martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Adesso i senatori vogliono abolire…. la Camera
Pubblicato il 04-02-2014


C’era da aspettarselo. Un gruppo di senatori ha presentato una proposta di legge per l’abolizione… della Camera dei deputati. A ragion veduta, a giudizio di costoro, il risparmio sarebbe ben maggiore. D’altronde la legge BR prevede l’abolizione del Senato con una sola motivazione economica. Renzi agita propagandisticamente il risparmio che otterrebbe a non eleggerla e a non pagare i senatori. Vi aggiunge semplicemente che così si ovvierebbe alla doppia lettura delle leggi. Un po’ poco. Ci fosse un ragionamento in base al quale è giusto trasformarla in Camera delle autonomie e con quali compiti, pazienza. Ma questo non viene minimamente accennato. Così se è solo per risparmiare e per non votare due volte le leggi perché non abolire la Camera, che conta più eletti e costa di più? I senatori sono scesi sul piede di guerra.

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Commenti all'articolo
  1. Il ragionamento non fa una grinza, neanche nel nome, che si sostituisce alla Camera dei Deputati, più consono come “Camera delle autonomie”. Il Senato fa bene ad alzare la voce. La crrisi economica finanziaria ci ha colpito duramente, ma c’è lo scoglio della crisi di sistema, crisi della politica e dei partiti molto rilevante, perchè è anche presente a livello locale e non ci permette di fare un passino in avanti. Non si può a mio avviso pensare che la nuova legge elettorale e il suo bipartitismo sia la panacea di tutti i mali, occorre ripensarci per tempo prima di sfasciare un sistema che elimina l’ossatura della nostra democrazia, il pluralismo dei partiti, che certamente vanno corretti con l’applicazione dell’art.49 della Costituzione.

  2. Io al di la delle opposte ideologie non ho mai visto in Senato figure imbarazzanti come crimi,galan o simili. Segno che un minimo di stile (definiamolo cosi’) c’e’ ancora. Senza contare che se l’italia vuole darsi un’impostazione federale come la Germania o la Svizzera abolire l’unico organo federale del parlamento (il Senato appunto) e’ un controsenso.

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