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Opinioni e commenti
 

Teatro, la “mammità” secondo l’istrionica Cinzia Leone
Pubblicato il 21-01-2014


Cinzia Leone-MammaScritto da Cinzia Leone e Fabio Mureddu – che firma anche la regia – con la collaborazione di Federica Lugli sarà in scena domani sera a Roma “Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!”. A ospitare la data unica dello spettacolo della celebre attrice romana sarà il Teatro Golden, già luogo di debutto della pièce – nel 2010 – che indaga il tema dell’imprinting che ogni madre lascia nel proprio figlio. Una madre, quella di Cinzia Leone che dai primordi dell’esistenza influenza e caratterizza la psiche e la vita dei propri figli, condizionando la vita delle figlie che a loro volta influiranno sulle loro figlie in una catena infinita. La pièce teatrale intende indicare «un’angolazione diversa, che non è né retorica, né di colpevolizzazione, ma semplicemente un invito a capire dove finisce la madre e dove inizi tu» ha spiegato all’Avanti! l’istrionica e camaleontica artista.

Leone, l’hai definito uno spettacolo sulla “mammità”.

Sì, non è uno spettacolo sulle mammine, bensì sulla “mammità”, termine che ho inventato  per indagare cosa rappresenta la madre nella nostra vita, sul significato di “essere madre” e sull’analisi della madre che è dentro tutti noi. Perché ognuno pensa di agire per conto proprio, ma c’è sempre il fattore mamma dentro di noi, che è lì pronto a condizionarti. Al di là della figura materna, è la nostra crescita che viene messa in discussione, in ogni nostra azione dobbiamo capire dove finisce il condizionamento materno e dove cominciamo noi.

Durante lo spettacolo vieni continuamente interrotta dalle telefonate di tua madre.

Sì, sono tormentata dalle sue continue telefonate che mi interrompono puntualmente all’inizio della perfomance. Il motivo delle chiamate è la gastrite di cui mia madre soffre, ma io non posso e non devo più essere condizionata da questo suo malessere. Perchè – ripeto – dobbiamo definire il rapporto con noi stessi per capire dove finiscono le parole di tua madre e dove iniziano le tue.

Lo spettacolo indaga il rapporto madre-figlia. Si può parlare di dinamica amore/odio?

Credo sia una dinamica che faccia parte di ogni rapporto. Questa conflittualità è presente in qualsiasi tipo di relazione.

Silvia Sequi

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