sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

12 mila in mobilità,
dimenticati dallo Stato
Pubblicato il 21-02-2014


Gentilissimo  direttore,
le scriviamo  questa lettera riassuntiva  della situazione  in cui versano  a tutt’oggi    12 mila  disoccupati  sardi  che da oltre un  anno non percepiscono  gli  ammortizzatori sociali  a cui  hanno diritto. Certi  che ancora  una volta il vostro blog  giornale  possa  darci  voce  e contribuire a trovare una celere soluzione nel merito  la ringraziamo anticipatamente.

Siamo un gruppo di persone appartenenti ai 12000 disoccupati sardi in mobilità in deroga che abbiamo che ancora, dopo un intero anno, 14 mesi per l’esattezza, non abbiamo percepito un solo euro e viste le modalità con le quali si sta evolvendo questa vicenda abbiamo deciso di uscire dal silenzio e far sentire la nostra voce .

La preghiamo di visionare questa nota redatta per conto di migliaia di lavoratori accomunati tutti dalla medesima situazione. Facciamo dunque un resoconto della vicenda.

Tutto ebbe inizio il 16 Gennaio 2013 quando, dopo la sigla degli accordi Stato/Regione, si poteva inoltrare il modulo di richiesta per ottenere la Mobilità in deroga presso il portale Sil Sardegna. Dopo tanto attendere si da inizio ai primi pagamenti ma nessuno ci aveva avvisato che questi sarebbero stati erogati in ordine di arrivo e finché i fondi fossero stati sufficienti. Questi stessi fondi sono bastati per pagare le pratiche giunte fino al giorno 20 Gennaio 2013 alle ore 13.32 ma tutte le altre sono ancora là, insolute e noi ad aspettare, ad illuderci, a sperare che prima o poi sarebbe arrivato anche il nostro giorno.

Oggi siamo al 20 Febbraio 2014 e la situazione non è cambiata, anzi! Siamo vittime di tutta una serie di prese in giro e di cattiva condotta proprio da parte di coloro che dovrebbero tutelare i nostri diritti e fare le veci di noi sardi, loro, la nostra ex Classe Dirigente che non ha sbattuto i pugni sui  tavoli di Roma e non ha fatto valere le nostre priorità. Perché pare che tutto dipenda da Roma, dall’oramai ex Governo Letta che, in virtù di questo famigerato patto di stabilità impedisce la Regione Sardegna, nonché le altre regioni, di anticipare i fondi sufficienti alla copertura degli ammortizzatori in deroga.

Dopo tanto tempo, tanto sperare, dopo qualche silenziosa manifestazione ecco che la Regione Sardegna, per bocca dell’ex Assessore regionale al lavoro, Mariano Contu, si è finalmente espressa il 4 Dicembre scorso quando venne indetta proprio una manifestazione di protesta fuori il palazzo del consiglio regionale:

“Assumiamo l’impegno per attivare una procedura d’urgenza che ci consenta di affrontare questa situazione di emergenza che riguarda le mobilità. Intendiamo, tramite la SFIRS, Società Finanziaria Regione Sarda, procedere con un’anticipazione di 30 milioni di euro”.

Alla data del 28 Dicembre 2013, però, nessun cenno di autorizzazioni al pagamento di almeno la metà delle somme spettanti e, ancora una volta viene sollecitato l’intervento dell’Assessore il quale rese noto di aver presentato il 29 Dicembre scorso una delibera sull’anticipo e sull’erogazione delle somme. Il documento, frutto di un accordo siglato il 19 Dicembre 2013 con i rappresentanti sindacali CGIL-CISL-UIL, da quanto è dato sapere, prevede la disposizione dei pagamenti del 50% delle somme spettanti a ciascun avente diritto. Per render disponibili i pagamenti è però necessario attendere la firma della convenzione tra Inps e Regione Sardegna.
Qui la legge regionale che autorizza la SFIRS all’erogazione dei fondi:
Cos’è accaduto? Ad oggi non è cambiato assolutamente nulla!

I sussidi non sono mai arrivati e, ancora una volta, riteniamo a ragione, di esser stati beffati dalle Istituzioni. La Regione Sardegna attribuisce le responsabilità al governo centrale, dal canto suo l’Esecutivo fa sapere che interverrà presto per cercare di risolvere il problema.

In sostanza le risorse inizialmente disponibili, tramite la SFIRS, erano di 60 milioni di euro scesi poi a 52 milioni a seguito delle rimodulazioni.

