lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tennis, bene le ragazze di Fed Cup e Fognini. Ok anche Monfils e Cilic
Pubblicato il 10-02-2014


Fognini-Viña del MarLe ragazze della Federation Cup portano a casa un “3-0 tondo tondo” contro gli Usa, come lo definisce il coach Corrado Barazzutti, “una delle squadre americane più forti che abbiamo incontrato negli ultimi anni fuori casa. Erano tutti incontri equilibrati, ma le atlete hanno giocato un tennis eccezionale, di livello altissimo, dando un buon esempio per tutto il tennis italiano”, commenta emozionato ai microfoni di SuperTennis TV. E le avversarie si inchinano alla superiorità delle italiane, che riescono in un’impresa non facile.

Le azzurre sostituiscono alla grande le veterane Errani-Vinci-Schiavone-Pennetta, impegnate in altri tornei, e non lasciano spazio alle statunitensi per poter fare il loro gioco. Nella prima giornata il primo punto lo ottiene Karin Knapp, che si impone per 6/3 3/6 6/1 su Christina Mchale, che nulla può di fronte alla maggiore maturità, solidità, precisione e concretezza dell’italiana, in grado di trascinare la propria squadra anche nella seconda giornata. Alla Knapp il merito di saper ritrovare l’equilibrio e la lucidità tattica e di saper gestire perfettamente la tensione nervosa, nonostante qualche piccolo passaggio a vuoto naturale. Sente il peso di dover guidare le altre e di dover conquistare il punto decisivo per chiudere un match di FedCup che sicuramente resterà impresso a lungo nel loro cuore, quello con cui hanno vinto.

Neanche il cambio all’ultimo minuto di avversaria da parte di Mary Joe Fernandez, che sostituisce Madison Keys con Alison Riske, ferma Karin. L’altoatesina ha un momento di esitazione nel secondo set decisivo, ma poi mette la firma sul match contro la Riske, che chiude con un netto 6/3 7/5. Nel secondo conduceva sul 4-1 e servizio, si è fatta recuperare, per poi avere il contro-break sull’avversaria. Poi, sul 5-5, dal 5-3, il suo braccio non ha tremato più, l’ha lasciato andare per infilare con i passanti una Riske che non voleva mollare. La sferzata finale che le fa onore. Molto merito va anche ad una devastante e strepitosa Camila Giorgi, che ha giocato, seppur da esordiente e nonostante la giovane età, un match impeccabile contro Madison Keys a cui lascia pochi games. 6/2 6/1 il risultato devastante con cui si impone sull’altra, che non riesce a fare la sua partita. Per Camila Giorgi i doppi complimenti di Barazzutti e Fernandez. Sicuramente si è guadagnata un posto nel gruppo di Fed Cup.

Anche nel torneo ATP di Viña del Mar, Fabio Fognini ottiene il terzo torneo in carriera. Con un netto 6-2 6-4 vince facilmente su un Leonardo Mayer che non riesce mai fino in fondo a metterlo in difficoltà. Fognini diventa così il n.14 ATP, ma, soprattutto, di questo torneo gli rimarrà l’impresa riuscita contro Nicolas Almagro, giocando su terra rossa (una delle superficie preferite dallo spagnolo). Una vera e propria maratona, con scambi lunghissimi e corse per tutto il campo a destra e sinistra, in avanti e indietro dalla rete, spesso finite con recuperi in extremis con voli per terra a rincorrere palle imprendibili: pochi errori gratuiti, quasi tutti forzati e quasi sempre punti vincenti guadagnati con fatica. Solamente dopo 2 ore e 10 minuti di gioco viene a capo della semifinale, imponendosi per 6/4 1/6 7/6 (5). Fabio potrebbe ritrovare il 26enne argentino di Buenos Aires, Mayer, a Buenos Aires al secondo turno.

Tutto facile anche per Gael Monfils al torneo ATP 250 di Montpellier. Nel derby francese della finale contro un valido Richard Gasquet, testa di serie 1, tutto facile per un Monfils scatenato: vince tutti i match lasciando poco spazio agli avversari. Tira tutti i colpi, che vanno a segno vicino alle righe, con una profondità che li rende imprendibili. Sbaglia poco, strepitoso anche e soprattutto nel servizio, trovando degli aces impossibili proprio nei punti decisivi. Nulla può Gasquet, che comunque gioca un buon torneo, ma non riesce a mettere più di tanta pressione all’avversario, più potente sebbene n. 5 del seeding. Un doppio 6/4 regala il quinto titolo ATP a Monfils, n. 30 del mondo, che ha la meglio sul n. 9.

Terzo successo consecutivo all’Atp 250 di Zagabria (su cemento indoor) per il croato Marin Cilic, che gioca in casa. Campione uscente del 2013, qui aveva vinto anche nel 2009 e nel 2010. Dunque il 25enne di Medjugorie, sembra ben ritornato dopo essere stato costretto a restare lontano dai campi da gioco per la squalifica di 4 mesi per doping. Un’occasione sfumata, invece, per il tedesco Tommy Haas, in grado di gestire bene tutti gli altri match, ma non questa partita decisiva. Nella finale sembra un po’ troppo nervoso e teso e concede qualche errore in più all’avversario. Può, comunque, festeggiare la 550^ vittoria ATP e un incasso di 40.720 euro. Un assegno di circa 80mila euro per il vincitore.

Barbara Conti
 

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