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Opinioni e commenti
 

Carrozzieri – assicurazioni 1 a 0
Pubblicato il 05-02-2014


Incidenti-assicurazioniMentre lo scorso 16 gennaio si erano mobilitati per protestare, oggi i carrozzieri indipendenti possono tirare un sospiro di sollievo per l’eliminazione dell’articolo 8 (sull’Rc auto) del decreto 145 (il cosiddetto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, ndr). In particolare la norma che aveva provocato il loro malcontento era quella sul «risarcimento in forma specifica», ossia sulla facoltà della compagnia assicuratrice di offrire al danneggiato, al posto del denaro, la riparazione del veicolo al costo stabilito dall’officina convenzionata con l’impresa.  

In poche parole, se fosse passata la misura, l’utente non avrebbe più avuto la libertà di rivolgersi all’officina di fiducia e, contestualmente, per le piccole imprese artigiane di carrozzerie autonomi – ossia non convenzionate con le compagnie – sarebbe aumentato il rischio di non sopravvivere. “Un discorso complesso – che riguardava anche altri costi dell’assicurazione, quali quelli legati all’avvocato e al medico legale convenzionati” spiega Federico, giovane proprietario di una carrozzeria a Perugia. Soddisfazione è stata espressa dal deputato Psi, Marco Di Lello secondo cui lo stralcio dell’articolo 8 del decreto rappresenta un’ “ottima notizia”.

Secondo il presidente dei deputati socialisti “finalmente la buona politica – quella che guarda ai consumatori e alla libera concorrenza nel mercato – vince sulle  lobby delle assicurazioni”. Di Lello ha poi ricordato che i socialisti hanno presentato emendamenti e partecipato alle manifestazioni degli artigiani. “Era un dovere del Parlamento eliminare quella norma. Speriamo che cacciate dalla porta, le assicurazioni non tentino di rientrare dalla finestra con qualche altro decretino ad hoc” ha auspicato l’esponente socialista.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Certamente l’abolizione di questo disposto tutela i carrozzieri ONESTI ed i consumatori. Non vedo dove sarebbe stato , per il consumatore, il problema. Considerato il ripristino del danno non avrebbe avuto alcun nocumento. Per i carrozzieri certamente i piccoli avrebbero avuto problemi, bastava di default con Decreto dichiarare tutti convenzionati. Il problema non è la legge fatta in un modo o nell’altro , il problema sono costi e tariffe, oggi si va dai 25,00 euro l’ora ai 75,00. questo è quello che andrebbe regolamentato. Il costo del lavoro è uguale per tutti, poi ci sarà chi ci mette più e chi meno tempo e questa la variabile. I carrozzieri oggi per lavorare accettano condizioni economiche , poichè le convenzioni comunque esistono, estremamente svantaggiose ( € 25,00 l’ora). Avrei piacere di sapere da questi signori , perchè come scelta autonoma va bene e come legge no? come fnno a rientrare dei costi con una tariffa così bassa? Purtroppo continuando a mettere bocca nel settore dell’assicurazione e della RCA gente che probabilmente non ha chiaro il quadro, politici e politicanti, compagnie, consumatori, carrozzieri etc etc, non si arriverà mai a nulla. A roma si dice ” con troppi galli a cantare non sii fa mai giorno”. basterebbe un poco di buon senso rispetto reciproco, di chi lavora di chi eroga un servizio e di chi ne usufruisce, e questo darebbe un equilibrio. Ma non è di questi tempi. Lei continui a scrivere sull’argomento chissà qualcuno magari si sveglierà.FT

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