giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Export ortofrutticolo italiano: un aumento costante
Pubblicato il 03-02-2014


Export-ortofrutta-ItaliaUn inizio d’anno davvero positivo per l’economia agricola italiana che vede principiare un nuovo ciclo di produzione all’insegna della positività. Difatti, secondo gli ultimi dati pubblicati da FruitImprese per l’anno 2013, l’indice di import/export in campo ortofrutticolo si è mantenuto in linea con quelli registrati negli ultimi anni raggiungendo anche dei picchi di eccellenza costante. Grande aumento dei volumi di importazione (+6%) che si attestano sulla media europea e, nonostante un discreto ribasso dei volumi esportati (+9%), si è raggiunto un saldo finale di ben 748 milioni di euro.

Complessivamente, da gennaio a dicembre 2013, le imprese italiane hanno esportato più di 3 milioni di tonnellate tra frutta e verdura, per un valore superiore a 3,35 miliardi di euro (+5,7%). Appaiono in leggera flessione i flussi in esportazione per frutta fresca (-13,5%) e ortaggi (-1,5%); in aumento invece frutta secca (+7%) e agrumi (+0,9%). Se guardiamo alle importazioni, l’Italia ha acquistato dall’estero quasi 3 milioni di tonnellate di ortofrutticoli per un valore di 2,59 miliardi di euro (+13,3%). In termini di valore commerciale, la crescita è più che positiva per tutti i comparti senza eccezioni. Un risultato sicuramente rassicurante che fa ben comprendere il forte apprezzamento dei prodotti italiani a livello internazionale. Difatti l’Italia si annovera tra i Paesi con il più alto indice di qualità dei prodotti agroalimentari.

Nonostante il raggiungimento di un obbiettivo così incoraggiante, è necessario continuare a sostenere il settore agricolo tramite un’oculata politica di valorizzazione. Nella speranza di un impegno sempre maggiore a sostegno di tutti gli elementi del comparto agricolo (aziende agrarie, lavoratori, produttori del settore, imprese di esportazione) è fondamentale vedere l’agricoltura italiana come il nuovo motore di svolta che possa imprimere al nostro Paese quello slancio necessario per poter emergere dalla crisi e riprendere il proprio posto tra le nazioni chiave dell’Europa.

Alessandro Munelli

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