Il 30 Dicembre 2013 l’Assessore Contu ha convocato, presso l’assessorato, un vertice d’urgenza con le tre sigle sindacali, per un punto della situazione. In tutto questo è bene chiarire che gli impegni presi non sono stati rispettati. I lavoratori disoccupati avevano sperato in un anticipo entro il 31 Dicembre 2013; ci è stato detto che la SFIRS era in attesa degli elenchi con i nomi dei beneficiari e relativa somma da erogare ad ogni avente diritto che però pare che questa non li abbia mai ricevuti.

Il 14 Gennaio 2014 si riunisce di nuovo il Consiglio Regionale e finalmente apporta quella dovuta modifica alla legge di cui sopra dove la Regione Sardegna si dichiara “l’unica responsabile delle anticipazioni effettuate ai lavoratori di cui al comma 1. La Regione, qualora la concessione dell’anticipazione degli ammortizzatori sociali non si perfezionasse, questa provvederà autonomamente al recupero degli importi non andati a buon fine”.

Ed è proprio questa frase a confonderci, significa che dobbiamo continuare ad aspettare che Roma si attivi per risolvere la questione e poi, qualora la cosa non andasse a buon fine, entrerà in ballo la Regione Sardegna??

Nel frattempo il Ministero del Lavoro, in data 22 Gennaio 2013 stanzia una prima tranche di fondi destinati agli ammortizzatori sociali in deroga 2014 pari a 400 milioni di euro da ripartirsi tra tutte le regioni eroganti gli ammortizzatori sociali in deroga; alla regione Sardegna saranno destinati Euro 17.313.075.  Somma del tutto insufficiente perché ci possa essere la copertura dell’intero anno 2013. I 52 milioni di euro stanziati dalla Regione Sardegna funzionerebbero come forma di sussidio erogato ad ognuno di noi per l’ammontare del 50% della quota spettante. Ma perché almeno questi fondi vengano sbloccati manca la firma dell’INPS sulla convenzione INPS/REGIONE. Firma che ad oggi non è ancora stata apposta per via delle dimissioni del presidente Mastrapasqua. Ora che è stato nominato il nuovo commissario dell’ente previdenziale la firma ancora tarda ad arrivare. Una firma, questa, che potrebbe dare a 12 mila famiglia un minimo di respiro, sebbene dopo 14 mesi ricevere solo un acconto non è poi così accettabile.

Alla luce di tutto ciò abbiamo organizzato un primo sit-in davanti all’assessorato del Lavoro lo scorso 10 Febbraio e dall’incontro con l’ex Assessore Contu non si è raggiunta alcuna soluzione se non quello di sentirci dire ancora una volta che la faccenda dipende dal Ministero che non trova i fondi necessari per il 2013 e che per il momento quei primi fondi erogati per il 2014 non potevano essere impiegati per il 2013. Così come la faccenda della firma sulla convenzione continua a tardare.

All’indomani del nostro del nostro sit-in, in data 11 Febbraio, viene sottoscritto un verbale d’intesa tra l’assessore del lavoro Contu e le organizzazioni sindacali sull’attivazione degli ammortizzatori sociali.

Il documento prevede che con le risorse aggiuntive, recentemente assegnate dallo Stato, per una parte saranno completate tutte le procedure della cassa integrazione in deroga per il 2013 mentre la parte restante sverrà utilizzata per istruire le pratiche di quei circa 543 lavoratori in mobilità in deroga per i quali il riconoscimento dell’indennità consente il raggiungimento dei requisiti per il diritto alla pensione. Ecco quindi che vogliamo delle spiegazioni perché ancora un avolta si vengono a creare “liste speciali” col risultato che la stragrande maggioranza di noi dovrà continuare ad attendere.

