel mio territorio (X° Municipio di Roma) un Comitato comune al PD e SEL, la cui riunione era stata rimandata a dopo il Congresso di SEL.
    Noi Socialisti Riformisti dobbiamo andare avanti con coerenza verso gli obiettivi di rafforzamento del Socialismo Europeo per sconfiggere il Centro-Destra di Barroso e far cambiare le politiche economiche e sociali.

  6. Caro Mauro, la tua analisi su SEL è giusta, dirò di più, sembra una versione aggiornata della famigerata terza via, ( ne con i comunisti ne con la socialdemocrazia) e sappiamo tutti dove ha portato.
    Ma anche sul PD non sarei altrettanto sicuro, vedi, a Renzi del socialismo europeo non gliene può fregare di meno, se ha fatto quelle affermazioni, mai più ripetute, era anche per esigenze tattiche interne. Vedremo al congresso di marzo, basta non sia un pretesto per imboscare qualcuno dei nostri dentro la loro lista.

  7. SEL/Vendola come riportato dalle cronache é a metà del guado. Sono con Syriza ma non contro Schultz, un capolavoro di doppiezza intelletuale. Con connotazione vetero sinistra (Vedi Bertinotti) con condimento antipopulista, una manna per i Berluscones. E poi ci si chiede perchè la sinistra è conciata così.

  8. Penso che la partita in SEL non sia finita , come non mi sento di dare per scontato che il PD aderisca ( senza morti e feriti ) al PSE. La politica e i suoi leader sono diventati …una sorpresa giornaliera: Vendola in più occasioni aveva espresso una chiara volontà di adesione alla famiglia del socialismo europeo , forse ce l’ha ancora questa volontà ma i suoi seguaci ..no. Vedremo dunque Renzi . Lascio un piccolo pensiero : se così sarà …i socialisti saranno loro e non noi ( questione di voti..).
    Amarezza comunque per il popolo di sinistra …

  9. Condivido pienamente la tua analisi.
    Vado oltre e mi chiedo: Ok. Poi, cosa fare con il PD ? Accordi politici o proponiamo una federazione di centro sinistra oppure ci fondiamo in un unico soggetto? perchè credo che sia con queste possibilità che poi ci dobbiamo confrontare. Mi piacerebbe un tuo parere in merito.
    Ciao carissimo

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