mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Venezuela. Longo:
dialogo contro la violenza
Pubblicato il 24-02-2014


venezuela«Propongo una conferenza nazionale per la pace per neutralizzare i gruppi violenti. Chiamo tutto il paese, in primo luogo il popolo bolivariano, perché senza di loro non vi sarebbe patria». Così, dopo giorni di disordini, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha convocato, per il prossimo mercoledì, una “conferenza di pace” per far fronte alla violenza che colpisce le strade del Paese latinoamericano. Una conferenza alla quale, però, il presidente venezuelano non ha esplicitamente invitato l’opposizione protagonista delle proteste verso la quale, invece, ha ribadito l’accusa di essere artefice di un tentativo di colpo di Stato sponsorizzato dagli USA. Maduro ha promesso di aprire un’inchiesta sulle violenze perpetrate dalle forze dell’ordine

Come spesso accade il Paese è diviso: due cortei hanno attraversato le strade di Caracas, uno filo-governativo e fedele al governo “bolivariano”, l’altro in appoggio al candidato sconfitto nelle ultime elezioni Henrique Capriles.

«Non vogliamo un confronto, vogliamo soluzioni» ha detto il leder dell’opposizione commentando l’iniziativa della conferenza di pace di Maduro.

Insomma, una situazione incerta sulla quale è intervenuto il senatore socialista, eletto nelle liste dell’America Latina, Fausto Guilherme Longo che definisce il Venezuela «un paese amico, un paese dalle grandi opportunità, un paese reso moderno anche dal lavoro di tantissimi italiani e italodiscendenti, un Paese con il quale costruire accordi e joint venture, con il quale consolidare relazioni culturali e sociali».

Longo si è detto preoccupato per «i morti recenti da ambedue le parti negli scontri di piazza fra sostenitori del governo e dell’opposizione» che ha definito un segnale “che la lotta politica in Venezuela è ormai andata oltre i confini che segnano il terreno del confronto democratico”.

Il senatore socialista ha rivolto un invito ai sostenitori del presidente Maduro affinché prendano «atto dei mutamenti avvenuti nel Paese senza disconoscere l’esistenza di una opposizione che è cresciuta anche in consenso elettorale e che si fa interpretare del malessere per l’aggravarsi della crisi economica, esistente fra i venezuelani».

Secondo Longo, infatti, è necessario «trovare un giusto equilibrio fra i diversi attori politici perché, possibilmente in modo condiviso, si apportino gli eventuali correttivi nella strategia economica verso un modello di sviluppo più equo e per permettere la ripresa della crescita del Venezuela nella giustizia sociale». Infine, Longo ha rivolto un appello condiviso da tutti i senatori socialisti, «ai sostenitori del governo Maduro ed ai loro oppositori di aprire al più presto un tavolo di confronto tenendo conto che, la polarizzazione politica su due fronti contrapposti seguita all’esito delle elezioni dell’aprile 2013, può essere affrontata soltanto con il dialogo democratico».

RdA!

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