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Opinioni e commenti
 

Non sapere
Pubblicato il 22-02-2014


Renzi non è Socrate, che aveva elevato il suo non sapere a massima virtù. Oggi però il non sapere pare una prassi consolidata. La Bonino non sapeva di essere sostituita, l’ha appreso dalla televisione. E del resto nessuno l’aveva pronosticato. Anzi, si era valutata la sua esperienza molto utile per il nuovo esecutivo. Forse sapeva troppo. Anche Mauro non sapeva. Si considerava intoccabile anche per la scelta compiuta di dividersi da Monti, che ha piazzato la sua coordinatrice al ministero dell’Università. Dove il sapere dovrebbe essere un obiettivo.

Anche Letta non sapeva. Pensava di stare tranquillo, anzi sereno. Non era stato messo in preallarme. Eppure è finita come sappiamo. L’ha saputo poco prima della Direzione. Si può anche ritenere che questo sia un modo nuovo di affrontare la selezione politica. C’è qualcuno che decide e gli altri possono solo prenderne atto. Oggi puoi essere ministro e domani no. Mica te l’ha ordinato il medico. Rottamazione per rottamazione, meglio evitare formalismi.

E poi il non sapere è anche diventato un utile requisito per assumere incarichi pubblici. Una volta c’era l’esperienza. Adesso l’esperienza rappresenta il massimo delle controindicazioni. Un Padoan non fa primavera. E d’altronde anche al momento dell’elezione del presidente della Camera e del Senato il criterio è stato quello dell’inesperienza. Essere stati senatori e deputati è stato giudicato come un impedimento. Come se un medico avesse dovuto fare fino al giorno prima l’ingegnere. Così si sono scelti due presidenti meravigliosamente incompetenti. Questo è naturalmente avvenuto anche al momento della scelta dei ministri. Finalmente si è usciti dall’ambiguità. Basta coi tecnici e basta anche coi politici. Oggi è il momento dei grandi inesperti. Viva il non sapere. Socrate affermava che il massimo della saggezza era il sapere di non sapere. Dubito che molti di costoro ne siano consapevoli.

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Commenti all'articolo
  1. Certamente Renzi è l’uomo che corre, come nel film già visto, ma quello che mi fa specie è la maggioranza della direzione del PD che ha appoggiato quell’operazione di siluramento. Bastava che avessero dato il tempo a Letta di fare la legge elettorale e il semestre europeo e andare alle elezioni. Mi pareva un percorso più giusto e democratico. Ma tant’è che la politica, parafrasando qualcuno di nostra conoscenza, è sempre più merda e meno sangue.

  2. Speriamo che dopo Socrate venga un Platone sapiente cosciente e sociale. Analisi ironica e tagliente sull’inadeguatezza di certe persone, sulla loro ignoranza tendente alla pedanteria. In questo mondo di sofisti chissà cosa succederà…

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