martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il revivalismo tradizionalista francese
Pubblicato il 04-02-2014


Manif Pour TousLudovine de la Rochère, presidente della Manif pour Tous ha organizzato ieri una mobilitazione anti-gay. Vicino alla tomba di Napoleone erano presenti cori e striscioni per una Francia tradizionalista e moralista. Nel 2013 uno dei primi provvedimenti del presidente socialista Hollande fu l’approvazione di una legge che legalizzava le nozze omosessuali. Dagli ultimi sondaggi i cittadini francesi favorevoli ai matrimoni gay sono il 57%, mentre il restante 47% lo giudica negativamente. Del 57%, ben il 70% dichiara di essere d’accordo per quanto riguarda l’adozione di bambini da parte delle coppie dello stesso sesso.

Ludovine de la Rochère e il suo movimento rappresentano oggi l’anima tradizionalista della “France antique”. Inoltre molti di questi esponenti sono militanti del Front National di Marine Le Pen. Lunedì per le strade della capitale francese hanno sfilato famiglie col passeggino chiedendo l’abolizione delle nozze gay e le dimissioni di François Hollande. La campagna elettorale per le elezioni europee di maggio passa anche per slogan omofobi. Il governo di Marc Ayrault è corso ai ripari proponendo per l’anno scolastico in corso, 2013/2014, il programma “ABCD”, il quale è in vigore in 600 istituti francesi. L’obiettivo è quello di educare al rispetto tra i sessi e alla non-discriminazione, sia razziale sia sessuale. I bambini e i ragazzi devono comprendere che la libera scelta della propria sessualità è un diritto inalienabile. Il ministro socialista Vincent Peillon vuole definitivamente abolire il tabù delle differenze sessuali nelle scuole. Infatti in molti casi sono stati riscontrati atti di bullismo nei confronti di ragazzi che “vogliono essere diversi”.

Il governo socialista, inoltre, sta studiando un provvedimento legislativo per legalizzare la fecondazione assistita e l’”utero in affitto”. In disaccordo con queste proposte il “Manif pour Tous” ha accompagnato i propri slogan con la “quernelle”, cioè il saluto nazista rovesciato(mano sulla spalla e braccio teso verso il basso). Il Manif pour Tous insieme al Front National sono sintomi di un’intolleranza dilagante, sia nei confronti degli omossessuali sia delle minoranze etniche, linguistiche e religiose. Nel corso della contestazione sono stati scanditi cori anti-semiti. Il pericolo è quello di vedere un’impennata nel consenso del Front National che ha buone probabilità di assorbire le frange più estremiste della Francia. Le nuove carte costituzionali europee hanno aumentato i poteri del Parlamento, al quale competono decisioni che concernono la composizione della Commissione, il bilancio dell’UE e le norme che regolano il mercato unico.

È da evidenziare anche il compito del Parlamento europeo di legiferare su altre materie fondamentali come i diritti civili. La paura è di vedere arrestato un cammino di uguaglianza sostanziale e formale qualora dei rappresentanti del Front National siano eletti. Il Parlamento di Strasburgo dovrebbe porre dei limiti invalicabili per le formazioni politiche estremiste. Infatti durante la manifestazione sono stati esposti striscioni con le parole d’ordine della Francia tradizionalista: travail, famille, patrie(lavoro, famiglia, patria). Questo slogan fu creato dal maresciallo collaborazionista Pétain durante il Governo di Vichy dal 1940 al 1944. I socialisti italiani sono vicini ai socialisti francesi nello spronare, e portare a compimento, ogni riforma atta a garantire la libertà e l’uguaglianza degli uomini. È doveroso perorare la lotta contri gli estremismi e le discriminazioni razziali e sessuali. Il motto rivoluzionario francese è ancora vivo nei cuori di tutti i democratici: liberté, égalité, fraternité.

Manuele Franzoso 

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