martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Inps, l’assegno Aspi 2014 sale a 1.165,58 euro
Pubblicato il 17-02-2014


L’Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi) è entrata in vigore nel 2013, in sostituzione dell’indennità di disoccupazione, e sarà pienamente operativa dal 2017, quando sostituirà anche la mobilità. In massima parte beneficiari dell’Aspi sono i lavoratori che hanno perduto il reddito da lavoro per disoccupazione involontaria (legge 92/2012, articolo 2, comma 4), compresi gli apprendisti e i soci lavoratori di cooperative. La stessa normativa descrive una eccezione alla involontarietà all’articolo 1, comma 40, che modificando la legge 604/66 sui licenziamenti individuali prevede che l’Aspi possa essere applicata anche ai casi di conciliazione presso la Dtl originata da un licenziamento per motivi oggettivi (risoluzione consensuale). Inoltre, non è escluso che possano rientrare anche le ipotesi di dimissioni per giusta causa. Ciò che caratterizza l’Aspi è che il rapporto di lavoro sia definitivamente sciolto. Infatti, oltre all’Aspi, continua ad operare la cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, il cui presupposto è che la prestazione lavorativa sia temporaneamente sospesa o ridotta per ragioni di mercato (ordini in calo ad esempio) o aziendali (ristrutturazione, crisi aziendale).

In proposito, il provvedimento legislativo di riforma del lavoro aveva abolito in una prima versione il trattamento di cassa integrazione nell’ipotesi in cui, in una procedura concorsuale, non fosse stata disposta la continuazione dell’attività aziendale. Poi, con modifica nel successivo decreto sviluppo, il trattamento di Cigs è stato, in via transitoria, reintrodotto, condizionandolo tuttavia a «prospettive di continuazione o di ripresa dell’attività e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli di occupazione». Il diritto all’Aspi sorge quando ci siano almeno due anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nei due anni che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

L’indennità viene calcolata sulla retribuzione media mensile degli ultimi due anni utile ai fini contributivi. La retribuzione contributiva è la somma di quelle voci per le quali sorge per il lavoratore il diritto all’accredito assicurativo. Una volta che siano note le retribuzioni contributive relative ai due anni precedenti, e dunque la retribuzione totale, si può calcolare la retribuzione media settimanale semplicemente dividendo la retribuzione totale per il numero di settimane contributive maturate nel biennio, corrispondenti in genere al numero di settimane di prestazione lavorativa. Moltiplicando questo importo settimanale per 4,33, ossia per il numero medio di settimane in un mese (52/12),si ottiene la retribuzione media mensile, su cui si basa il calcolo dell’Aspi. Se questa retribuzione mensile non supera l’importo annualmente rivalutabile di 1.180 euro, l’Aspi è pari al 75% della retribuzione; al massimo quindi sarà di 885 euro, ossia il 75% di 1.180. Se la retribuzione base supera 1.180 euro, allora l’Aspi sarà data dalla somma dell’Aspi su 1.180 (885 come indicato) e del 25% di quanto eccede 1.180 (si veda a fianco). In ogni caso, l’Aspi non può superare l’importo della indennità straordinaria di cassa integrazione, che per il 2014 è di 1.152,90 euro, importo anche questo rivalutabile e ad euro 959,22 (quanto riferita al massimale più basso).

Queste regole di calcolo, descritte all’articolo 2, comma 7 della legge di riforma, danno luogo al trattamento iniziale dell’Aspi, soggetto a ridursi del 15% dopo sei mesi e di un ulteriore 15% dopo ancora sei mesi. Il trattamento iniziale dell’Aspi, così determinato, entra nel computo del contributo di cessazione del rapporto di lavoro, individuale e collettivo (fatta eccezione le dimissioni) indicato anche come contributo di licenziamento. Tale contributo, che è un importo versato una tantum all’Inps è a carico dei datori di lavoro e concorre a finanziare l’Aspi. Nell’ipotesi di licenziamento individuale, il contributo è pari alla metà del trattamento iniziale dell’Aspi per ogni 12 mesi di anzianità ed è conteggiato fino ad un massimo di 36 mesi. Quindi l’importo massimo è pari ad 1,5 volte il trattamento iniziale dell’Aspi. Dal 1 gennaio 2017, nei casi di licenziamento collettivo in cui la dichiarazione di eccedenza di personale non sia stata oggetto di accordi sindacali, il contributo in questione è corrisposto in misura pari al triplo.

