sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Delitto perfetto
Pubblicato il 14-02-2014


Esultano la bella Boschi e l’ispido Nardella, naturalmente. E con loro la ragazzina di Veltroni, la soffice Madia, con la vispa Moretti, che dalla trincea bersaniana si è subito trasferita nel castelletto renziano. Esulta in ferrarese anche Dario Franceschini, già bersaniano e lettiano e ora con Matteo e sempre arciconvinto. Ed esultano anche le opposizioni cuperliane. Scommettono che Renzi si brucerà. E porranno la questione della segreteria del partito a tempo debito e soprattutto il sacrificio della compagnia dei Renzi boys che hanno invaso il Nazareno. Ma chi esulta più di tutti sono i parlamentari ai quali si allunga la vita. Almeno nei progetti. Ammazzare Letta non è come uccidere il gattopardo e smacchiare il giaguaro. È un’operazione assai più redditizia.

Delitto perfetto, dunque. Il povero Letta, al di là dei suoi meriti e demeriti, era una vittima necessaria. Come i delitti di Lady Macbeth, anche quello di Letta era assolutamente logico. Portava troppi benefici per poterlo evitare. Adesso però comincia una trafila che potrebbe non essere breve. Le opposizioni chiedono giustamente un dibattito parlamentare, ma Letta si è già dimesso e sono iniziate le consultazioni, solo dopo ci sarà la designazione e inizieranno gli incontri per la stesura del programma e la formazione del governo. Renzi accelererà tutto, veloce com’è. Dubito che il Nuovo centro destra eviterà di dettare i suoi tempi e le sue condizioni.

Alfano e i suoi hanno più problemi del Pd ad imbarcarsi in un governo politico e di legislatura. Un conto infatti era un esecutivo di necessità e a tempo. Un altro è un governo politico di quattro anni. Mettiamo il caso che Renzi riesca nel suo improbo compito di trasformare questa legislatura in una costituente, con riforme elettorali e costituzionali, che riesca a migliorare la situazione economica imponendo all’Europa la revisione dei parametri e che azzecchi qualche altra legge. Alfano alla fine di questa cavalcata dovrebbe cambiare campo e allearsi con l’opposizione di centrodestra che sfiderà subito dopo il capo del governo del quale è stata parte. Piroetta piuttosto complicata. E affare delicato per il fiorentino che il Financial Time ha denominato Demolition Men. Anche perché da adesso comincia il suo ruolo di costruttore. Funzione assai più difficile, soprattutto oggi.

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Commenti all'articolo
  1. Non credo sia stata una grande operazione quella effettuata da Renzi, fare fuori un Presidente del Consiglio dello stesso partito in un modo poco pulito e trasparente con l’accordo con Berlusconi sarà un fardello che prima o poi gli creerà non pochi problemi. La politica è lenta però prima o poi passa sempre all’incasso.

  2. Che serva cominciare da capo é assolutamente necessario a condizione che non ci si limiti alle modifiche costituzionali. Dobbiamo rifondare uno stato nuovo perché quello attuale é irriformabile. É come pretendere di riparare un automobile che a 100 all’ora é andata contro un muro di cemento armato. In teoria si può riparare ma, a parte l’enorme costo della riparazione, sarà sempre una povera macchina. Così l’Italia, già ammaccata alla fine degli anni ’80, per vent’anni ha continuato a vivacchiare e ormai si é rotta del tutto. Il PSI potrebbe prendere una posizione forte evitando di vivacchiare…

  3. Troppa spregiudicatezza dei vincitori renziani vecchi e nuovi, e quanta ingenerosità nei confronti di un presidente del Consiglio che è stato esempio di serio impegno, di correttezza e di coerenza e che ha moltissimi meriti per i quali sarà rimpianto!.
    Giuseppe

  4. L’odierno evento deve essere valutato dai politici, certamente tutti credono di avere analizzato bene la situazione ma Del Bue afferma che il quadro politico non è mai statico come la vita insegna quello che riserva il futuro solo Dio lo sa perciò il futuro del governo nonostante l’ottimismo di Renzi può riservare qualche sorpresa. Oggi il grande manovratore ha affermato “Io sono l’ultimo
    Presidente del Consiglio eletto dal popolo.”. Parole dal significato oscuro o palesemente allusive… ma nessuno si preoccupa tutti sanno che il Cavaliere collabora sempre per il futuro del paese ma fino a quando..? Il governo grazie a una coalizione nuova governerà ma quale politica ..realizzerà il suo programma o un programma di centro destra? Ciò che afferma Del Bue è giusto, prevede un futuro incerto per Renzi è ovvio sono nuovi alleati di cultura diversa, SEL non sostiene più il governo, la coalizione di governo è sempre più debole. Penso che per gli stranieri la sfiducia di Letta sia una scelta criticabile, per me è un salto nel buio. Auguri a Renzi per il coraggio con cui affronta una situazione difficile che solo un economista e un giurista può affrontare.

  5. Ne vedremo delle belle.
    Non bisogna però cadere nell’esotismo renziano, né nell’attesa dell’impossibile; di fronte a questi metodi c’è soltanto da mantenere la rotta della politica per i fondamentali: giustizia sociale, libertà.
    Senza fare mai sconti.

  6. un salto nel buio con la presunzione che riesca! se no,cosa ne sarà del Pd e del sistema? Credo che il PSI dovrebbe battersi seriamente per la costituzionalizzazione dei partiti ( art 49 CC) di contro alla loro personalizzazione-privatizzazione (ormai prevalente) e a denunciare un disegno elettorale peggiore della legge Acerbo (che premiava con la maggioranza il partito maggiore ma almeno lasciava il 48%,prporzionalmente,agli altri). Se invece il Psi continuerà a tacere (Avanti ,Mondoperaio etc a parte!),si otterrà l’elemosina di qualche seggio,ma il sistema continuerà a degenerare!!

  7. Oltre alla sanguinaria Lady Macbeth, Renzi va paragonato, sempre seguendo Shakespeare, al Riccardo III. Uccidere un re per farne un’altro, senza elezioni, con subdoli discorsi contrari a ciò che lui pensa e infine “l’uccisione” indiscriminata di possibili avversari, dall assesore comunale del PSI Elisabetta Cianfanelli, a Enrico Letta. Riccardo III finì accerchiato dai nemici, abbandonato dagli alleati e infine odiato “post-mortem”.

  8. Sembra una congiura di palazzo. I motivi in base ai quali il Paese è alla deriva e andava salvato sono speciosi. Letta aveva offerto all’Europa intera, e non solo alla UE, una immagine dell’Italia dignitosa facendole acquisire stima e fiducia nelle sue possibilità di ripresa. Invece l’ambizione di qualche pseudo “enfant prodige” ha voluto sfruttare un momento , ritenuto ora favorevole ma senz’altro irripetibile, per salire su un podio non meritato. E’ solo allucinante questo modo di fare e di intendere la politica. I “masaniello”
    non hanno mai fatto bene e non hanno mai risolti i problemi reali figuriamoci quelli inventati come si è fatto in questi giorni. Ora, sì che stiamo entrando nella palude melmosa con il rischio di immelmarsi.
    Per governare occorrono ampiezza di orizzonti culturali e tanto buon senso. Entrambe le cose mancano agli ambiziosi di turno e spudoratamente autoreferenzialisti.

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