Il giorno 14 Febbraio 2014 organiziamo un altro incontro con l’ex Assessore e otteniamo qualche ragguaglio in più. La firma dovrebbe arrivare a giorni – ma ancora non c’è – e i fondi che avanzeranno una volta evase tutte le pratiche dei lavoratori in CIGD e dei lavoratori prossimi alla pensione verranno impiegati per la continuazione dei pagamenti della mobilità dal momento in cui si sono fermati, per la precisione in data 20 Gennaio alle ore 13.32. Tutti gli altri lavoratori che non entrano in questi fondi riceveranno il famoso sussidio tramite i 52 milioni euro regionali. Tutto questo sempre in attesa che Roma stanzi i fondi mancanti per il 2013. La data d’invio della domanda per la mobilità 2014 viene nel contempo spostata al 28 Febbraio 2014, e non più al 14 Febbraio, in modo che il sistema possa essere tecnicamente pronto ad accogliere sia le pratiche di coloro in possesso della determina 2013 che di coloro che ne sono ancora privi. Questo perché nel primo caso, si tratterebbe di inviare la pratica in modo pressoché automatico attraverso quella dell’anno precedente, mentre nel secondo caso, significherebbe di reinserire la pratica ex novo quindi con un notevole ritardo rispetto agli altri. Puntualizziamo che l’ordine cronologico di arrivo delle pratiche è fondamentale per avere la speranza di ottenere i pagamenti. La beffa di tutta la questione sta proprio qui; tutti coloro che hanno inviato il documento dal 16 al 20 Gennaio 2013 hanno ricevuto l’intera indennità perché i fondi erano sufficienti a tale data.

Ancora mille domande ma senza alcuna risposta o mille risposte ognuna delle quali diversa dall’altra.

Noi adesso vogliamo delle risposte e soprattutto, vogliamo che vengano rispettati i nostri diritti e che ci venga erogato quello che per legge ci è dovuto, perché ora siamo stanchi di essere presi in giro e tutta questa questione si è rivelata essere un mero pasticcio all’italiana nonché una beffa senza precedenti senza contarne il danno!!!

Ora che le elezioni sono conclusione chiediamo che finalmente questa situazione venga risolta al più presto.

Ci sono 12000 famiglie senza di che mangiare, senza una risorsa economica da più di un anno, senza un lavoro, derubati della propria dignità e senza il barlume di un futuro, e in balia di un’elemosina autorizzata che non viene neppure concessa. Su questi ammortizzatori sociali le su dette famiglie hanno riposto le loro speranze e la possibilità di “sfamare” i propri figli. La situazione fuori è realmente drammatica.

Il Comitato dei Lavoratori in mobilità in deroga Sardegna

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Commenti all'articolo
  1. Cosa altro si può dire??? hai ragione in tutto…..la situazione è disperata, anche io faccio parte di quei disperati…ho 59 anni e 34 di contributi versati……la ditta con la quale collaboravo fino a marzo 2013 è fallita, ero impiegato…ora sono senza niente…..rientrerò tra quelli che verranno accompagnati alla pensione??

  2. Salve, vorrei dire ai vari operai dimenticati dallo Stato come lo sono io, che possiamo unirci e fare una protesta formale molto
    piu incisiva e vistosa per ottenere i nostri diritti da uno stato che parla sempre di regole ma non ne rispetta nemmeno una !

    • io ancora no….non so gli altri…..hanno detto che la firma Regione INPS avverrà domani… chissà se vero…..io ci credo poco…a voi l’hanno dato il numero di registrazione della nuova domanda fatta il 28/2 ????????

  3. Io ho trovato un lavoro per 6 mesi….. Da gennaio….. 2014 e non verrà rinnovato…… Posso fare la domanda di mobilità per il 2014 secondo e se mi licenzio? Lo so brutto da dire ma con 700 euro a 300km da casa albergo e benzina mi rimangono circa 400 euro

  4. anche io faccio parte di quelli che aspettano da un anno questi soldi,,con un bimbo piccolo disoccupata da due anni,,continuo a chiamare e chiedere di questo sussiduo ma ogni volta mi danno false illusioni,,speriamo che almeno questo mese riusciamo ad ottenere quello che ci spetta!!!

  5. Buongiorno a tutti, vi riporto anche qua le notizie appena apprese direttamente dal Dott. Corda, il funzionario incaricato dall’Assessore Mura, che si occupa direttamente delle mobilità in deroga. Il dott. Corda, mi i riferisce che il problema di ieri è stato superato. Ora stanno solo attendendo che venga modificata la voce ( autorizzati dal governo) del capitolo di spesa nel bilancio che era bloccato dal patto di stabilità. Nel giro di due giorni lavorativi max dovrebbe essere tutto pronto, . IO USO DOVREBBE come condizionale d’obbligo. Non si sa mai, visti i precedenti. 4000 domande sono nelle mani dell’INPS pronte ad essere evase. Credo che ci siamo, potrebbe essere che entro giovedì o venerdì si proceda con i pagamenti.

    staff comitato lavoratori in mobilità in deroga sardegna 06/05/2014

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