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Opinioni e commenti
 

L’ex M5S Venturino aderisce al PSI: “Un baluardo della democrazia”
Pubblicato il 13-02-2014


Antonio VenturinoIl vicepresidente vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana è socialista. Si chiama Antonio Venturino, 48 anni, originario di Piazza Armerina (En) attore e regista formatosi al Piccolo Teatro di Milano e insegnante di tecnica teatrale a Londra, era stato eletto deputato regionale con il M5S nella circoscrizione di Enna nelle elezioni regionali siciliane del 2012. Con l’arrivo del vicepresidente vicario, che affianca il Questore dell’Ars Nino Oddo, i deputati socialisti all’Ars salgono a due ed entrambi fanno parte dell’ufficio di presidenza del più antico Parlamento d’Europa. La scelta è stata formalizzata dopo un cordiale colloquio con il segretario nazionale socialista, Riccardo Nencini.

“La decisione di aderire al Psi è stata meditata a lungo” ha detto Venturino. “Già da subito, dopo il successo del movimento in Sicilia, ho capito che non c’era libertà di mandato per gli eletti e che tutto era subordinato alle strategie nazionali di Grillo. Alcune idee cresciute intorno al movimento erano valide per rinnovare il sistema Italia, ma l’assolutismo che regna al suo interno ha tradito lo spirito di partecipazione originario che era il vero ed unico ingrediente del cambiamento. La mia formazione e le mie idee – ha proseguito il parlamentare – sono sempre state legate alla cultura della sinistra riformista e libertaria. Considerata la situazione complessiva siciliana e nazionale, il mio interlocutore non poteva essere il PD, un grande partito, ma frammentato e ripiegato su logiche di scontro interno che sottraggono energie, credibilità e tempo alla politica praticata per i cittadini e le Istituzioni”.

Per Venturino “Il Psi è il detentore autentico della storia e della prassi riformista, libertaria e democratica italiana, con un progetto di rinnovamento della classe dirigente locale e nazionale, di difesa di diritti e valori costituzionali, con una presenza ancora diffusa e radicata nei nostri territori. Una forza alla quale da oggi mi onoro di appartenere e che merita un rilancio nell’interesse del Paese”.

A seguito della sua dichiarata contrarietà all’isolamento politico che Grillo e Casaleggio imposero ai gruppi parlamentari pentastellati dopo le elezioni nazionali del 2013, era stato espulso dal movimento da Grillo in persona attraverso il blog e fatto segno di pesanti apprezzamenti da parte dell’ex comico genovese, Venturino si iscrisse al Gruppo misto dell’Ars denunciando la plumbea atmosfera impregnata di fondamentalismo e populismo dell’M5S. Il primo atto politico nel Psi del Vicepresidente dell’Ars sarà la partecipazione al Congresso regionale del Psi siciliano che si terrà a Caltanissetta il prossimo sabato 15 febbraio.

Venturino, perché ha scelto il PSI?

La scelta di aderire ad un partito come il Psi riguarda, soprattutto, la speranza di poter contribuire a ricreare un partito portatore di un progetto che si collochi nella geografia politica della sinistra italiana. In questo senso ripartire da un partito con una storia e una tradizione come quello socialista assume un significato particolare.

Qual è il contributo che i socialisti possono dare alla sinistra italiana?

Purtroppo la sinistra italiana vive un momento di forte difficoltà. Non è azzardato dire che si è persa: basti pensare che non ha saputo governare, quando era tempo di governare, né fare opposizione quando avrebbe dovuto fare opposizione. In questo senso è dovere di tutti noi intraprendere una battaglia perché i veri soggetti politici si riapproprino del ruolo che gli spetta.

Come fare?

Io credo si debba prendere in considerazione molto seriamente l’umore dell’elettorato che dimostra di essere sempre più confuso. Lo posso dire con cognizione di causa: il Movimento 5 Stelle è l’espressione più chiara di quella confusione e di quello spaesamento. Credo che nel PSI ci sia la possibilità di lavorare nella direzione della riconquista della fiducia di un elettorato di sinistra. Proprio nel Psi e non nel PD che, come dimostrano gli eventi, risulta essere una realtà sempre più frammentata ed in balia delle correnti interne. L’immagine che ne viene fuori è quella di un partito che si occupa più dei problemi propri e interni che di quelli dell’elettorato che dovrebbe rappresentare.

Come vede, invece, il futuro del PSI?

Il Psi non ha il problema del PD, anzi ha quello esattamente opposto, ovvero la necessità di riappropriarsi del proprio elettorato storico. Per farlo ha bisogno di re-intercettare la propria gente con fatti concreti per far ripartire un partito che possa affermarsi come un riferimento nel panorama della politica.

Insomma, una riaffermazione del significato profondo della politica…

C’è un rischio molto grande, da non sottovalutare. Ci dobbiamo rendere conto molto chiaramente che le Istituzioni, in questo momento, sono sotto attacco, a livello nazionale come in Sicilia. Sono sotto attacco e vanno difese. Il baluardo di difesa delle istituzioni sono proprio i partiti, in particolare i partiti storici come il PSI. Bisogna lavorare affinché queste realtà diventino più forti perché questo è un  progetto che rappresenta una estrema difesa della democrazia.

RdA!

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Commenti all'articolo
  1. Nell’intervista ci si è dimenticati la domanda che più delle altre viene spontanea… Come mai il sig. Venturino non restituisce parte della diaria così come promesso ai suoi (suoi per modo di dire, del Movimento) elettori? Come mai si tiene l’intero emolumento? Coerenza vorrebbe che le promesse fatte in campagna elettorale siano rispettate, poi se lui pensa che il Movimento, Grillo, Casaleggio o vattelapesca lo ostacolino o cerchino in qualche maniera di uniformarlo, liberissimo di uscire dal Movimento e fare quello che reputa più opportuno. Però sarebbe stato più opportuno uscire dal Movimento e dare le dimissioni dall’Ars in quanto eletto dal Movimento, in quanto in elezioni normali non avrebbe preso nemmeno il voto della moglie. Se non sapete cosa domandare durante le interviste, chiamatemi in privato, vi do volentieri e gratuitamente una mano a formulare le domande corrette, non quelle che vi suggeriscono gli intervistati. Vi aspetto. Con ossequi

  2. Eccone un’altro che ce l’ha fatta. Sistemato per il resto della sua vita. VALORI!!!! Ma quale VALORI l’ importante è l’interesse personale. Se ci fosse una legge elettorale con le preferenze; forse ci ricorderemmo di certi personaggi………………

  3. Perchè avventoruiro, perchè dimettersi dall’assemblea quanto non si ha vincolo di mandato???? evitiamo slogan.
    Il problaè un altro perchè si dice che come PSI abbiamo solo 2 eletti qall’asseblea ‘ Non avevamo eletto ben 3 consiglieri anche se in 2 liste diverse ? Che fine hanno fatto ?? Ecco lite che un 5 stelle sia venuto da noi prudenza nel dare per socialisti certa gente che, viene eletta nell’asseblea siciliana ma poi non riesce a fare le liste per le amministrative nemmeno in una città come Messina.
    Fraterni Saluti
    Maurizio Molinari
    Fed. di Torino

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