martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

E Grillo finì nella “rete” di Renzi
Pubblicato il 20-02-2014


Grillo spento, Renzi acceso, Grillo spiazzato, Renzi giovane, Grillo già vecchio. Nell’incontro filmato e diffuso in streaming tra Beppe Grillo e Matteo Renzi risulta impossibile non riconoscere le differenze. Un Grillo trascinato con la forza davanti al segretario del PD dal suo popolo della rete, finisce nella rete di Renzi.

Ci prova fin dai primi colpi a snocciolare le sue battute:“togliete le microspie”, “non sono qui per parlare di programmi”, ma è evidente che per la prima volta i suoi slogan non colpiscono. Aleggia in quella stanza una strana atmosfera, come se attorno al leader del Movimento 5 Stelle il tempo si sia mosso troppo velocemente e lui, attaccato al suo stile di colpo fuori moda, sia rimasto a un anno fa (un’eternità) senza andare oltre. E quando Matteo Renzi prova ad arrivare al nocciolo della questione, i programmi, Beppe spara a raffica piccoli insulti (col sorriso).

“Rappresenti un sistema che non vogliamo” dice, dimenticandosi che è stato proprio il suo blog a spedirlo al cospetto di Renzi, con la nuova speranza di avere finalmente un confronto vero! Ma il povero Beppe è ormai in panne, parla non lasciando a Renzi un attimo per rispondere.

Finisce per accusarlo di plagio, di avergli copiato il camper, e alcuni punti del suo programma. Finisce per apparire vecchio e alla fine Matteo, dimostrando di non averlo studiato con cura, vince il confronto in “diretta streaming”, sul campo di Beppe.

Stefano Lanzano

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