Inps, estratto conto gestione ex Enpals

Anche per gli iscritti alle Gestioni ex Enpals – Fondo Lavoratori dello Spettacolo e Fondo sportivi Professionisti – è ora disponibile il servizio di consultazione dell’estratto conto contributivo già offerto agli iscritti delle altre gestioni Inps. I lavoratori che fanno riferimento al “Polo specialistico per la gestione della previdenza dei lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico” (PALS) possono visualizzare il proprio estratto conto individuale accedendo al Menu Servizi online dal portale Inps, attraverso il percorso Servizi per il cittadino> Fascicolo Previdenziale del Cittadino>Posizione Assicurativa> “Estratto Conto”. Seguendo lo stesso percorso ma selezionando invece nel menu la voce “Segnalazioni contributive” si possono segnalare online dati errati o mancanti nell’estratto contributivo, allegando in formato digitale la documentazione necessaria a modificare o integrare la propria posizione assicurativa.

I servizi citati possono essere anche richiesti tramite Contact center Inps, raggiungibile dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00, componendo il numero 803164, gratuito da rete fissa, oppure contattando da telefono cellulare il numero 06164164, a pagamento secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico o rivolgendosi ai Patronati. Nell’attuale fase di integrazione, ogni variazione relativa a posizioni contributive, derivanti da contribuzione figurativa, volontaria o da riscatto, sarà gestita dal Polo specialistico “Previdenza Pals” nazionale, costituito nell’ambito della Direzione di area metropolitana di Roma. Nel messaggio Inps n. 1408 del 24 gennaio 2014 vengono forniti ulteriori dettagli sulle modalità di richiesta di segnalazione/variazione contributiva, estese agli iscritti della gestione.

Tulipani di seta nera, la settima edizione

Dall’8 al 10 febbraio è tornato a Roma “Tulipani di seta nera: un sorriso diverso”, festival internazionale del film corto promosso dall’associazione studentesca “Università Cerca Lavoro”, con Rai Cinema e Segretariato Sociale della Rai come partner media, con l’obiettivo di promuovere i giovani autori che con i propri lavori raccontano la diversità, riuscendo soprattutto a valorizzarla.

Premiati i lavori che hanno superato stereotipi e pregiudizi. La rassegna, giunta quest’anno alla settima edizione, ha dato infatti spazio a materiale audiovisivo di ogni genere, dalla fiction ai documentari, dalle animazioni alla video arte, che hanno descritto la diversità – fisica, psichica, sessuale, sociale, religiosa, etnica, generazionale – come ricchezza della singola persona che è, allo stesso tempo, anche patrimonio della collettività, superando stereotipi e pregiudizi dell’immaginario collettivo.

Le proiezioni sono state effettuate alla Casa del Cinema, con premiazione al Teatro Olimpico. L’8 e il 9 febbraio scorso i corti in concorso, tutti sottotitolati e di durata compresa tra i cinque e i 15 minuti, sono stati proiettati alla Casa del Cinema di Villa Borghese, mentre la cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 10 febbraio, a partire dalle ore 19, presso il Teatro Olimpico. I premi sono stati assegnati da una giuria di esperti nel settore del cinema, dello spettacolo e della comunicazione ai giovani filmaker che si sono distinti per qualità dell’immagine, storia, regia, interpretazione e capacità di coinvolgimento dell’opinione pubblica.

Un riconoscimento anche per il miglior “sorriso nascente”. Oltre al miglior film corto, è stato premiato il miglior “sorriso nascente”, selezionato tra gli autori emergenti, e sono stati attribuiti riconoscimenti anche per sceneggiatura, documentario, musiche, fotografia e interpretazione. Il Festival, patrocinato dall’Inail, ha previsto inoltre anche quest’anno delle sezioni speciali dedicate alla disabilità, all’infanzia e al valore della sicurezza sul lavoro, per approfondire i temi della prevenzione e del reinserimento lavorativo degli infortunati. Il “Premio di eccellenza nel cinema un sorriso diverso”, invece, è stato consegnato nel corso dell’ultima serata a interpreti e registi già affermati che si sono distinti per il sostegno al valore positivo della diversità delle persone.

Carlo Pareto

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