domenica, 19 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Si è riunita a Roma la Direzione del PSI
Pubblicato il 21-01-2014


Consiglio PsiSi è riunita a Roma la Direzione nazionale del Partito socialista italiano nella sede di via Santa Caterina da Siena. Dopo il congresso di Venezia che ha rieletto Nencini alla segreteria del Psi, è stato definito oggi l’organigramma del partito.
La Direzione nazionale – la prima dopo l’assise congressuale di Venezia –  ha votato su proposta del Segretario, all’unanimità (un solo astenuto),  i membri della segreteria nazionale, che è già stata convocata per la prossima settimana, quando si affideranno gli incarichi di lavoro. “Il doppio turno di coalizione – osserva Nencini durante la sua relazione – offre maggiori garanzie di governabilità”, tuttavia, secondo il segretario “bisognerebbe prevedere  una soglia più alta per accedere al premio di maggioranza e un maggior numero di circoscrizioni, con liste più brevi  – prosegue Nencini  – per garantire rappresentatività e offrire all’elettore la possibilità di conoscere meglio il proprio rappresentante in parlamento”. E sulla riforma del Titolo V e della trasformazione del Senato in camera delle Regioni, Nencini aggiunge: ‘abbiamo già espresso la nostra opinione favorevole.

C’è bisogno di un sistema istituzionale che consegni decisioni più rapide e snelle”.

Nel corso del dibattito è intervenuto il direttore dell’Avanti! Mauro Del Bue che ha chiesto che si apra un tavolo di negoziazione in merito alla legge elettorale. Due i punti da ritoccare secondo Craxi e sui quali impostare la caratterizzazione dell’azione politica socialista in questa fase: innalzamento della soglia per l’accesso al premio di maggioranza al 40 per cento e reintroduzione delle preferenze.

La commissione nazionale di garanzia del Psi ha rieletto all’unanimità presidente Giovanni Crema, già sindaco di Belluno, più volte parlamentare e già Presidente della Giunta per le immunità del Senato della Repubblica. Federico Novelli  è stato riconfermato nella carica di segretario.

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Commenti all'articolo
  1. Peccato che la Direzione non abbia adottato alcuna risoluzione contro le soglie di sbarramento che certificano il tentativo dei due maggiori partiti di sbarazzarsi delle forze medio-piccole (Ricordo che l’ 8 % equivale a circa 4 milioni di voti). Sarebbe necessaria una forte iniziativa del Partito per dar vita ad una “Concentrazione democratica”, una sorta di patto degli esclusi per opporsi a questo tentativo, concordando iniziative comuni ed alaborando proposte alternative. O abbiamo deciso di arrenderci senza nemmeno provarci?
    Vittorio D’Ippolito del C.N. PSI

  2. Il nuovo in questo Paese sembra la nuova democrazia cristiana che Renzi ed amici vogliono realizzare, in parte ci sono già riusciti avendo distrutto gli ex comunisti ed ora tenteranno di inglobare anche i socialisti, compagni e compagne io sono uno di quelli che non vuole morire democristiano.

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