martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Matteo taglia la testa a Letta
Pubblicato il 13-02-2014


Che sia stato un accoltellamento in piena regola è fuori dubbio. Mai nella storia repubblicana un partito aveva sfiduciato il proprio presidente del Consiglio. Neppure nella cosiddetta prima repubblica. Al massimo la Dc faceva cecchinare i suoi dai partiti alleati. Ma ormai la forma, che è poi diventata sostanza, si è davvero deteriorata. Anche la minoranza di Cuperlo si è volentieri accodata. Meglio sparigliare e soprattutto pensare di avere Renzi alla presidenza del Consiglio piuttosto che Letta al governo e Renzi, coi suoi ragazzi, al Nazareno. Contenti anche i parlamentari ai quali, almeno nelle intenzioni, si allunga la vita. Più della telefonata della famosa pubblicità.

Renzi è convinto, e forse ha ragione, che del modo (che citando Dante, il bravo Civati ha chiosato con il famoso “ancor m’offende”), tra due mesi non si ricorderà nessuno. Si ricorderanno però di quello che in questi due mesi avrà fatto il suo governo. Il quale dovrebbe nascere con la stessa maggioranza di quello precedente, con un programma che si riferisce a quello appena elaborato da Letta, con la stessa situazione economica, che non cambia col cambio del presidente del Consiglio. L’unica novità sarà Renzi al posto di Letta, e probabilmente qualche ministro più fresco, forse qualcuno più attraente e ad affetto.

A Renzi piacciono gli effetti speciali. Pare abbia confidato che esploderà con due idee che faranno colpo. Le attendiamo con curiosità. Credo che al giovane leader fiorentino manchi a volte il senso della realtà. Che non conosca a sufficienza alcune regole della politica o che si scagli con un eccesso di fiducia in se stesso per metterle sotto i piedi. Il ché oggi può anche essere apprezzato. La spregiudicatezza se abbinata a capacità di risolvere i problemi può anche diventare un merito. Le sue alleanze che vanno da Landini alla Confindustria, passando da Blair al recupero di La Pira, e che sanno coniugare l’intesa con Berlusconi oscurando Alfano, con l’intesa con Alfano oscurando Berlusconi, che vorrebbero conciliare Lupi con una parte di Sel e di grillini, meritano rispetto e un attesa mista a sincera curiosità. Letta si è sfilato per il momento in silenzio. Solo quattro coraggiosi lo hanno seguito uscendo dalla sala. È il destino dei vinti. Che oggi, e non solo oggi, meritano ammirazione. Matteo si appresta a quella che si è definita staffetta. Ma che staffetta? Il testimone Renzi lo ha strappato di mano a Letta. Non è Bruto solo perché Letta a tutti può somigliare tranne che a Cesare. E poi perché anziché alle idi di Marzo siamo vicini a Carnevale.

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Commenti all'articolo
  1. Il “nuovo” Pd di Renzi, la”nuova” Forza Italia, un “nuovo” governo (il M5s se non si sbriga a rinnovarsi rischia la rottamazione)… è la “nuova” seconda repubblica che (basta e) avanza.

  2. Agli Italiani hanno affidato il compito di spettatori di “Anteprime” annunci che si ripetono sistematicamente spostando in avanti l’esito delle “decisioni”.
    Siamo sempre in attesa che inizi il film, dobbiamo attendere sempre nuovi eventi decisioni che verranno prese fra 10/ 5 /9 /20 giorni sempre in attesa che si convochi qualcuno che si riunisca qualcos’altro che si incontrino tizio e caio, poi arriva il giorno fatidico annunciato e si risolve con un nuovo annuncio di nuove tasse però da pagare non subito più avanti, ma quando chi le ha messe non sarà più nel posto di dover decidere, per far dimenticare l’artefice che annunciò a suo tempo giù le tasse. Basta non se ne può piu, se Renzi ha fatto iniziare il film bene, gli annunci li abbiamo visti e sentiti, ora vediamo se il film che proiettano è veramente nuovo o una riedizione de “il grande dittatore” di Carlie Chaplin, nel qual caso saremo senza democrazia senza soldi e con al governo qualche guru del FMI.

  3. Ma non eravamo tutti contenti perché il Parlamento si era rinnovato, alta percentuale di quarantenni, alta percentuale di giovani donne “carine e molto spigliate” fornite di laurea in legge, perciò sanno di diritto, ed economia che cosa si voleva di più. Queste sono le conseguenze e finché il popolo non tornerà a scegliere i suoi rappresentanti la situazione peggiorerà. La legge elettorale che ci stanno propinando insieme alle cosiddette riforme possiamo dare l’ADDIO alla DEMOCRAZIA.

  4. Oimè mi sento male!
    non perchè pensi che sia una sciagura per il paese, anzi spero e mi auguro che Renzi faccia molto bene per il paese.
    Il dolore lo provo pensando al paese che siamo, non ci sono più regole, non c’è più rispetto per nessuno, guai a chi non si adegua, lo vedremo anche nella formazione del nuovo Governo.
    Un nuovo Duce stà nascendo?
    Chi c’è dietro?

  5. Va detto in effetti che Renzi dopo questo colpo basso al governo Letta ha svelato la sua vera identità. Non uomo di stato per la nazione, difensore della democrazia e del metodo a suffraggio universale e progressista moderato, ma uomo ricercatore di potere e ignorante delle sue stesse affermazioni. Renzi rottamatore di tutto ciò che non è lui stesso.

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