sabato, 18 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Lasciamo subito questa maggioranza
Pubblicato il 10-02-2014


Nella preoccupante e traballante situazione politica e di governo persistente in Italia, il discorso dell’On. Claudio Martelli a Forlì, merito del Coop. va Alessandro Balducci, ha aperto interessanti motivi di riflessione per il presente e per il dopo momento elettorale.

Esprimo la mia opinione facendo riferimento al Congresso del PSI a Venezia del 1957 che segnò l’apertura del dialogo coi Cattolici, coi Social Democratici e per il centro-sinistra.

E facendo riferimento al Congresso del PSI a Venezia del 2013 che, a 50 anni di distanza, si conclude invece con l’apertura e l’appoggio all’attuale governo di centro-destra.

Il PSI, nella sua pur tormentata ma onorata storia, non è mai stato coinvolto politicamente e con i suoi rappresentanti in alleanze e governi di centro-destra .

Per il Segretario Riccardo Nencini e per tutto il PSI è giunto il momento di uscire da quel rapporto politico e di governo e di riaffermare la propria autonomia.

E’ una scelta politica che dai socialisti della Federazione di Forlì e Cesena deve essere affermata e pretesa per onorare la storia del socialismo italiano e di Romagna da Andrea Costa a Pietro Nenni

Ottorino Bartolini

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Bravo Martelli, i Socialisti devono affermare almeno la propria dignità e far sentire la sua voce in autonomia politica, stante gli incredibili compromessi tra PD e Forza Italia sulla Legge Elettorale. Chiarezza al PD sulle Elezioni Europee e Legge Elettorale, nel frattempo esprimere nette riserve sui tatticismi di Renzi che si preoccupa del suo domani a danno del paese e dei lavoratori, come dei giovani senza futuro.

Lascia un commento