martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Appello per Roma:
prima che l’immondizia
ci sommerga
Pubblicato il 27-02-2014


Campidoglio_RomaDa troppo tempo Roma appare come abbandonata a se stessa, degrado crescente, sporcizia nelle strade, voragini provocate dal maltempo, scarsa illuminazione ed incuria. Non è questo che si attendono gli abitanti e i numerosi turisti di una città tra le più prestigiose nel mondo. Non proponiamo, con questo appello, di ricorrere a proteste eclatanti o accuse generiche al Governo della città, ma vogliamo mettere al centro dell’attenzione i punti critici che minano la credibilità degli uomini e delle donne delle istituzioni della città. Ognuno faccia la sua parte, anche se riteniamo importante che torni a crescere la partecipazione alla politica a partire dai municipi.

Chiediamo, però a tutti coloro che non ne possono più di questo stato di abbandono incivile e mortificante di trovare il modo di reinventare un generoso volontariato ed intervenire in modo solidale ed organizzato, là dove è possibile, per rimettere le cose a posto. Più volte Lega ambiente, Comitati e Associazioni di varie ispirazioni hanno dimostrato in maniera molto semplice, come gruppi di cittadini volenterosi posso pulire le spiagge e le città.

Siamo convinti che con il numeroso associazionismo presente a Roma sia possibile coinvolgere le scuole, i centri anziani, utilizzando l’opportunità di contare sul mondo di anziani e dei giovani, pronti a darsi da fare.

Queste sono le carte che possono essere giocate per migliorare il volto di Roma a partire dai rioni e dai quartieri.

Serve dare vita ad una sorta di Stati generali del fare, lasciando da parte le legittime differenze politiche e culturali unendoci in un progetto concreto di possibili quanto urgenti manutenzioni.

Non dimentichiamo che questo impegno lo dobbiamo alle nostre famiglie e a noi stessi.

Non ignoriamo affatto che uno sforzo collettivo in questo senso avrebbe anche conseguenze economiche positive e ricadute importanti sul turismo e sulla creazione di nuovi posti di lavoro, di cui la città si potrebbe avvalere per vincere la concorrenza delle capitali di altri Paesi che oggi si presentano spesso più ordinate e attrattive.

La nostra proposta è ovviamente a termine e mira anche a scuotere l’amministrazione comunale, le altre Istituzioni e le aziende impegnate a tutelare il decoro della città, per impegnarle ad avviare progetti strutturali che garantiscono la necessaria continuità nel tempo.

La vita cittadina risente in questo periodo dei colpi della crisi, evitiamo che i gravi problemi che le famiglie sopportano, siano acuiti da una città “non amica” che nega anche quel minimo di vivibilità civile che andrebbe ritenuto indispensabile da chi è chiamato nei vari campi a decidere sui destini di Roma.

Molto si può fare anche in breve tempo con il pragmatismo di chi desidera non solo risolvere un problema concreto, dimostrando così anche la sua passione e il suo attaccamento ad una città che non ha eguali nel mondo.

Il Comitato “Cittadini stanchi di subire” che raccoglie ogni giorno lamentele e proposte, avverte acutamente il rischio che prevalga la rassegnazione.

Se è vero che Roma rischia di sprofondare nel degrado e di essere sommersa dall’immondizia, nessuno può rimanere con le mani in mano.

Le colpe di chi sarebbe chiamato a fare e non fa, sono schiaccianti, ma noi non riteniamo che sia possibile cavarsela evidenziando le colpe e denunciando le responsabilità di chi appunto “non fa”. Non è sufficiente, anche se è indispensabile chiamare a rispondere anche penalmente delle proprie responsabilità e omissioni tutti coloro che avrebbero dei compiti che di fatto non esercitano anche quando lautamente remunerati. Occorre decidere che cosa si può fare nell’immediato, anche come cittadini, che si mettono insieme per interventi magari piccoli, ma veri, facendo ognuno la propria parte.

Roma 27 febbraio 2014
Comitato “Cittadini stanchi di subire”
Upter Solidarietà – Via Quattro Novembre, 147 – 00187 Roma
Tel. 066920431(centralino) – 0669204353 – Fax 0669204370
e-mail: uptersolidariatà@upter.it
www.uptersolidarieta.it

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