venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Energia nucleare
In California è nata
una stella. Forse crescerà
Pubblicato il 17-02-2014


Fusione_nucleareUn’equipe di scienziati in California sono riusciti a ottenere maggiore energia da una fusione atomica rispetto a quella bruciata per innescarla. L’effetto prodotto è quello di una piccola stella artificiale, la quale potrebbe produrre energia illimitata e pulita.

Al Lawrence Livermore National Laboratory in California si è compito un passo avanti per la creazione di energia pulita ed ecosostenibile. Questa ricerca è stata pubblicata in un articolo sulla prestigiosa rivista Nature. Il laboratorio di ricerca è finanziato direttamente dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.

Gli scienziati hanno preso spunto dal principio base della bomba atomica per produrre una fissione nucleare simile al processo che alimenta il Sole. Questo processo plasma i nuclei degli atomi per rilasciare energia al posto di scinderli. La diretta conseguenza è una notevole diminuzione della produzione di scorie radioattive. I ricercatori statunitensi, tra cui si annovera anche l’italiano Riccardo Tommasini, hanno bersagliato una minuscola sfera di uranio, deuterio e trizio con 192 raggi laser ultravioletti, generando una reazione di fusione. Tale fusione ha sprigionato un’enorme quantità di energia (1,85 megajoule) per una modesta temporalità, calcolabile in nanosecondi.

Omar Hurricane, autore dell’articolo e capo degli studi nucleari al laboratorio, è ottimista ma anche prudente. Il risultato ottenuto è modesto ma supera qualunque attesa rispetto ai precedenti tentativi, che dal 1932 vengono effettuati. L’obiettivo è quello di aumentare il lasso temporale di questa fusione per incamerare l’energia necessaria ad “accendere” un intero centro urbano medio-piccolo statunitense.

I nuovi passi della sperimentazione saranno indirizzati al miglioramento delle reazioni a catena autosufficienti a generare energia pulita diminuendo sensibilmente i rifiuti tossici radioattivi prodotti dalla fusione.

Il sogno di una fonte di energia a basso costo e potenzialmente illimitata da usare sul nostro pianeta rimane tuttavia una missione impossibile. Le fonti di energia rinnovabili che disponiamo oggi( solare, eolica, geotermica) non saranno sufficienti per gli abitanti della Terra, impegnati nella attività di tutti i giorni. Le cosiddette energie rinnovabili ecosostenibili non possono, a livello qualitativo e quantitativo, soppiantare l’energia prodotta da combustibili fossili( carbone e petrolio). I ritmi industriali dei Paesi del Nord del mondo sono forsennati e le esigenze del mercato globale richiedono sempre più energia. È indispensabile continuare a crescere?

La novità e la speranza è che i ricercatori e scienziati possano continuare a studiare questo straordinario fenomeno. Infatti, ciò che rendono incredibili i dati raccolti dalla ricerca è il quantitativo di energia sprigionato, il quale si è rivelato assai maggiore rispetto a quello impiegato per innescare la reazione. Un vero e proprio procedimento “economico” con un netto guadagno in termini energetici.

Lontani sono i tempi in cui le due superpotenze, USA e URSS, costruivano in maniera massiccia missili e testate nucleari, allo scopo di intimidire gli avversari. Quante risorse, in termini di miliardi di dollari, sono stati sprecati per produrre armi di distruzione di massa invece di investire sulla ricerca di energia nucleare pulita!

Nella nostra coscienza non può che tornare vivo e attuale il pensiero del Presidente Sandro Pertini, espresso in uno dei suoi discorsi di fine anno: “ si svuotino gli arsenali nucleari e si distruggano le bombe atomiche, fonte di paura, morte e devastazione! Si riempiano invece i granai, fonte di vita e di libertà tra gli uomini!”.

Manuele Franzoso

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