venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

I piccoli partiti vanno eliminati…
Pubblicato il 01-02-2014


Giuro che sono rimasto di stucco. Un giovane deputato renziano, certo Ernesto Carbone, ospite della trasmissione del bravo Nicola Porrro, ha testualmente affermato che i piccoli partiti “devono essere eliminati”. Lo ha fatto senza finzioni verbali, senza neppure preoccuparsi di riconoscere al condannato a morte almeno l’espressione dell’ultimo desiderio, attribuendogli il minino di dignità e rispetto che si deve anche a chi è in attesa di una condanna per reati gravi. Lo ha fatto con insolita ferocia. Questo signore dovrebbe almeno spiegare di quali colpe gravi i piccoli partiti, naturalmente fissando loro una soglia, senza ulteriori salvaguardie, si siano macchiati nella storia d’Italia e anche in questo sgangherato ventennio.

Il bravo condutture gli ha spiegato che non avremmo avuto in Italia né La Malfa né Pannella, e aggiungiamo anche Saragat, se i partiti minori non fossero esistiti e questo Carbone, che pare proprio di carta copiativa perché spesso imita, in peggio, il suo capo, ha sostenuto che era il momento di dimenticare La Malfa e Pannella a guardare al nuovo. Con disprezzo per la storia e per la verità. C’è da rimanere storditi per la superficialità e la mancanza di cultura politica di questi nuovi dirigenti. La loro arroganza pare nutrirsi di ignoranza e di supponenza insieme. Ma veniamo alla colpa grave dei piccoli partiti in questo ventennio nel quale hanno governato i grandi con logiche spesso padronali.

Nel 1994 il governo di centro-destra fu messo in crisi dalla Lega, non da un piccolo partito, evidentemente molto utile tuttora, visto che la nuova legge elettorale ne propone la salvaguardia. Nel 1998 Prodi fu licenziato formalmente da Bertinotti, ma sostanzialmente da D’Alema che lo sostituì. Nel 2008 Prodi fu mandato a casa perché non aveva la maggioranza. Poi avranno influito i vari Turigliatto e Mastella. Nel 2010 Berlusconi è stato sfrattato da Fini e dai suoi che fecero una scissione nel Pdl, e oggi Letta, se andrà a casa, ci andrà per causa di Renzi, dopo che nel Pdl, e non in un piccolo partito, si è generata una nuova scissione. Dunque? La mia opinione è che carta Carbone non conosca la storia italiana e nemmeno quella dell’ultimo ventennio. E sia solo la vaga e un po’ brutale riproduzione delle idee del suo vate.

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Commenti all'articolo
  1. Caro direttore , condivido il tuo sdegno, più che se ne parla degli assetti del nostro sistema, maggiori diventano i dubbi sulle soluzioni.
    Se penso alla nostra, probabile fine, mi spaventa l’ipotesi di dover confluire nel partito di Carbone, li, ci sarà sempre qualcuno che al momento in cui dirai qualcosa, ti risponderà ” chi, chi sei.
    Non voglio ancora credere a questa eventualità.

  2. Giuste le considerazioni del direttore. Ma il partito e l’Avanti! Perché non prendono una posizione forte? Non possiamo prenderci “l’ultimo desiderio” facendo una manifestazione di socialisti a Roma per protestare contro questa proposta di legge?

  3. Un Partito vero, anche se piccolo, può tranquillamente esistere, anche senza entrare in Parlamento. L’esperienza del proporzionale è stata quello che è stata e speriamo che non si ripeta. E comunque con o senza proporzionale i parassiti saranno duri a morire.
    Esempio eclatante l’attuale PSI, che ha mendicato incarichetti e prebende personali portando a livelli vergognosi i risultati elettorali.

  4. Non so dove fosse questo nostro lettore, che manca di rispetto a un gruppo dirigente composto da persone per bene, quando scegliemmo di rifiutare le proposte di Veltroni e andammo da soli col nostro simbolo. Purtroppo non ci votarono nemmeno quelli che lo pretendevano come segnale fondamentale della nostra autonomia. Libero lei di giudicare con tanto astio la nostra comunità ma eviti la definizione di socialista. I socialisti stanno nel partito socialista, anche criticamente ma senza denigrare nessuno. Gli altri o sono ex o dicono bugie.

  5. L’idea di una manifestazione di Paolo Grassi mi sembra buona. Proviamo a farla circolare e vediamo se raccoglie adesioni. Ovviamente andrebbe fatta al Nazareno, sotto la sede del PD.
    Franco R.

  6. Caro Mauro,i piccoli devono sparire perchè i grandi hanno sempre il desiderio di mangiare di più;il PD lo ha fatto con i Radicali,lasciando Pannella nel dimenticatoio.Certo avere Pannella alleato è da infarto perchè con loro non sgarri molto,anzi;lo affermò pure Bettino in quel famoso discorso.I piccoli devono sparire e,con loro la ns Democrazia…

  7. E’ ora di superare le (giuste) nostalgie del passato, ma anche i personalismi e i settarismi, per far confluire, o almeno alleare, il PSI col PD: non vedo che utilità (per il Paese) abbia un partito la cui proposta politica può benissimo identificarsi in buona parte con quella riformista del PD di Renzi (deciso a entrare nel gruppo socialista europeo)… ben venga una legge elettorale che tenda verso il bipartitismo o almeno il bipolarismo! Renzi sta facendo nel PD quello che Craxi fece nel vecchio PSI di DeMartino, lo sta rendendo un partito social-democratico riformista e moderno; non è più il PCI (almeno spero)!!

  8. Se passa l’idea che i partitini sono l’inciampo del governo per presunte irresponsabili richieste,è chiaro che la responsabilità del non fare è tutta di questi soggetti.Dal 2008 con l’accordo della crostata di mele MARCE VELTRUSCONI è già in atto. Il governo dei tecnici lo spred le primarie le pip…. mentali dei nostri illuminati hanno ribadito il principio per cui è sempre colpa di qualcun’altro.Oggi ripropongono la tesi che è meglio decidere in due perche ci conosciamo e qualche mastrapasqua lo possiamo trovare assieme.

  9. Leggo il commento di Alberto e mi chiedo il sensi di quello che scrive, sia nell’equiparare Craxi a Renzi e sia nel considerare il PD di Renzi in un Partito Socialdemocratico e Riformista. Renzi, quello che sosteneva Marchionne contro i lavoratoti della Fiat; quello che vuole mettere in discussione le pensioni di reversibilità per trovare i soldi; quello che ha imposto a Letta di levare la WEB-TAX per combattere l’evasione e l’elusione delle grandi aziende internazionali (Facebook, Google, ecc.), che non pagano le tasse in Italia, dove prendono Milioni di Euro, perchè hanno sedi nei paradisi fiscali; dove vuole cancellare i piccoli Partiti accusati falsamente di tutti i guasti del nostro paese (?). Ma chi ha concordato e approvato con Berlusconi il pareggio di bilancio, chi ha elaborato e votato le leggi per ridurre le tutele dei lavoratori, per gli esodati e per aumentare la pracarietà?. I Socialisti in primo luogo hanno la dignità e perseguono la giustizia sociale, pertanto con questi Politici pseudo moderni non hanno nulla a che fare.

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