mercoledì, 18 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Nencini porta a Renzi le nostre idee sulla giustizia
Pubblicato il 20-02-2014


L’Avanti riporta la volontà del segretario del Psi Nencini di insistere per inserire nel programma di governo anche le questioni riferite ai diritti civili e alla laicità. Cosa piuttosto complicata, penso, non per scarsa sensibilità all’argomento del presidente incaricato, ma per opposta vocazione di diversi esponenti del Nuovo centrodestra. Parlo naturalmente più di Sacconi, Giovanardi e Formigoni, che non di Cicchitto e forse dello stesso Alfano. Tuttavia le chiavi per aprire questo controverso capitolo sono due. O lasciare piena libertà al Parlamento, come avvenne ai tempi dei governi Dc, Psi e laici (ma allora esisteva una maggioranza laica in Parlamento), oppure inserire almeno le questioni che in altri Paesi i democristiani hanno votato o accettato senza provocare reazioni. Questo vale per le due leggi tedesche sulle unioni civili e sul fine vita. Possibile che i popolari italiani italiani non possano diventare popolari europei?

Resta il tema della giustizia. Oggi Nencini mi ha confermato che la sottoporrà con convinzione all’attenzione di Renzi. Sono anche convinto che Renzi se lo aspetti e tutto sommato lo auspichi. Non tanto per fare un favore a Berlusconi col quale a mio avviso fa bene a mantenere un rapporto non ostile, ma perché anche Renzi credo giudichi quella della giustizia una riforma non più rinviabile. Basterebbe anche in questo settore applicare normative europee. In tutti i Paesi esistono due clausole rifiutate da noi. Una è quella relativa alla separazione della carriere tra magistratura giudicante e inquirente, che l’ex Pds votò in Europa negandola in Italia. La seconda è quella della responsabilità civile del magistrato, per la mancanza della quale siamo stati più volte richiamati dalla Corte europea. Aggiungerei la revisione della custodia cautelare, con principi da applicare meno vaghi e generici di quelli formulati dalla normativa vigente e che consentono spesso abusi inaccettabili. Se i socialisti parteciperanno al governo lo facciano con almeno questi pochi punti chiari e condivisi. Possibile che la sinistra italiana non possa diventare sinistra europea?

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Commenti all'articolo
  1. Da socialista e cattolico iscritto al Psi condivido queste opinioni. Forzare la mano, poi, è controproducente. In un governo di grande coalizione (mi piace definirlo così, solo in Italia è considerato una parolaccia) il giusto confronto e compromesso è alla base di tutto. Saluti socialisti!

  2. leggendo il titolo mi è venuto in mente che finalmente il Psi ricominciasse a parlare di “giustizia sociale”. Cioè della ragione per cui la “ditta” è nata e che giustifica la sua esistenza.
    Invece, delusione, si parla di ordinamento giudiziario. Non che sia argomento minore. Poi ti chiedi perché il Psi è marginale…..

  3. Tutto bene, come non essere d’accordo? Però mi piacerebbe che i socialisti sostenessero una proposta shock, strategica per lo sviluppo e per l’occupazione.
    Che si incontri immediatamente la Cina Popolare e si dichiari la disponibilità italiana a creare un’alternativa al porto di Rotterdam. Si ritorni indietro sull’inconcepibile affossamento del progetto del ponte di Messina, nonostante la dichiarata disponibilità Cinese ad un’operazione di project financing, sul ponte e sull’ammodernamento delle ferrovie e dei porti da Napoli a Taranto. La Cina cerca un’alternativa al porto di Rotterdam per le merci provenienti dalle sue imprese, impegnate nel colossale investimento cinese in Africa. La Sicilia, con i suoi porti, potrebbe diventare il punto di attracco delle navi, da cui i container sarebbero smistati per ferrovia verso le destinazioni in Europa e in Asia dove le merci dovranno essere distribuite. Perché allora il Governo Monti e il Ministro Passera affossarono il progetto che avrebbe potuto assegnare all’Italia il ruolo di nodo intermodale di uno dei più rilevanti flussi commerciali dell’economia globalizzata? Una possibile risposta è che l’economia sottosviluppata gestita delle mafie siciliane e calabresi sarebbe stata stravolta da un intervento internazionale di tanta rilevanza. Perché le preoccupazioni della mafia coincidevano con gli interessi degli olandesi e dei tedeschi decisi a salvaguardare il ruolo del porto di Rotterdam. Monti e Passera sono stati sordi e ciechi verso gli interessi italiani, soprattutto del sud, si sono fatti prendere in giro come scolaretti e, ubbidienti, hanno fatto i compiti a casa. Non dispero che Matteo Renzi se ne renda conto proprio perché è portatore di quella freschezza e di quella modernità che gli hanno conquistato tanta simpatia. Se fossero i socialisti a chiederlo?

  4. Tutte cose giuste, ma noi socialisti sull’economia, sull’occupazione sulla povertà in aumento, sull’ evasione fiscale, sulla burocrazia sugli stipendi e pensioni troppo elevate, sulla rai, sull’Europa non abbiamo niente di dire???.

  5. Non conosco a fondo le idee di Nencini sulla giustizia ma ricordo invece molto bene il saggio sulla riforma della giustizia che Andrea Orlando, allora responsabile di quella materia per il Pd scrisse e pubblicò sul Foglio e non invece su Repubblica o sull’Unità. Ricordo che gli parlai e lo invitai insieme ad altri compagni ad un dibattito con Iacopo Ferri su quel tema, dibattito che poi per diverse ragioni non si tenne. Inutile dire che al tempo ritenevo la posizione di Orlando del tutto simile a quella di un riformista garantista quale sono da sempre. Spero che non abbia cambiato idea!
    Pino Meneghini

  6. condivido ma penso che dovremmo essere più attenti alla necessità di ridurre la spesa pubblica e contemporaneamente snellire la burocrazia,fonte dei ritardi nel rendere operative le decisioni e intralcio agli investimenti nonche fonte di corruzione. neo bertaccini.

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