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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 03-02-2014


Daniela Virgilio eletta responsabile Regionale PSI donne

dani_foto_leo_1“Credo nel lavoro di squadra. Desidero valorizzare azioni di cambiamento per scrivere con il partito socialista la storia che verrà”!. Così Daniela Virgilio ha commentato la sua elezione come responsabile regionale PSI donne della Sicilia.

Alla Convention donne PSI di Palermo hanno partecipato le donne referenti di ogni provincia siciliana insieme a tutte le donne che ricoprono cariche istituzionali in numerosi comuni. Erano presenti anche il leader On. N. Oddo, il senatore Vizzini, la responsabile nazionale donne Rita Cinti Luciani sindaco di Codigoro, il segretario regionale G. Palillo.

 

Dopo tre ore di lavori per organizzare un nuovo coordinamento è stata eletta all’unanimità la responsabile regionale delle donne Daniela Virgilio. 42 anni, consulente all’ARS,già nota per aver redatto il ddl reddito minimo di convivenza e  il ddl istituzione delle biobanche di ricerca attualmente impegnata in un ddl sulla giustizia minorile.

FANO, PRIMARIE CENTROSINISTRA, VINCE MASSIMO SERI

“Una bella soddisfazione. Massimo è un ottimo amministratore e il consenso raccolto lo dimostra”. E’ il commento del segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, alla vittoria del  socialista Massimo Seri, che ha vinto con il 50,32% alle primarie del centrosinistra per designare il candidato sindaco di Fano, comune di 63 mila abitanti della provincia di Pesaro Urbino, nelle Marche. Massimo Seri ha vinto al primo turno contro gli altri due candidati, il segretario comunale del Pd, Stefano Marchegiani e Samuele Mascarin della lista ‘Sinistra Unita’ (Sel, Verdi, Prc). “Gli elettori del centrosinistra – aggiunge Nencini – hanno riconosciuto la serietà e l’onestà  di un amministratore appassionato. Una dimostrazione della necessità, per la sinistra riformista, di avvalersi dell’indispensabile contributo dei socialisti- conclude Nencini.

Editoria: Buemi (Psi) finanziamenti pubblici opachi

“E’ veramente deludente l’ammissione del Governo, secondo cui al momento non si dispone di informazioni specifiche in ordine alle politiche retributive seguite dalle aziende editoriali ovvero di notizie circa la previsione di particolari sistemi di incentivazione collegati ai processi di ristrutturazione. Visto che finora a questi processi sono stati collegati finanziamenti pubblici, e’ l’efficacia stessa dei contributi all’editoria che viene ad esserne seriamente messa in discussione”. Lo ha detto, in una nota, il senatore del Psi Enrico Buemi, commentando la risposta data ieri del sottosegretario Legnini ad un’interrogazione in commissione Industria del presidente Mucchetti.

“Il metodo con cui sono stati gestiti i fondi ai giornali – ha aggiunto Buemi – deve essere decisamente ripensato, anzitutto eliminando quei contributi diretti che rappresentano un’elargizione a pioggia priva di qualsiasi reale utilita’. A questo scopo il gruppo socialista del Senato ha proposto il disegno di legge n. 1236 (Nuove forme di sostegno all’editoria ed abolizione dei contributi diretti ai giornali ), nell’ambito del quale si elimina anche la sorprendente elargizione, a spese dello Stato, della sede della sala stampa estera a Roma”.

Secondo Buemi, ”la richiesta di una ‘condizionalita” nell’erogazione dei futuri finanziamenti pubblici all’editoria, avanzata dal senatore Mucchetti, non puo’ prescindere dalla presa d’atto della diffusa incapacita’ di controllare il numero di copie millantate e le opacita’ sui resi cartacei. ”Le deficienze amministrative del passato – ha concluso Buemi – hanno fatto di tutto cio’ una sinecura, che ha esentato alcuni grandi imprenditori dal confronto concorrenziale, rendendo il mercato asfittico per centinaia di piccole iniziative editoriali”.

Salute. Donne PSI Trapani

Organizzato dal coordinamento provinciale donne del Partito Socialista , si è svolto ieri (martedì 28 gennaio) a Trapani un incontro di informazione e sensibilizzazione sulla riabilitazione perineale. La dottoressa Giuseppina Catalano, ostetrica ed esperta in riabilitazione del pavimento pelvico, ha spiegato l’importanza di “allenare” il perineo e le conseguenze cui possono andare incontro le donne a causa della scarsa elasticità del muscolo, come il prolasso della vescica e dell’utero.

Patologie che portano inevitabilmente all’intervento chirurgico. “Se non curato, il perineo si indebolisce creando svariati disagi e intaccando le radici dell’identità femminile” – ha detto la dottoressa Catalano. L’esperta ha chiarito come la ginnastica perineale agevoli il parto, prevenga le lesioni e aiuti nel dopo parto e nella menopausa contenendo un eventuale prolasso uterino. L’incontro è stato organizzato nell’ambito della Campagna di Prevenzione e Salute promossa dalle donne socialiste. Dal dibattito è emersa, da un lato, una scarsa conoscenza dell’argomento, specialmente da parte delle più giovani ma, allo stesso tempo, un grande interesse verso una tematica femminile che abbraccia tutte le fasce d’età. “Solo attraverso l’informazione si può promuovere l’educazione alla salute”- ha dichiarato Daniela Virgilio, coordinatrice provinciale delle donne socialiste. L’incontro di ieri è stato anche importante spunto per un’ulteriore riflessione: la mancanza di un servizio capillare di riabilitazione perineale nelle strutture pubbliche siciliane e quindi la necessità di dover ricorrere ai privati, a pagamento. “Investirò della problematica l’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino – ha annunciato Daniela Virgilio- sono certa della sua sensibilità sull’argomento. Se la Regione Siciliana puntasse sulla prevenzione – ha aggiunto- ne trarrebbe un duplice vantaggio: eviterebbe a migliaia di donne di dover ricorrere all’intervento chirurgico, riducendo di fatto i costi della sanità. Auspico che presto in tutte la regioni italiane ci possano essere in ambito sanitario le medesime opportunità di cura e prevenzione per la riabilitazione del pavimento pelvico, a Milano come a Torino ed in altre città… basta presentarsi con una ricetta del medico e pagare il ticket per usufruire del servizio. In Sicilia non è così e non mi importa il perché… desidero un cambiamento di marcia!” Il coordinamento donne socialiste ha annunciato che proseguirà la campagna di educazione alla salute in tutto il territorio provinciale. Tra i progetti c’è anche quello di istituire, con l’ausilio di professionisti, uno sportello informativo per rispondere ai dubbi e alle domande delle donne.

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