lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Serie A, Juve: mani sullo scudetto. La Roma acquista Nainggolan
Pubblicato il 08-01-2014


Espulsione-de-rossiI bianconeri di Conte si aggiudicano il big match della 18a giornata, rifilando un secco 3-0 e volando a +8 sui rivali giallorossi, al primo ko stagionale. Con la marcia record di 49 punti, i piemontesi mettono una serie ipoteca sul terzo tricolore consecutivo. Napoli e Fiorentina approfittano dello stop di Totti e compagni, non l’Inter, che va ko contro la Lazio del rientrante Reja. Rientra in corsa salvezza il Catania, rigenerato dal ritorno di Lodi. Colpaccio dell’ormai ex ‘cenerentola’ Verona a Udine, dove Di Natale dà l’annuncio shock di volersi ritirare a fine stagione. Kakà arriva a 101 gol con il Milan, dove Allegri ha ufficializzato l’addio a fine stagione.

JUVE IMBATTIBILE, DUE ESPULSI NELLA ROMA – C’era grande attesa prima della supersfida dello ‘Juventus Stadium’. Non solo perché il campionato era fermo da due settimane per la sosta Natalizia, ma perché c’era molto in ballo in un match che poteva rimettere in corsa la Roma, e che invece ha sancito la netta supremazia della Juventus in Italia. Il 3-0 finale porta le firme di Vidal, Bonucci e dell’ex Vucinic, a segno su calcio di rigore. Non è ancora finito il girone d’andata e ci sono 20 appuntamenti prima della fine del campionato, ma è lecito dire che dopo una tale marcia record (10 vittorie consecutive, 16 totali in 18 gare), questo scudetto può solo perderlo la Juventus. I giallorossi non escono ridimensionati, anzi hanno disputato un discreto primo tempo, prima di arrendersi a Pirlo e compagni, soprattutto quando, nel finale di gara, sono stati espulsi De Rossi e Castan. La squadra capitolina adesso deve guardarsi alle spalle. Napoli e Fiorentina infatti viaggiano a ritmi molto alti e c’è la posizione Champions da difendere.

FIORENTINA, CHE PAURA PER ROSSI – Come detto, Napoli e Fiorentina approfittano della sconfitta della Roma per avvicinarsi in classifica ai giallorossi. I campani hanno battuto 2-0 la Sampdoria grazie a una doppietta del belga Mertens. Più difficile il compito per i viola, che hanno superato 1-0 il Livorno nel derby toscano, decisivo il colpo di testa di Gonzalo Rodriguez. Ma a fine gara si è parlato esclusivamente dell’infortunio del capocannoniere del campionato, Giuseppe Rossi. Lo sfortunato attaccante ha lasciato il campo visibilmente dolorante dopo uno scontro con il difensore amaranto Rinaudo e si temeva un lungo stop. Fortunatamente, non c’è la lesione del crociato e lo stop è di circa 2 mesi. Comunque una tegola per Montella e per Prandelli in vista del Mondiale.

LAZIO, OTTIMO RIENTRO DI REJA – Durante la sosta Natalizia, c’è chi ha cambiato allenatore. E’ la Lazio del presidente Lotito, che ha licenziato (per giusta causa) Petkovic e richiamato Edy Reja. L’esordio del tecnico biancoceleste è stato più che positivo. E’ arrivata, infatti, una preziosa vittoria per 1-0 sull’Inter di Mazzarri, grazie al gol di Klose. Passo indietro, dopo la vittoria nel derby per i nerazzurri, ora sesti in classifica scavalcati dall’ormai non più sorpresa Verona. L’Hellas ha espugnato il ‘Friuli’ di Udine per 3-1 (doppietta dell’eterno Toni e gol di Iturbe per i veneti, inutile rete di Pereyra per i bianconeri). A fine gara, sfogo del capitano  friulano Di Natale, che ha annunciato l’addio al calcio al termine del campionato. Bene il Milan, nel giorno dei 100 gol di Kakà, anzi 101. Nel 3-0 dei rossoneri all’Atalanta, spicca infatti la doppietta del brasiliano, che prima della gara era a quota 99 reti con la maglia milanista. Il terzo gol è stato realizzato dal baby centrocampista Cristante, classe ’95, lanciato titolare da Allegri, che alla vigilia aveva ufficializzato l’addio a fine stagione (arriverà Seedorf al suo posto).

LODI AL CATANIA – In fondo alla classifica, importante successo del Catania sul Bologna. 2-0 il risultato allo stadio ‘Massimino’ grazie ai gol di Bergessio e Lodi su rigore. Proprio quest’ultimo è appena tornato in Sicilia, dopo soltanto 6 mesi dal passaggio al Genoa. E si è notata subito la differenza. Emiliani poca cosa senza Diamanti. Continua la serie positiva di Cagliari e Parma (7 gare ciascuno). I sardi hanno pareggiato 0-0 sabato pomeriggio a Verona contro il Chievo, nel primo match del 2014, e possono recriminare per il rigore fallito (altissimo) di Pinilla. La squadra di Donadoni, che ha lasciato Cassano inizialmente in panchina, ha superato 3-1 in rimonta il Torino (gol granata di Immobile, reti di Marchionni, Lucarelli e Amauri per i padroni di casa). Infine, convincente successo per 2-0 del Genoa a ‘Marassi’ sul Sassuolo (gol di Gilardino su rigore e Bertolacci, il centravanti biellese ha fallito un altro penalty nei minuti finali di gara), emiliani in preoccupante flessione.

MERCATO, NAINGGOLAN ALLA ROMA – Il 3 gennaio è scattato ufficialmente il calciomercato. Dopo molte trattative in uscita o scambi di prestiti, il primo vero colpo lo ha siglato la Roma del ds Sabatini. E’ ufficiale, infatti, l’arrivo dal Cagliari di Radja Nainggolan. Sul centrocampista belga, pronto per il salto in un grande club, c’era l’interesse di diverse società italiane e straniere, ma alla fine se lo è assicurato il ds giallorosso Sabatini. Ora circolano altri nomi, con D’Ambrosio vicinissimo all’Inter, Fiorentina interessata a Borriello e Genoa che preme sulla Roma per avere Marquinho. Ma è solo l’inizio, il calciomercato durerà per tutto il mese di gennaio.

LA CLASSIFICA
1. Juventus 49
2. Roma 41
3. Napoli 39
4. Fiorentina 39
5. Verona 32
6. Inter 31
7. Torino 25
8. Parma 23
9. Genoa 23
10. Lazio 23
11. Milan 22
12. Cagliari 21
13. Udinese 20
14. Sampdoria 18
15. Atalanta 18
16. Chievo 16
17. Bologna 15
18. Sassuolo 14
19. Livorno 13
20. Catania 13

Francesco Carci

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