giovedì, 21 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Sit-in del PSI contro i gestori del gioco d’azzardo
che non hanno pagato
Pubblicato il 22-01-2014


Ludopatia«Chiediamo che il ministero delle Finanze ritiri la concessione ai gestori d’azzardo che non hanno pagato». Così il segretario del Psi, Riccardo Nencini, durante il sit-in organizzato dai parlamentari socialisti di fronte al ministero dell’Economia e delle Finanze per protestare contro quello che hanno definito un “esempio di democrazia comprata dalle lobby”. Sono dieci, infatti, i gestori di giochi d’azzardo condannati dalla Corte dei Conti al pagamento di una maxi-multa che ammonta a due miliardi e mezzo di euro per danni erariali. Una somma che il governo, con il decreto legge 102 del 2013 aveva destinato alla copertura per l’abolizione dell’Imu approvando una sanatoria che riduceva il pagamento a soli 618 milioni e mezzo.

Come se non bastasse, in fase di conversione del decreto, il Parlamento aveva ulteriormente abbassato la quota a 495 milioni, cioè il 20 per cento del totale dovuto e stabilito dalla sanatoria. Ma, nonostante l’inspiegabile agevolazione, delle dieci società chiamate in causa solo sei hanno adempiuto al pagamento entro la data prescritta del 4 novembre 2013. Le altre quattro hanno deciso di non aderire e di attendere la sentenza d’appello. Di conseguenza, degli originari due miliardi e mezzo sottratti alle casse dello Stato, sono stati recuperati 222 milioni, meno del 10 per cento.

Una situazione indegna per i socialisti, promotori della campagna nazionale contro le ludopatie che colpiscono gravemente milioni di persone: «Ci sono intere famiglie rovinate dalla ludopatia. Bisogna porre fine a questa vergogna» ha ricordato Nencini ai giornalisti presenti. Ma, soprattutto, una situazione inaccettabile per quei milioni di cittadini che pagano le tasse e per coloro che vengono duramente multati anche nel caso di piccoli errori.

Redazione Avanti!

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