domenica, 20 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Buonanotte Mastrapasqua
Pubblicato il 02-02-2014


Le dimissioni le abbiamo chieste noi dell’Avanti per primi. Venticinque incarichi e milioni di euro di compenso ci parevano troppi, decisamente troppi. Anche per uno stakanovista, un insonne, un uomo-robot. E soprattutto per chi era stato chiamato a presiedere un ente presidenziale. Oltretutto le dichiarazioni improvvide del presidente dell’Inps sulla eventualità che il suo ente non fosse riuscito a pagare le pensioni, ci erano parse francamente insopportabili per un personaggio che non aveva certo problemi ad arrivare alla fine del mese. Così noi, che siamo garantisti sempre, avevamo lanciato l’idea della possibile rimozione del dottor Mastrapasqua.

Nessuno ne aveva allora compreso il significato. D’accordo, nessuno leggerà l’Avanti, nessuno è tenuto a seguire i lavori del nostro congresso che abbiamo svolto a fine novembre a Venezia. Ma che nei sindacati e nei partiti politici non si fosse avvertita analoga sensibilità, mentre da più parti si reclamavano le dimissioni della Cancellieri, di Alfano, della Di Girolamo, ci aveva lasciato alquanto perplessi. Avevamo pensato, probabilmente sbagliando, all’esistenza di una sorta di lobbie sindacale di protezione. Eppure Mastrapasqua, vice presidente anche di Equitalia e di altri enti, direttore anche dell’ospedale israelitico di Roma, lo era già da tempo.

C’è voluta un’indagine giudiziaria che lo ha coinvolto come direttore dell’ospedale. E il buon Letta solo allora ha pensato ad una legge che contiene la disposizione di incompatibilità tra l’assunzione di incarichi in enti pubblici e il mantenimento di importanti funzioni parallele. Ci voleva ancora la magistratura per spronare la politica. C’è da rimanere a bocca aperta. Ma è così. Adesso Mastrapasqua ha anticipato la sua rimozione con le sue dimissioni. Non si sa se l’ex presidente dell’Inps si dimetterà anche da qualche altro incarico dei ventiquattro rimanenti. Resta il fatto che si è aperta la partita della sua successione. Diciamo subito che appoggeremo solo un candidato che almeno non superi i dieci incarichi laterali. Treu e Bonanni sono ottime persone. Se uno dei due andrà alla presidenza dell’Ente, si tenga al massimo qualche presidenza di club degli amici degli animali…

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. L’incidente al Ministero della Pubblica Istruzione con il recupero di 150 euro, altri incidenti avvenuti in altri dicasteri sono incidenti imputabili al governo? Secondo il mio parere c’è nello Stato una lobby berlusconiana che crea problemi a comando. Sono vent’anni che questo paese è (s)governato da una BB e non si riesce a farlo capire ai cittadini perché i media sono in mano ad una sola persona.

  2. Credo che fra ricatti e ricattatori il nostro paese habbia collezionato nefandezze di ogni tipo. Per questo solo in alcuni casi la magistratura interviene e rompe un equilibrio di natura esplicitamente malavitosa. In ogni caso che la responzabilità sia di questo o quello, per ultimo dei ricatti dei partitini c’è da considerare che dal 2008 non esistevano più partitini ma sono gemmati dalle coalizzioni maggiori tipo” Forza Sud, Fratelli d’Italia,La Destra,Scilipoti e discepoli Fini & Co. Italia dei Valori perdo il conto e non rammento altre sigli non memorabili ma che fanno dire a B&R che la governabilità non è colpa loro, che faccia di TOLLA!!!!!!!!!!!

  3. Bene direttore,
    io sono un pirla, che ancor prima del Congresso di Venezia,posi alla tua attenzione, l’anomalia Mastrapasqua ed altri, nel contesto delle proteste di piazza, se ben ricordi.
    Il Partito, visto che per primo ha affrontato la questione del accumulo delle cariche, si faccia carico di fare inserire nel decreto legge preannunciato da Letta, una clausola: A chi viene conferito un incarico di rilevanza pubblica, venga vietato di assumere altri incarichi di qualsiasi genere,pena la immediata decadenza.
    Si eviterebbero in questo modo conflitti di interesse,si darebbe la possibilità ad altri di assumere incarichi, visto gli alti compensi, darebbero loro la possibilità di vivere molto bene.
    Vogliamo una volta per tutte, porre la questione del merito?

Lascia un commento